L’avventura del Cagliari comincia a Reggio Emilia
di Roberto Muretto
Il Sassuolo primo avversario dei rossoblù. Il ds Carta: «Avvio impegnativo»
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Eusebio Di Francesco subito contro il suo passato. Il Cagliari esordirà nel prossimo campionato a Reggio Emilia sfidando il Sassuolo. Una realtà che il tecnico rossoblù conosce benissimo, perchè è in quella piazza (semifinale di Champions League con la Roma a parte) che ha ottenuto il migliori risultati, guadagnando tanti punti nella scala gerarchica dei tecnici. Un avvio tutt’altro che facile per i Quattro Mori: quattro volte in trasferta (Sassuolo, Atalanta, Torino e Bologna) nelle prime sei giornate, con l’intermezzo delle gare casalinghe con Lazio e Crotone. All’ottava la trasferta a Torino con la Juventus e chiusura della stagione il il 23 maggio) in casa col Genoa dell’ex Rolando Maran.
I commenti. Il calendario è stato pubblicato quando la seduta di allenamento non era ancora finita. Il direttore sportivo Pierluigi Carta ha commentato così: «Affronteremo subito una serie di gare impegnative sotto l'aspetto tecnico ma soprattutto tattico, con quattro partite su sei fuori casa: sarà per questo un inizio molto stimolante, dovremo essere bravi a farci trovare pronti, con la giusta consapevolezza e determinazione». Di solito si dice che intanto prima o poi le squadre si affronteranno tutte, ma Carta ha voluto sottolineare che il Cagliari dovrà arrivare già in buona condizione all’inizio del campionato. Si sa che partire bene è fondamentale, altrimenti si rischia di avere il fiatone dopo poche giornate e andare in campo con l’handicap di fare risultato per forza. «Di Francesco è partito con grande entusiasmo - le parole del direttore generale Mario Passetti - e con grande professionalità. Negli allenamenti ho visto grande partecipazione da parte di tutti i calciatori, con tanta attenzione. E' un modo di allenare coinvolgente, mi piace molto».
Lavori in corso. Il Cagliari è un cantiere aperto. Ci saranno nuovi arrivi ma anche delle uscite. La società batte molto il tasto sul senso di appartenenza, concetto che chiunque accetti di sposare il progetto rossoblù deve fare proprio. «Stiamo allestendo una rosa di livello, che guardi anche al futuro e possa così costituire un patrimonio per il club - spiega Carta - I calciatori che arrivano qui devono voler fortemente indossare la nostra maglia, avendo ben chiaro cosa rappresenta per la nostra terra». Il ds indica la strada: «La squadra dovrà giocare con quel pizzico di sana sfrontatezza che rende possibile ogni impresa, facendo divertire i nostri tifosi che speriamo di accogliere presto allo stadio. Mister Di Francesco e il suo staff hanno trasmesso da subito dei messaggi chiari ai ragazzi per costruire la giusta mentalità. Ci vorrà un po’ di tempo ed equilibrio - sottolinea Pierluigi Carta - ma l'unica strada che conosciamo è quella del lavoro quotidiano: questo ci porterà a costruire le basi di una solida identità tecnica».
Nainggolan. I tifosi vogliono rivederlo al più presto. In effetti quello del centrocampista non è stato un addio, si spera solo un arrivederci. Il Cagliari lavora senza fare troppo rumore per riportarlo a casa. «Il giocatore è tornato all'Inter ma la nostra volontà è stata subito chiara - ha ribadito Passetti -. Abbiamo lavorato finora, parlando già con i nerazzurri, per avere Nainggolan anche il prossimo campionato. Non abbiamo definito l'accordo, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Stiamo comunque costruendo una squadra in grado di sopperire all’eventuale sua assenza».
Obiettivi. Intanto una tranquilla salvezza. Ma Il presidente Giulini spera che la parte sinistra della classifica diventi l’habitat naturale della sua squadra. In questo momento non si possono fare previsioni, solo quando l’organico a disposizione del nuovo allenatore sarà definito, si potranno esprimere giudizi attendibili. Intanto l’auspicio è quello di riportare al più presto i tifosi sugli spalti. Il calcio senza è uno sport completamente diverso, diventa freddo. Così perde quasi tutto il suo fascino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I commenti. Il calendario è stato pubblicato quando la seduta di allenamento non era ancora finita. Il direttore sportivo Pierluigi Carta ha commentato così: «Affronteremo subito una serie di gare impegnative sotto l'aspetto tecnico ma soprattutto tattico, con quattro partite su sei fuori casa: sarà per questo un inizio molto stimolante, dovremo essere bravi a farci trovare pronti, con la giusta consapevolezza e determinazione». Di solito si dice che intanto prima o poi le squadre si affronteranno tutte, ma Carta ha voluto sottolineare che il Cagliari dovrà arrivare già in buona condizione all’inizio del campionato. Si sa che partire bene è fondamentale, altrimenti si rischia di avere il fiatone dopo poche giornate e andare in campo con l’handicap di fare risultato per forza. «Di Francesco è partito con grande entusiasmo - le parole del direttore generale Mario Passetti - e con grande professionalità. Negli allenamenti ho visto grande partecipazione da parte di tutti i calciatori, con tanta attenzione. E' un modo di allenare coinvolgente, mi piace molto».
Lavori in corso. Il Cagliari è un cantiere aperto. Ci saranno nuovi arrivi ma anche delle uscite. La società batte molto il tasto sul senso di appartenenza, concetto che chiunque accetti di sposare il progetto rossoblù deve fare proprio. «Stiamo allestendo una rosa di livello, che guardi anche al futuro e possa così costituire un patrimonio per il club - spiega Carta - I calciatori che arrivano qui devono voler fortemente indossare la nostra maglia, avendo ben chiaro cosa rappresenta per la nostra terra». Il ds indica la strada: «La squadra dovrà giocare con quel pizzico di sana sfrontatezza che rende possibile ogni impresa, facendo divertire i nostri tifosi che speriamo di accogliere presto allo stadio. Mister Di Francesco e il suo staff hanno trasmesso da subito dei messaggi chiari ai ragazzi per costruire la giusta mentalità. Ci vorrà un po’ di tempo ed equilibrio - sottolinea Pierluigi Carta - ma l'unica strada che conosciamo è quella del lavoro quotidiano: questo ci porterà a costruire le basi di una solida identità tecnica».
Nainggolan. I tifosi vogliono rivederlo al più presto. In effetti quello del centrocampista non è stato un addio, si spera solo un arrivederci. Il Cagliari lavora senza fare troppo rumore per riportarlo a casa. «Il giocatore è tornato all'Inter ma la nostra volontà è stata subito chiara - ha ribadito Passetti -. Abbiamo lavorato finora, parlando già con i nerazzurri, per avere Nainggolan anche il prossimo campionato. Non abbiamo definito l'accordo, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Stiamo comunque costruendo una squadra in grado di sopperire all’eventuale sua assenza».
Obiettivi. Intanto una tranquilla salvezza. Ma Il presidente Giulini spera che la parte sinistra della classifica diventi l’habitat naturale della sua squadra. In questo momento non si possono fare previsioni, solo quando l’organico a disposizione del nuovo allenatore sarà definito, si potranno esprimere giudizi attendibili. Intanto l’auspicio è quello di riportare al più presto i tifosi sugli spalti. Il calcio senza è uno sport completamente diverso, diventa freddo. Così perde quasi tutto il suo fascino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

