Biancu: «Parte una stagione decisiva»
Serie C. Il centrocampista dell’Olbia ha l’occasione per fare il salto di qualità
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OLBIA. Durante la presentazione ufficiale della squadra Roberto Biancu si è barricato un po’ dietro la timidezza. Preferisce fare il suo, giocare a calcio e rispondere sul campo. E sul campo, quello in erba del “Nespoli” di Olbia, farà muovere la palla per il quarto anno di fila con la divisa bianca.
Già durante il girone d’andata è pronto a festeggiare le 100 presenze in Serie C, che per un classe 2000 significano un bagaglio importante: «Questa è la mia stagione decisiva», ammette.
«Potenzialmente abbiamo tutto per fare bene – dice Biancu –, cercheremo di partire al massimo e non fare lo sbaglio dell’anno scorso. In queste stagioni siamo sempre andati a singhiozzo, con gironi giocati bene e altri male, stavolta dovremmo evitare di fare questo errore». Se deve guardarsi attorno, non ha molti dubbi sui protagonisti del torneo: «Alessandria, una delle favorite. La incontriamo alla seconda giornata, sarà una bella sfida. Poi il Livorno». Proprio ai toscani lega forse il ricordo più bello che ha di Olbia, «il mio primo gol, era il 7 aprile 2018 e vincemmo 4-2». Vittoria storica, suo il pallonetto che chiuse i giochi. E visto che è tra i “veterani”, anche se ha solo 20 anni, in qualche modo gli toccherà fare da guida ai nuovi.
Biancu ha vissuto le gestioni Filippi e Brevi, e adesso ha ritrovato Canzi: «Lo conoscevo, mi aveva allenato a Cagliari. Brevi aveva un’idea di calcio diverso. Canzi e Filippi, invece, lavorano in maniera simile. Ci viene chiesto di giocare molto la palla». Se fino a pochi mesi fa venivano chieste come priorità grinta e pressing, adesso si torna a pensare al bel calcio. E per Roberto Biancu, domenica, inizia la stagione-chiave della sua carriera, per capire se è pronto al salto in alto definitivo. «Sì, punto a quello. Per prima cosa però conta fare risultato di squadra, se facciamo bene tutti poi risaltano anche i singoli». (p.a.)
Già durante il girone d’andata è pronto a festeggiare le 100 presenze in Serie C, che per un classe 2000 significano un bagaglio importante: «Questa è la mia stagione decisiva», ammette.
«Potenzialmente abbiamo tutto per fare bene – dice Biancu –, cercheremo di partire al massimo e non fare lo sbaglio dell’anno scorso. In queste stagioni siamo sempre andati a singhiozzo, con gironi giocati bene e altri male, stavolta dovremmo evitare di fare questo errore». Se deve guardarsi attorno, non ha molti dubbi sui protagonisti del torneo: «Alessandria, una delle favorite. La incontriamo alla seconda giornata, sarà una bella sfida. Poi il Livorno». Proprio ai toscani lega forse il ricordo più bello che ha di Olbia, «il mio primo gol, era il 7 aprile 2018 e vincemmo 4-2». Vittoria storica, suo il pallonetto che chiuse i giochi. E visto che è tra i “veterani”, anche se ha solo 20 anni, in qualche modo gli toccherà fare da guida ai nuovi.
Biancu ha vissuto le gestioni Filippi e Brevi, e adesso ha ritrovato Canzi: «Lo conoscevo, mi aveva allenato a Cagliari. Brevi aveva un’idea di calcio diverso. Canzi e Filippi, invece, lavorano in maniera simile. Ci viene chiesto di giocare molto la palla». Se fino a pochi mesi fa venivano chieste come priorità grinta e pressing, adesso si torna a pensare al bel calcio. E per Roberto Biancu, domenica, inizia la stagione-chiave della sua carriera, per capire se è pronto al salto in alto definitivo. «Sì, punto a quello. Per prima cosa però conta fare risultato di squadra, se facciamo bene tutti poi risaltano anche i singoli». (p.a.)
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