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Elisa, Pintus e a capo «Dopo il disco record voglio il bis nel peso»

di Roberto Spezzigu
Elisa, Pintus e a capo «Dopo il disco record voglio il bis nel peso»

La fresca primatista sarda è in gran forma dopo il lockdown L’obiettivo della sassarese: «Far bene ai tricolori assoluti»

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SASSARI. «Questo risultato è stato in parte inaspettato. Ho saltato quasi tutta la preparazione invernale e, ad essere sincera, ho preparato maggiormente il lancio del peso mentre lo scorso anno mi ero concentrata di più sul disco, e pensavo infatti di riuscire a migliorare il primato sardo già nel 2019".

Elisa Pintus, ventiseienne sassarese neo dottoressa in chimica, così parla del suo nuovo record regionale assoluto del lancio del disco stabilito la settimana scorsa a Sassari con l'attrezzo da 1 Kg fatto volare alla misura di 47,66 metri.

Padre e madre di Osilo trapiantati nelle vicinanze di Porto Torres, Elisa si conferma la lanciatrice sarda in forma ed entra nel novero delle migliori specialiste di sempre dell'atletica leggera isolana .

«Non è stata una gara facile e al penultimo lancio ho sentito anche un risentimento muscolare rinunciando all'ultima prova. Poi, per fortuna, non era niente di grave e tutto si è risolto nel migliore dei modi e ho ripreso ad allenarmi regolarmente».

La sassarese, che da un paio di anni dalla Shardana è passata al Cus Cagliari dopo esser cresciuta all'Atletica Porto Torres, ha migliorato di oltre due metri e mezzo il 45,14 stabilito il 6 luglio 2019 quando, sempre a Sassari, aveva cancellato dall'albo isolano il 44,16 stabilito da Elena Sar nell’ormai lontanisismo 1974.

«La mia stagione post covid19 era all'insegna dell'incertezza- spiega la Pintus -. Sono stata a Madrid da settembre a novembre e poi, per la chiusura del lockdown, ho praticamente saltato tutta la stagione invernale. Ho perso anche 5 Kg e sento di essere meno forte dello scorso anno ma ho recuperato competitività con la tecnica. Sul versante della forza sono un po’ calata. Diciamo che dopo la laurea sono molto più tranquilla e questo in gara paga, evidentemente».

Prima del primato del disco a Oristano nel peso aveva timbrato 13,83, a un solo centimetro dal suo record sardo stabilito nel 2018, dimostrando così di essere pronta a migliorare anche questo primato.

«Penso di avere la possibilità di riuscirci, e di poterlo fare quest'anno. Già alla prima gara a Sassari - spiega la Pintus- ho scagliato l'attrezzo alle buone misure di 13,63 metri e anche a 13,53 e poi a Oristano ci sono andata vicinissima. Penso che il limite di 14 metri sia alla mia portata, sicuramente più dei 50 metri nel disco per cui non sento di avere le basi, ma bisognerà trovare la gara giusta per poterlo fare. Per ora ho già fatto i due minimi di partecipazione alle finali nazionali e va bene così».

Oltre ad aggiornare la tua collezione di record sardi quali sono i tuoi obiettivi per il 2020?

«Vorrei fare una buona prestazione ai campionati italiani assoluti, in programma il 30 agosto a Padova. La speranza è arrivare in finale e ottenere un buon piazzamento migliorando l'8° posto nel peso e il 12° nel disco delle mie precedenti partecipazioni».

Oltre all'atletica e allo studio quali interessi ha?

«Niente di particolare. Leggo e, come tutti i miei coetanei, esco con gli amici».

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