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Il club delle promosse tra luci e ombre

di Mauro Farris
Il club delle promosse tra luci e ombre

Sentimenti contrastanti dopo i salti di categoria decisi dalla Figc, fa paura la situazione economica post-coronavirus

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CAGLIARI. Gioie, ambizioni, entusiasmo. E una bella dose di preoccupazione. La mappa del calcio sardo appena salito di categoria, a tornei interrotti causa coronavirus, è intrisa di umori contrastanti.

A partire dall'Ilvamaddalena, che con Giovanni Deleuchi annuncia la volontà di rimanere in Eccellenza il più a lungo possibile. «Negli ultimi 15 anni siamo saliti due volte e sempre subito retrocessi - racconta il segretario del sodalizio maddalenino - quest'anno ci siamo arrivati bene, con una squadra competitiva. Emergenza covid-19, certo, sul campo abbiamo però oggettivamente meritato il traguardo, lo dicono i numeri». Diciotto vittorie e una sola sconfitta, con l'antagonista Thiesi. «E' la nostra continuità ad aver fatto la differenza. Ora andiamo in Eccellenza coi piedi di piombo e con l'obiettivo salvezza. Il direttivo è da riformare, l'intenzione è mantenere in gran parte l'ossatura dello scorso anno. Con qualche innesto questo gruppo può far bene anche nella serie A sarda».

Da costa a costa. A Villasimius il presidente Spartaco Partis approda in Promozione a braccetto con l'Atletico Cagliari in uno dei due gironi dove la Federazione ha deciso di premiare entrambi. «Non ci sono segreti per il nostro successo. L'esperienza del mister e alcuni giocatori di qualità e quantità sono gli unici ingredienti per vincere un campionato difficile come quello di Prima Categoria - ha spiegato sui canali di Directasport - la nostra intenzione è andarci cauti, proseguendo nel programma. Abbiamo una struttura nuova per disputare campionati di più alto livello, ma il Covid è stato un disastro. Cercheremo di confermare la rosa al completo e faremo qualche innesto. Sono fiducioso, sarà una Promozione dignitosa».

Alla sua soddisfazione fa eco quella di Giorgio Piras, capitano dell'Atletico Cagliari. «Dopo una partenza a rilento siamo stati bravi a non farci sfuggire l'avversario - ha spiegato - inanellando 17 vittorie in 18 gare. Tanto, per una società nata appena 5 anni fa». Poi la dedica: «La promozione è per Stefano Zucca, il nostro ex compagno che sta attraversando un momento particolare».

Non solo Ilva. La stagione 2019-2020 riporterà in auge anche un altro blasone. Quello della Tharros Oristano, brand per tanti anni in interregionale e oggi tornato in Promozione. «E' stata una stagione positiva fino all'imprevisto del Covid - il commento del patron Tonio Mura -, avevamo programmato il campionato in quel modo e siamo stati premiati. La Tharros merita un palcoscenico più importante, è tra le società più vecchie dell'isola. L'anno passato abbiamo staccato oltre 300 abbonamenti. In due anni cercheremo di traghettarla verso un'altra promozione». Il mister? «Ha presentato le dimissioni ma le abbiamo prontamente respinte - la chiosa del patron - sarà ancora lui l'allenatore, ma più che il mercato ci preoccupa l'incertezza sulle misure anticovid che ci sono intorno. Potrà tornare il pubblico al campo?». Poi la Paulese, capolista del girone C di Prima Categoria. «Bittese, Abbasanta e le rivelazioni Torpè e Samugheo ci hanno messo in difficoltà - dice il portiere Sandro Sanna - siamo stati bravi a far nostri gli scontri diretti. Un plauso a una società super organizzata. Non mi era mai capitato di avere a che fare con ben 37 dirigenti».

Ancora, la bella realtà del Porto Cervo. «Non siamo partiti per vincere a tutti i costi - ha spiegato il dirigente Giorgio Delucca - anima, cuore e impegno sono stati gli ingredienti del successo. Ora confermiamo mister Giuseppe Spano e assicuro che non andremo in Promozione a fare le vittime sacrificali. Siamo una società nata nel 2002 grazie a dieci appassionati. Cerchiamo di divertirci e di creare con entusiasmo un buon settore giovanile. La nostra più grande soddisfazione? Il bomber Cosseddu, nato e cresciuto coi nostri colori».

In Seconda categoria i successi, tra gli altri, di Pirri, Meana Sardo e Sennori, fanno da cornice a una stagione comunque conclusa col segno positivo. «Ora ci toccherà il girone ogliastrino con costi rilevanti - l'analisi di Stefano Siddi, ds del Pirri alla seconda promozione personale consecutiva dopo quella col Città di Selargius - contiamo in numerose conferme e qualche nuovo innesto».

«Questa volta in Prima Categoria ci vogliamo restare - assicura il presidente del Meana Sardo, Michele Pes - abbiamo in più l'esperienza. La retrocessione di appena due stagioni fa non ci è andata giù». A Sennori, piazza blasonata che negli anni 80 ha conosciuto anche l'interregionale, le idee sono chiarissime. «Il successo è stato figlio di diverse componenti - spiega il numero uno della società Gianni Desini - azzeramento dei quadri societari, l'esser riusciti a far rientrare in paese giocatori di categoria superiore, il cambio di allenatore in corsa e un impianto comunale che in tanti ci invidiano. Con questi ingredienti l'entusiasmo per il calcio, in paese, non poteva non ripartire».

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