Calangianus, preoccupa i tifosi il silenzio totale della dirigenza
CALANGIANUS. Messo in archivio un anno difficile che, al di là della sospensione del campionato per l’emergenza pandemia, ha visto il Calangianus trovare con merito la salvezza sul campo, luglio è...
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CALANGIANUS. Messo in archivio un anno difficile che, al di là della sospensione del campionato per l’emergenza pandemia, ha visto il Calangianus trovare con merito la salvezza sul campo, luglio è caratterizzato a livello societario da un silenzio che dà campo a ogni interpretazione. I dirigenti che hanno compiuto l’impresa di conservare la categoria fra mille difficoltà, oggi non vogliono rilasciare alcuna dichiarazione, chiedendo di aspettare i prossimi giorni. Problemi gravi dietro le quinte? Di certo c’è da affrontare una situazione delicata: occorre trovare i soldi per l’iscrizione, dirimere alcune questioni retaggio di passate gestioni che puntualmente d’estate si affacciano, ma nessuno vuole dire una parola di troppo per non compromettere niente dei passi futuri. Insomma la solita musica, con uno spartito già eseguito altre volte. C’è da sperare che non si stia meditando di tirare i remi in barca, dato che oggi a pochi giorni dalla scadenza dell’iscrizione al campionato la società sembra in piena fase di riflessione. Sarebbe un vero peccato, perché i dirigenti guidati dal presidente Gino Cassitta nella scorsa stagione hanno compiuto una bella impresa, riuscendo tra l’altro a stimolare la crescita di un bel movimento con il rilancio di elementi locali e uno sguardo ai più piccoli, tanto da riaprire le porte del rinnovato Signora Chiara per vari giorni alla settimana ai baby e ai loro istruttori. Ed i tifosi? Attendono .Altro non possono fare. Ormai hanno capito che la stagione del grande entusiasmo è passata e che il problema più grande non sono gli avversari sul campo, ma l’accordo tra chi si dice interessato a mantenere via la passione per il pallone nel centro gallurese. Cercasi persone disposte a guidare la società e contributi adeguati per fare una discreta figura. Urge un’intesa fra chi dice di amare il giallorosso. Questa sarebbe la prima vittoria della nuova stagione. La più importante.
Pietro Zannoni
Pietro Zannoni
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