oggi in campo
Il Milan fa l’arbitro dello scudetto: stasera la Lazio e martedì la Juve
ROMA. È Il Milan l'arbitro ravvicinato della lotta scudetto. Stasera (21.45) testa all'Olimpico una Lazio senza Immobile e Caicedo, mentre la Juventus alle 17.15 se la sarà vista con il Torino nel...
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ROMA. È Il Milan l'arbitro ravvicinato della lotta scudetto. Stasera (21.45) testa all'Olimpico una Lazio senza Immobile e Caicedo, mentre la Juventus alle 17.15 se la sarà vista con il Torino nel derbissimo, poi martedì riceve a San Siro una Juve sospinta dai gol d'autore di Ronaldo e Dybala. «Contro le grandi dovremo essere più cinici», dice Pioli, che spera in qualche minuto in più di Ibrahimovic. Due partitissime e una sfida salvezza (Sassuolo-Lecce alle 19.30) per aprire la 30ª giornata della serie A, con il duello a distanza fra le prime due della classe, Juventus e Lazio, a tenere banco.
«È un derby, una partita particolare che esula da ogni tipo di discorso logico – ha detto il tecnico della Juventus Maurizio Sarri alla vigilia del derby della Mole –. Il Toro sarà stramotivato, è sempre più importante per loro che per la Juve. Quando una squadra può contare su queste motivazioni è tutto pericoloso, noi dovremo essere attenti e prepararla mentalmente molto bene. Altrimenti si farà complicata».
Al «nostro primo scudetto mancano solo 7 punti», repica per la Lazio mister Inzaghi riferendosi all'obiettivo Champions che è ormai una pura formalità. I fari sono puntati in ottica scudetto. Ragioneremo partita dopo partita. Guardiamo avanti, al Milan, squadra organizzata con ottimi giocatori e da affrontare nel migliore dei modi».
«È un derby, una partita particolare che esula da ogni tipo di discorso logico – ha detto il tecnico della Juventus Maurizio Sarri alla vigilia del derby della Mole –. Il Toro sarà stramotivato, è sempre più importante per loro che per la Juve. Quando una squadra può contare su queste motivazioni è tutto pericoloso, noi dovremo essere attenti e prepararla mentalmente molto bene. Altrimenti si farà complicata».
Al «nostro primo scudetto mancano solo 7 punti», repica per la Lazio mister Inzaghi riferendosi all'obiettivo Champions che è ormai una pura formalità. I fari sono puntati in ottica scudetto. Ragioneremo partita dopo partita. Guardiamo avanti, al Milan, squadra organizzata con ottimi giocatori e da affrontare nel migliore dei modi».
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