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L'olbiese Rick Fois: «Dentro la “bolla” Nba non ci si annoia mai»

Andrea Sini
L'olbiese Rick Fois: «Dentro la “bolla” Nba non ci si annoia mai»

Membro dello staff dei Suns, racconta l’isolamento a Orlando: «Non abbiamo contatti con l’esterno, ma qua a Disney World c’è davvero tutto»

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SASSARI. «Quella che stiamo vivendo è un’esperienza fuori dal comune. Con una certezza: il livello di pallacanestro che vedremo sarà straordinario». Il ragazzo nella bolla resta concentrato al massimo sul suo lavoro, ma è sufficiente guardarsi intorno per rendersi conto che laggiù in Florida la Nba sta per scrivere una pagina importante della propria storia. “The boy in the bubble” è Riccardo Fois, che da inizio stagione fa parte dello staff dei Phoenix Suns. Il tecnico olbiese, 33 anni, che per conto della Fip è anche il coordinatore nel monitoraggio dei prospetti italo-americani in Ncaa e nelle High School, da alcune settimane si trova in uno dei Disney World resort che ospitano le squadre per questo finale di stagione.

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Le squadre presenti sono 22, per un totale di 346 giocatori, che vivono e si allenano in completo isolamento dal mondo esterno. Al momento tutti sono negativi al Covid-19. In questi giorni sono iniziate le amichevoli, poi dal 30 luglio si farà sul serio: ogni squadra giocherà 8 partite di regular season nell’arco di due settimane. Poi, dopo la definizione della classifica e degli abbinamenti, dal 17 agosto via ai playoff.

Rick Fois, come si vive dentro la bolla di Orlando?

«Non posso certamente dire che si sta male. Siamo alloggiati in resort lussuosi a Disney World, la Nba non ha badato a spese per la nostra sicurezza fisica e mentale. In generale, l’ambiente è quello ideale per finire una stagione agonistica».

Non c’è proprio niente che vi manchi?

«Qua dentro è tutto diverso, ovviamente. Abbiamo regole precise, ci sono cose che possiamo e altre che non possiamo assolutamente fare. Dobbiamo indossare la mascherina, abbiamo al polso un braccialetto che va usato per entrare in qualsiasi luogo, dobbiamo fare il test ogni giorno, abbiamo a disposizione una app all’interno della quale dobbiamo inserire continuamente i dati sanitari personali, come la temperatura, l’ossigenazione etc. Ma è una situazione che Steven Adams (neozelandese dei Oklahoma City Thunder, ndr) ha descritto in maniera perfetta: non siamo in Siria. Ci rendiamo conto di essere dei privilegiati».

I confini comunque sono blindati e non potete avere contatti con il mondo esterno.

«Non possiamo ovviamente uscire dal perimetro degli hotel. L’unica eccezione riguarda i giri in barca nel laghetto che si trova davanti alla struttura. Da qualche giorno è possibile andare anche negli altri hotel. In questo modo possiamo respirare un po’ di libertà in più. Credo che potremo assistere anche alle partite della Major league di calcio. Il tempo comunque vola, tra allenamenti, riunioni e le sessioni di tiro notturne. Certo, con queste nuove aperture ci riavvicineremo un po’ alla normalità».

La Nba è fatta di giocatori multimilionari abituati a ogni confort. Come stanno vivendo questo momento?

«Lo standard dei comfort è adeguato e i giocatori secondo me la stanno vivendo bene. Sono tutti ragazzi che amano la pallacanestro, hanno passione e vivono di quello. E questa è una situazione ideale per pensare al basket: come nei tornei Fiba, come alle Olimpiadi, sostanzialmente non ci sono distrazioni, si vive quotidianamente per quell’obiettivo. L’unica cosa che conta sono i compagni di squadra, il tuo staff e la palla a spicchi».

Gli atleti come trascorrono il tempo libero?

«A differenza dei componenti dello staff, che devono anche preparare gli allenamenti e le partite, i giocatori hanno più tempo libero. La Nba ha organizzato alcune “distrazioni” utili per tutti: si può andare a giocare a golf, per esempio, cosa che ho fatto anche io. C’è il bowling, puoi andare a pescare al lago o prendere la barca per fare un giro, c’è il barbiere. In più ogni squadra si è attrezzata con qualcosa: nel nostro corridoio, che condividiamo con i San Antonio Spurs, c’è il tavolo da ping pong. Ci sono due giochi americani che stanno spopolando: cornhole e spikeball. Nella spiaggetta qui sotto vedo gente che ci passa delle ore. Naturalmente non pensate alle spiagge che abbiamo noi in Sardegna...».

Poi, oltre a tutto questo, ci sarebbe un torneo Nba che sta per ripartire.

«Esatto, al di là del fatto che in generale il clima è molto bello, è chiaro che con l’avvicinarsi delle partite vere verranno fuori anche un po’ di tensione e di competizione. C’è grande entusiasmo, anche la sera quando andiamo in campo a tirare vedo i giocatori delle varie squadre che hanno grande entusiasmo. È chiaro che non vedono l’ora di riprendere con le partite ufficiali».

Lei non è l’unico italiano che si trova nella bolla.

«In questo momento gli unici italiani che sto vedendo sono Nick Melli e Marco Belinelli, perché siamo alloggiati nello stesso hotel. E poi c’è Matteo Zuretti, punto di riferimento di tutti i giocatori non americani della Nba per conto del sindacato Nbpa. Abbiamo fatto cene insieme, e parliamo di tutto: del virus, del campionato che sta per riprendere, della nazionale, tutte le solite cose. Avere ragazzi italiani con i quali condividere questa esperienza è di grande aiuto. Appena sarà possibile ci riuniremo anche con Gallinari. E poi Melli ha portato con sè la macchina del caffè… Diciamo che siamo attrezzati per superare il momento, lo Yacht Club di Orlando da quel punto di vista è diventato una specie di Casa Italia...».

Cosa ci si può aspettare da questo insolito finale di stagione della Nba?

«Nell’aria c’è tanta voglia di giocare, c’è in palio un titolo Nba e in campo ci saranno tutti i migliori, che si si stanno preparando al massimo. Dopo tutto quello che ha fatto la Nba per metterci in condizione di dare il massimo, non ho dubbi che dopo la palla a due si vedrà un livello di basket altissimo. Per chi vincerà il titolo non ci sarà un asterisco, sarà un titolo vero. Verrà fuori un gran bella pallacanestro, prevedo un grande divertimento per i tifosi che guarderanno le partite».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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