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Olbia, un altro punticino per crescere

Olbia, un altro punticino per crescere

Contro il Livorno in crisi i bianchi sprecano troppo, vanno sotto e trovano il pari con Cocco soltanto nel finale

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OLBIA1

LIVORNO1

OLBIA (3-5-2): Tornaghi; Pisano, Emerson, Altare; Pitzalis (1’ st Marigosu), Pennington (25’ st Biancu), Giandonato (40’ st D’Agostino), Ladinetti (42’ st Lella), Arboleda; Gagliano (25’ st Udoh) Cocco. All. Canzi.

LIVORNO (4-3-3): Romboli; Parisi, Di Gennaro, Deverlan (29’ st Marie Sainte) Porcino; Haoudi, Agazzi, Nunziatini, Mazzeo, Murilo (42’ st Palleschi), Marsura, All. Dal Canto.

ARBITRO: Longo di Paola.

RETI: 20’ st Mazzeo, 39’ st Cocco.

NOTE: ammoniti: Pitzalis, Agazzi, Ladinetti, Murilo. 350 spettatori. Recupero, 1’ pt, 4’ st.

OLBIA

Alla faccia del Livorno in difficoltà. Avrebbero da recriminare entrambe le compagini dall’1-1 maturato al “Nespoli”, gli amaranto perché capaci di fare la voce grossa in campo con risorse limitate; l’Olbia perché nel conto delle azioni è superiore ma non sa approfittarne. E anzi, anche stavolta per guadagnare almeno un punto deve rimontare lo svantaggio, ci riesce solo a cinque minuti dal termine.

Tra due formazioni per motivi diversi piene di giovanissimi, a far la differenza sono i due attaccanti decisamente “over”. Mazzeo, classe 1983, vince la medaglia di man of the match e regala il momentaneo vantaggio al Livorno. Cocco, “solo” 1986, evita un’altra sconfitta in casa all’Olbia.

La squadra di Max Canzi si mostra camaleontica nei novanta minuti, molto più per necessità che per volontà. Parte col 3-5-2, col centrocampo tutto corsa e cervello con Pennington e Ladinetti interni e Giandonato regista. Pronti via e nel secondo tempo, per ovviare agli evidenti affanni della prima frazione di gioco, il tecnico toglie Pitzalis e con Marigosu passa al 4-3-1-2, ma dalla trequarti il fantasista cagliaritano passa poi all’esterno, nel finale con quattro elementi offensivi. Il Livorno era arrivato con tutti i problemi societari del caso e una squadra martoriata, senza aver tesserato gli acquisti e costretta ad aggiungere un po’ di giovani dalla Primavera per avere una panchina oltre all’undici titolare. Non le premesse migliori: completamente ribaltate sul campo.

L’Olbia abituata a tenere il pallino del gioco s’è vista rubare il ruolo per metà gara, con gli amaranto capaci di manovre ben costruite e giocate interessanti. Alla lunga vengono fuori i limiti degli avversari, che comunque segnano e per venti minuti accarezzano l’idea della vittoria. Al 65' trovano il gol con l'incursione di Porcino che trova pronto a pochi metri dalla porta Mazzeo, gli basta il tap-in per beffare difensori e portiere. I padroni di casa sono più macchinosi del solito anche se creano tanto. Sbattono sui guantoni di Romboli (è la partita dell’ex). Tranne all'85': Emerson da punizione non cerca la porta ma il mucchio sul secondo palo, salta più in alto Cocco che fa 1-1.

Paolo Ardovino

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