Olbia, punizione severa ad Alessandria
I galluresi sconfitti anche alla seconda giornata: i piemontesi segnano 4 volte. Per i bianchi rete della bandiera di Cocco
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ALESSANDRIA4
OLBIA1
ALESSANDRIA (3-4-1-2): Crisanto 6; Blondett 6.5, Cosenza 7, Scognamilio 6.5; Parodi 6 (1’ st Mora 6), Casarini 6, Suljic 6 (23’ st Castellano ng), Celia 6.5 (20’ st Rubin 6); Chiarello 6 (37’ st Di Quinzio ng); Corazza 8, Arrighini 6.5 (37’ st Poppa ng). A disp. Baschiazzore, Gazzi, Macchioni, Bellodi, Cosma. All. Gregucci.
OLBIA (3-5-2): Tornaghi 5.5; Pisano 6.5, Emerson 5.5, Altare 5.5; Arboleda 6 (37’ st De Marcus ng), Lella 5.5 (1’ st Biancu 6), La Rosa 6, Pennington 7 (20’ st Marigosu ng), Doradiotto 6.5; Cocco 6.5, Gagliano 6 (20’ st King Udoh ng). A disp. Van Der Want, Dalla Bernardina, Cadili, Pitzalis, Cossu. All. Canzi.
ARBITRO: maggio di Lodi 6.
RETI: pt 15’ Corazza; st 2’ Tornaghi aut., 13’ Cocco, 20’ Arrighini, 22’ Corazza.
NOTE: ammoniti Emerson, Suljic.
ALESSANDRIA
Ancora una buona prestazione per i ragazzi di Canzi, che mettono i brividi a una delle favorite per la vittoria finale ma finiscono per tornare a casa ancora con una sconfitta dopo il k.o. dell’esordio. Al 15’ l’Alessandria passa in vantaggio: bell’inserimento in velocità di Celia sulla sinistra seguito da un cross per Corazza, che da due passi batte Tornaghi. L’Alessandria insiste e dimostra che il gol e le occasioni create non sono frutto del caso, come dimostra l’ennesima occasione che vede protagonista Blondett che gira in porta il pallone servitogli da Casarini, terminato tuttavia sulla parte superiore della traversa con Tornaghi battuto. Al 44’, poco prima della fine della prima frazione di gioco, Pennington serve in piena area Arboleda, il quale prova a scavalcare Crisanto con un pallonetto, ma la palla lambisce la traversa e termina fuori. Eppure,
la ripresa non inizia sotto i migliori auspici per i sardi, che si complicano ulteriormente la vita da soli: Emerson effettua un retropassaggio che Tornaghi non controlla. La palla colpisce il palo e Tornaghi la spedisce di testa in gol nel più sfortunato degli autogol. L’Alessandria dovrebbe amministrare, vista anche la botta psicologica degli avversari, ma non è così. Al 58’ l’Olbia accorcia le distanze con un colpo di testa in area di un giocatore che svetta di testa su calcio d’angolo: si pensa alla beffa di Pennington che segna ancora al Moccagatta dopo il rocambolesco 3-3 dello scorso anno, ma dalle riprese successive appare chiaro il gol di Cocco. Un fuoco di paglia, perché in due minuti l’Alessandria spazza via i fantasmi dello scorso anno con un 1-2 di Arrighini e Corazza,che non sbagliano soli davanti a Tornaghi. Resta una partita che, nei minuti finali, non ha più molto da dire. L’Alessandria scheggia la traversa con Rubin e Biancu conduce un attacco in solitaria ma viene fermato dalla retroguardia grigia. L’Alessandria sale a 4 punti, L’Olbia resta inchiodata a 0 in classifica.
Stefano Franceschetto
OLBIA1
ALESSANDRIA (3-4-1-2): Crisanto 6; Blondett 6.5, Cosenza 7, Scognamilio 6.5; Parodi 6 (1’ st Mora 6), Casarini 6, Suljic 6 (23’ st Castellano ng), Celia 6.5 (20’ st Rubin 6); Chiarello 6 (37’ st Di Quinzio ng); Corazza 8, Arrighini 6.5 (37’ st Poppa ng). A disp. Baschiazzore, Gazzi, Macchioni, Bellodi, Cosma. All. Gregucci.
OLBIA (3-5-2): Tornaghi 5.5; Pisano 6.5, Emerson 5.5, Altare 5.5; Arboleda 6 (37’ st De Marcus ng), Lella 5.5 (1’ st Biancu 6), La Rosa 6, Pennington 7 (20’ st Marigosu ng), Doradiotto 6.5; Cocco 6.5, Gagliano 6 (20’ st King Udoh ng). A disp. Van Der Want, Dalla Bernardina, Cadili, Pitzalis, Cossu. All. Canzi.
ARBITRO: maggio di Lodi 6.
RETI: pt 15’ Corazza; st 2’ Tornaghi aut., 13’ Cocco, 20’ Arrighini, 22’ Corazza.
NOTE: ammoniti Emerson, Suljic.
ALESSANDRIA
Ancora una buona prestazione per i ragazzi di Canzi, che mettono i brividi a una delle favorite per la vittoria finale ma finiscono per tornare a casa ancora con una sconfitta dopo il k.o. dell’esordio. Al 15’ l’Alessandria passa in vantaggio: bell’inserimento in velocità di Celia sulla sinistra seguito da un cross per Corazza, che da due passi batte Tornaghi. L’Alessandria insiste e dimostra che il gol e le occasioni create non sono frutto del caso, come dimostra l’ennesima occasione che vede protagonista Blondett che gira in porta il pallone servitogli da Casarini, terminato tuttavia sulla parte superiore della traversa con Tornaghi battuto. Al 44’, poco prima della fine della prima frazione di gioco, Pennington serve in piena area Arboleda, il quale prova a scavalcare Crisanto con un pallonetto, ma la palla lambisce la traversa e termina fuori. Eppure,
la ripresa non inizia sotto i migliori auspici per i sardi, che si complicano ulteriormente la vita da soli: Emerson effettua un retropassaggio che Tornaghi non controlla. La palla colpisce il palo e Tornaghi la spedisce di testa in gol nel più sfortunato degli autogol. L’Alessandria dovrebbe amministrare, vista anche la botta psicologica degli avversari, ma non è così. Al 58’ l’Olbia accorcia le distanze con un colpo di testa in area di un giocatore che svetta di testa su calcio d’angolo: si pensa alla beffa di Pennington che segna ancora al Moccagatta dopo il rocambolesco 3-3 dello scorso anno, ma dalle riprese successive appare chiaro il gol di Cocco. Un fuoco di paglia, perché in due minuti l’Alessandria spazza via i fantasmi dello scorso anno con un 1-2 di Arrighini e Corazza,che non sbagliano soli davanti a Tornaghi. Resta una partita che, nei minuti finali, non ha più molto da dire. L’Alessandria scheggia la traversa con Rubin e Biancu conduce un attacco in solitaria ma viene fermato dalla retroguardia grigia. L’Alessandria sale a 4 punti, L’Olbia resta inchiodata a 0 in classifica.
Stefano Franceschetto
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