C’è Di Francesco in pole per la panchina del Cagliari
di Roberto Muretto
In questo momento Walter Zenga ha poche possibilità di essere confermato Chiusa l’avventura di Cigarini in rossoblù, il contratto non gli verrà rinnovato
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Tredici punti in venti partite. Il Cagliari ha una media da retrocessione da dicembre in poi. Peggio ha fatto solo la Spal (10). Neanche Walter Zenga, per ora, è riuscito a cambiare un trend che ha fatto scivolare i rossoblù al tredicesimo posto della classifica Nell’anno del Centenario e con la campagna acquisti fatta dal club la scorsa estate, era lecito attendersi qualcosa di più. Mancano ancora tre giornate alla fine del campionato, le possibilità di arrivare tra le prime dieci sono intatte, ma i segnali che la squadra ha tramesso non fanno essere ottimisti.
L’allenatore. «Zenga ha fatto bene, il suo futuro lo decideremo nell’arco di una settimana». Parole firmate dal direttore sportivo Marcello Carli. Frase che lascia aperte tutte le soluzioni ma fa emergere una piccola contraddizione: se il tecnico ha lavorato bene la conferma dovrebbe essere una logica conseguenza. Così non è, questo significa che le voci sui possibili successori (Di Francesco sarebbe in pole position, in ribasso le quotazioni di Liverani) non sono infondate. A Zenga vanno riconosciute molte attenuanti, tra cui gli infortuni e in particolare quello di Nainggolan cha ha privato il Cagliari di un giocatore fondamentale. E il merito di aver fatto giocare alcuni giovani e recuperato giocatori finiti nel dimenticatoio. Ma dieci punti in altrettante gare sono pochi. O tanti se paragonati ai tre messi insieme (sempre in dieci gare) dal suo predecessore Maran. Il presidente Giulini, che giovedì non era a Roma, riflette. In questo momento il borsino dà a l’ “Uomo Ragno” poche possibilità di essere confermato. Ma se chiudesse la stagione con tre vittorie potrebbe far cambiare idea alla dirigenza.
Saluti. Le parole del ds Carli hanno tagliato la testa al toro: Cigarini non fa parte del progetto futuro dei Quattro Mori. Tradotto, il contratto non gli verrà rinnovato. La società si è schierata col mister che ha deciso di non convocarlo dopo lo screzio che c’è stato tra i due. Incomprensioni mai chiarite nonostante la mediazione del patron. Cigarini continuerà ad allenarsi e dal 2 agosto sarà libero di trovarsi un’altra sistemazione. Il Monza di Berlusconi, appena promosso in B, potrebbe essere una sua probabile destinazione.
La prossima gara. Domani alla “Sardegna Arena” arriverà l’Udinese che ha quasi messo in cassaforte la salvezza dopo aver battuto la Juventus. Un cliente scomodo ma per i rossoblù non ci sono alternative: devono portare a casa i tre punti. L’unico modo per renere interessanti le ultime partite con Juventus e Milan e non rendere un’agonia il finale del torneo. Zenga sa di giocarsi tutto, vedremo se riuscirà a dare una spinta a una squadra apparsa in difficoltà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’allenatore. «Zenga ha fatto bene, il suo futuro lo decideremo nell’arco di una settimana». Parole firmate dal direttore sportivo Marcello Carli. Frase che lascia aperte tutte le soluzioni ma fa emergere una piccola contraddizione: se il tecnico ha lavorato bene la conferma dovrebbe essere una logica conseguenza. Così non è, questo significa che le voci sui possibili successori (Di Francesco sarebbe in pole position, in ribasso le quotazioni di Liverani) non sono infondate. A Zenga vanno riconosciute molte attenuanti, tra cui gli infortuni e in particolare quello di Nainggolan cha ha privato il Cagliari di un giocatore fondamentale. E il merito di aver fatto giocare alcuni giovani e recuperato giocatori finiti nel dimenticatoio. Ma dieci punti in altrettante gare sono pochi. O tanti se paragonati ai tre messi insieme (sempre in dieci gare) dal suo predecessore Maran. Il presidente Giulini, che giovedì non era a Roma, riflette. In questo momento il borsino dà a l’ “Uomo Ragno” poche possibilità di essere confermato. Ma se chiudesse la stagione con tre vittorie potrebbe far cambiare idea alla dirigenza.
Saluti. Le parole del ds Carli hanno tagliato la testa al toro: Cigarini non fa parte del progetto futuro dei Quattro Mori. Tradotto, il contratto non gli verrà rinnovato. La società si è schierata col mister che ha deciso di non convocarlo dopo lo screzio che c’è stato tra i due. Incomprensioni mai chiarite nonostante la mediazione del patron. Cigarini continuerà ad allenarsi e dal 2 agosto sarà libero di trovarsi un’altra sistemazione. Il Monza di Berlusconi, appena promosso in B, potrebbe essere una sua probabile destinazione.
La prossima gara. Domani alla “Sardegna Arena” arriverà l’Udinese che ha quasi messo in cassaforte la salvezza dopo aver battuto la Juventus. Un cliente scomodo ma per i rossoblù non ci sono alternative: devono portare a casa i tre punti. L’unico modo per renere interessanti le ultime partite con Juventus e Milan e non rendere un’agonia il finale del torneo. Zenga sa di giocarsi tutto, vedremo se riuscirà a dare una spinta a una squadra apparsa in difficoltà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
