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Festa grande per Bottas Ferrari show con Leclerc

Festa grande per Bottas Ferrari show con Leclerc

ROMA. La formula 1 2020 parte tra mascherine, tribune deserte, il tanto desiderato spettacolo e già diverse sorprese. A cominciare dal vincitore: il numero due Mercedes Valtteri Bottas fa festa...

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ROMA. La formula 1 2020 parte tra mascherine, tribune deserte, il tanto desiderato spettacolo e già diverse sorprese. A cominciare dal vincitore: il numero due Mercedes Valtteri Bottas fa festa grande proprio nel giorno dei piloti in ginocchio contro il razzismo e oscura del tutto il compagno e campione del mondo Lewis Hamilton. L'inglese è solo quarto al traguardo per una penalizzazione di 5’’ nel finale di gara inflittagli per aver speronato la Red Bull di Alexander Albon.

E poi ecco la Ferrari che non t'aspetti: quella guidata da Charles Leclerc, bravissimo a trasformare in oro una corsa che sembrava fino a pochi giri dalla bandiera a scacchi anonima. Il pilota monegasco riesce a conquistare una seconda posizione da ricordare con una stupefacente serie di sorpassi ai danni della Racing Point di Perez e della McLaren di Norris che a sua volta chiuderà sul podio dietro al ferrarista.

Da dimenticare invece la prestazione di Sebastian Vettel, mai in partita e autore di un brutto testa coda che ne pregiudicherà qualsiasi speranza: il decimo posto non fa onore al quattro volte iridato che alla fine dell'anno lascerà la scuderia di Maranello lasciando il posto a Carlos Sainz Junior ottimo quinto con la sua McLaren.

Finalmente il Circus della velocità post-covid ricomincia dopo il Gp abortito a marzo in Australia: teatro della ripartenza della Formula 1 sono le montagne austriache, con il circuito dello Spielberg senza pubblico riempito solo dal suono dei motori e dagli addetti ai lavori in formato ridotto.

Quando si parte è Bottas a prendere il largo subito grazie anche alla penalità sulla griglia per Hamilton che è costretto a scattare quinto e non secondo per non aver rispettato la bandiera gialla nelle qualifiche di sabato. Con le Ferrari nelle retrovie, a dare fastidio alle Mercedes ci pensa la Red Bull di Verstappen, ma l'irruenza dell'olandese dura poco: all'undicesimo giro il new generation è tradito dalla sua auto ed è costretto ad un mesto ritiro. Ragion per cui Bottas può dormire sogni tranquilli con Hamilton a distanza di sicurezza e i vari Sainz, Perez e Noris non certo in grado di raggiungerlo.

Leclerc staziona in sesta-settima posizione, mentre Vettel non si scolla dalla decima piazza. Al 26° giro, con l'incidente alla Haas di Magnussen, in un Gp apparentemente tranquillo parte la serie infinita delle safety-car (ben tre) che nel finale di gara rivoluziona le posizioni, permettendo alla Ferrari di Leclerc di scalare in pochi giri dalla quinta alla seconda posizione.

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