il mercato
Kaspar Treier ha firmato caccia aperta al terzo lungo
SASSARI. «La firma a Sassari per me è motivo di grande orgoglio: quando sei anni fa sono arrivato in Italia il mio obiettivo era poter competere al più alto livello possibile quindi poter arrivare...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. «La firma a Sassari per me è motivo di grande orgoglio: quando sei anni fa sono arrivato in Italia il mio obiettivo era poter competere al più alto livello possibile quindi poter arrivare nella massima serie mi rende felice, mi motiva e mi carica tanto per la prossima stagione». Le prime parole di Kaspar Treier da giocatore della Dinamo sono il manifesto delle sue motivazioni.
Da ieri l’ala estone di formazione italiana, classe 1999, è ufficialmente uno degli uomini di coach Gianmarco Pozzecco. «Sono convinto che avremo un bel gruppo – ha detto in diretta su DinamoTv –: ho parlato al telefono con coach Pozzecco e mi ha trasmesso tanta fiducia. Non vedo l’ora di giocare per lui, un allenatore che da giocatore ha scritto la storia del basket italiano e non solo. Le mie scelte? È difficile andare via di casa presto – sottolinea Treier, che in Italia ha avuto esperienza a Moncalieri, Montegranaro e Ravenna –, io mi ritengo fortunato perché da quando avevo tredici anni si era parlato della possibilità di andare fuori, quindi con la mia famiglia abbiamo avuto modo di prepararci e non è stato uno shock. Uno dei motivi per cui ho scelto la Dinamo è per poter giocare anche in Champions League, incontrare grandi squadre europee e farmi le ossa anche sui parquet continentali confrontandomi con un altro tipo di competizione».
Con la firma di Treier, la Dinamo può concentrarsi sugli ultimi tasselli mancanti per completare il roster: per il ruolo di guardia titolare il candidato numero uno resta Filip Krušlin, che è ormai vicino alla firma, mentre per quanto riguarda il terzo lungo, ieri il giemme Federico Pasquini ha confermato i nomi che circolano (Jake Cohen ed Eimantas Bendzius), spiegando che la Dinamo in questo momento è «in una fase di attesa: prenderemo un giocatore che nell’eventuale rotazione possa garantire tutte le combinazioni possibili. La cosa intrigrante è che sarà una squadra molto giovane». (a.si.)
Da ieri l’ala estone di formazione italiana, classe 1999, è ufficialmente uno degli uomini di coach Gianmarco Pozzecco. «Sono convinto che avremo un bel gruppo – ha detto in diretta su DinamoTv –: ho parlato al telefono con coach Pozzecco e mi ha trasmesso tanta fiducia. Non vedo l’ora di giocare per lui, un allenatore che da giocatore ha scritto la storia del basket italiano e non solo. Le mie scelte? È difficile andare via di casa presto – sottolinea Treier, che in Italia ha avuto esperienza a Moncalieri, Montegranaro e Ravenna –, io mi ritengo fortunato perché da quando avevo tredici anni si era parlato della possibilità di andare fuori, quindi con la mia famiglia abbiamo avuto modo di prepararci e non è stato uno shock. Uno dei motivi per cui ho scelto la Dinamo è per poter giocare anche in Champions League, incontrare grandi squadre europee e farmi le ossa anche sui parquet continentali confrontandomi con un altro tipo di competizione».
Con la firma di Treier, la Dinamo può concentrarsi sugli ultimi tasselli mancanti per completare il roster: per il ruolo di guardia titolare il candidato numero uno resta Filip Krušlin, che è ormai vicino alla firma, mentre per quanto riguarda il terzo lungo, ieri il giemme Federico Pasquini ha confermato i nomi che circolano (Jake Cohen ed Eimantas Bendzius), spiegando che la Dinamo in questo momento è «in una fase di attesa: prenderemo un giocatore che nell’eventuale rotazione possa garantire tutte le combinazioni possibili. La cosa intrigrante è che sarà una squadra molto giovane». (a.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
