Barella e Insigne le certezze azzurre
Il centrocampista sardo e l’attaccante punti fermi dell’Italia. Si ferma Castrovilli
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COVERCIANO (Firenze). L'Italia lascia Coverciano per trasferirsi a Venezia da dove oggi raggiungerà con un volo charter Amsterdam per la prima trasferta stagionale,domani contro l'Olanda di Van Dijk, de Vrij, Depay. La formazione dei Paesi Bassi battendo la Polonia per 1-0 guida già il girone 1 di Lega A con due punti di vantaggio sugli azzurri fermati sull'1-1 dalla Bosnia di Dzeko. Dunque si annuncia un test impegnativo e per certi aspetti già determinante per l'Italia che ha visto fermarsi a 11 la striscia di successi consecutivi tra il novembre 2018 e il novembre 2019, record nella storia della storia azzurra.
«Prima o poi doveva accadere di pareggiare - ha commentato Roberto Mancini - Quel che conta è aver dimostrato di non aver dimenticato quanto assimilato finora. Questo risultato non cambia nulla». E comunque, ammesso ne avesse ancora bisogno, il ct è consapevole di come alcuni giocatori rappresentino delle certezze: come Lorenzo Insigne, 35 presenze e 7 gol in azzurro e Nicolò Barella (13 presenze e 3 reti), punti fermi dell'attacco e del centrocampo. Vero che la condizione fisica è ancora quella che è ma i in un “Franchi” silenzioso e vuoto, i due sono apparsi i più brillanti e i più continui: difficile quindi che Mancini decida di rinunciarvi anche se domani qualcosa cambierà.
Ieri forfait di Castrovilli per tendinite. Forfait che segue quelli di Bernardeschi e Bastoni. Inoltre ha lasciato il gruppo Luca Pellegrini per aggregarsi all'Under 21 di Nicolato a Tirrenia. Contro l'Olanda nella formazione titolare ci saranno di sicuro, salvo imprevisti, il centrocampista del Chelsea Jorginho aggregatosi per ultimo, la Scarpa d'oro Ciro Immobile partito venerdì dalla panchina e subentrato nel finale a Belotti (secondo un'alternanza diventata una prerogativa di questa Italia) e soprattutto Chiellini costretto a rinviare il ritorno in azzurro a 15 mesi dall'ultima volta per una svista sul referto ufficiale Uefa. «Colpa mia, ho dato l'ok ma non avevo gli occhiali e ho letto male la lista» ha voluto minimizzare Mancini che poco prima aveva fatto riferimento anche al timore che il capitano potesse farsi male. Per Chiellini sarà la 104esima gara con la Nazionale.
«Prima o poi doveva accadere di pareggiare - ha commentato Roberto Mancini - Quel che conta è aver dimostrato di non aver dimenticato quanto assimilato finora. Questo risultato non cambia nulla». E comunque, ammesso ne avesse ancora bisogno, il ct è consapevole di come alcuni giocatori rappresentino delle certezze: come Lorenzo Insigne, 35 presenze e 7 gol in azzurro e Nicolò Barella (13 presenze e 3 reti), punti fermi dell'attacco e del centrocampo. Vero che la condizione fisica è ancora quella che è ma i in un “Franchi” silenzioso e vuoto, i due sono apparsi i più brillanti e i più continui: difficile quindi che Mancini decida di rinunciarvi anche se domani qualcosa cambierà.
Ieri forfait di Castrovilli per tendinite. Forfait che segue quelli di Bernardeschi e Bastoni. Inoltre ha lasciato il gruppo Luca Pellegrini per aggregarsi all'Under 21 di Nicolato a Tirrenia. Contro l'Olanda nella formazione titolare ci saranno di sicuro, salvo imprevisti, il centrocampista del Chelsea Jorginho aggregatosi per ultimo, la Scarpa d'oro Ciro Immobile partito venerdì dalla panchina e subentrato nel finale a Belotti (secondo un'alternanza diventata una prerogativa di questa Italia) e soprattutto Chiellini costretto a rinviare il ritorno in azzurro a 15 mesi dall'ultima volta per una svista sul referto ufficiale Uefa. «Colpa mia, ho dato l'ok ma non avevo gli occhiali e ho letto male la lista» ha voluto minimizzare Mancini che poco prima aveva fatto riferimento anche al timore che il capitano potesse farsi male. Per Chiellini sarà la 104esima gara con la Nazionale.
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