Sardegna in Triomphe sotto l’Arc del galoppo
di Diego Satta
Christian Demuro si aggiudica per la prima volta la corsa più bella del mondo A Parigi sorride anche Jessica Marcialis, al primo successo in una Gruppo Uno
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SASSARI. Christian Demuro non aveva ancora vinto una corsa di Gruppo nel week end dell’Arc e lo ha fatto ieri pomeriggio aggiudicandosi proprio il più prestigioso, la corsa più bella del mondo che si corre dal 1920 a Longchamp la prima domenica di ottobre.
Dopo il forfait dei temibili inglesi Sovereign, Serpentine, Mogul e Japan la quota della favoritissima Enable, candidata a uno storico tris, scendeva ancora, mentre salivano le chances di Sottsass. Christian Demuro lo ha sistemato sin dalla partenza sulla scia di Persian King che ha cercato di addormentare il ritmo, incalzato da Chachnak e In Swoop. Nella lunga retta d’arrivo Frankie Dettori sollecitava Enable ma subiva un contatto che gli faceva perdere l’azione, non riusciva a recuperare e finiva in calando. Frattanto Sottsass scattava su Persian King, incalzato a destra da In Swoop e a sinistra da Gold Trip, ma l’esperto e attento Christian lo sollecitava a dovere per una irresistibile progressione con cui superava il leader e conteneva di una mezza lunghezza il ritorno veemente di In Swoop.
Per il giovanissimo fantino, figlio di genitori sardi ancorché nato a Roma, la più grande soddisfazione della sua splendida carriera che si consolida in Francia da diversi anni e che lo vede già vincitore quest’anno di oltre 100 corse. Una vittoria sognata, desiderata e più che meritata che Christian dedicherà al padre Giovanni Battista, scomparso di recente.
Oltre alla scuderia White Birch Farm proprietaria di Sottsass fa festa anche il suo allenatore Jean Claude Rouget nel cui vastissimo palmares mancava proprio l’Arco di Trionfo regalatogli dal fantino che lui ha voluto come prima monta.
In precedenza i colori italiani (e sardi) hanno brillato in questa giornata eccezionale anche con un’altra splendida vittoria nel Gruppo uno Prix Marcel Boussac, ottenuta da Jessica Marcialis su Tiger Tanaka, per i colori di Miguel Castro Megias, allenata dal compagno Charly Rossi. Vittoria non facile, frutto di un’attenta tattica di corsa che l’ha vista mantenere le prime posizioni e scattare in maniera imparabile in vista del palo. La vittoria di una jokette in un Gruppo uno nella giornata dell’Arc de Triomphe è un altro evento eccezionale che esalta ancor di più l’impresa di questa amazzone, figlia di Antonio Marcialis che opera a Milano ed è sorella di Andrea che si sta facendo apprezzare anche lui in Francia.
Dopo il forfait dei temibili inglesi Sovereign, Serpentine, Mogul e Japan la quota della favoritissima Enable, candidata a uno storico tris, scendeva ancora, mentre salivano le chances di Sottsass. Christian Demuro lo ha sistemato sin dalla partenza sulla scia di Persian King che ha cercato di addormentare il ritmo, incalzato da Chachnak e In Swoop. Nella lunga retta d’arrivo Frankie Dettori sollecitava Enable ma subiva un contatto che gli faceva perdere l’azione, non riusciva a recuperare e finiva in calando. Frattanto Sottsass scattava su Persian King, incalzato a destra da In Swoop e a sinistra da Gold Trip, ma l’esperto e attento Christian lo sollecitava a dovere per una irresistibile progressione con cui superava il leader e conteneva di una mezza lunghezza il ritorno veemente di In Swoop.
Per il giovanissimo fantino, figlio di genitori sardi ancorché nato a Roma, la più grande soddisfazione della sua splendida carriera che si consolida in Francia da diversi anni e che lo vede già vincitore quest’anno di oltre 100 corse. Una vittoria sognata, desiderata e più che meritata che Christian dedicherà al padre Giovanni Battista, scomparso di recente.
Oltre alla scuderia White Birch Farm proprietaria di Sottsass fa festa anche il suo allenatore Jean Claude Rouget nel cui vastissimo palmares mancava proprio l’Arco di Trionfo regalatogli dal fantino che lui ha voluto come prima monta.
In precedenza i colori italiani (e sardi) hanno brillato in questa giornata eccezionale anche con un’altra splendida vittoria nel Gruppo uno Prix Marcel Boussac, ottenuta da Jessica Marcialis su Tiger Tanaka, per i colori di Miguel Castro Megias, allenata dal compagno Charly Rossi. Vittoria non facile, frutto di un’attenta tattica di corsa che l’ha vista mantenere le prime posizioni e scattare in maniera imparabile in vista del palo. La vittoria di una jokette in un Gruppo uno nella giornata dell’Arc de Triomphe è un altro evento eccezionale che esalta ancor di più l’impresa di questa amazzone, figlia di Antonio Marcialis che opera a Milano ed è sorella di Andrea che si sta facendo apprezzare anche lui in Francia.
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