serie a femminile
Le ragazze biancoblù possono sorridere. Restivo: «Una prova da applausi»
SASSARI. Primo successo esterno, secondo in cinque gare. Prezioso perché interrompe un emorragia che iniziava a farsi pericolosa. Tra le mille difficoltà la Dinamo rosa prova a costruirsi una propria...
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SASSARI. Primo successo esterno, secondo in cinque gare. Prezioso perché interrompe un emorragia che iniziava a farsi pericolosa. Tra le mille difficoltà la Dinamo rosa prova a costruirsi una propria identità. La vittoria di sabato (67-76), arrivata contro una stoica Geas Basket, a referto con appena sei giocatrici per i numerosi casi di positività al Covid (addirittura quattro in campo negli ultimi minuti del match), è una boccata d’ossigeno per morale e classifica.
In terra lombarda è andata molto bene l’americana Kennedy Burke, a segno con 28 punti (10/13 al tiro, 4/5 da tre, 6/8 da due e 7 rimbalzi) autentica trascinatrice delle biancoblù. A prendersi la squadra sulle spalle, come stava accadendo nelle recenti sfortunate uscite delle sassaresi, anche, però, una decisiva Cinzia Arioli, che con 17 punti a referto conferma la leadership sul campo. Statistiche alla mano, positiva anche Michaela Fekete (12). L'ala slovacca ha saputo attendere, e pian pianino ha preso possesso sotto le plance mettendo a segno nei quasi trentasei minuti di utilizzo 12 punti personali.
«Devo fare un applauso alle ragazze perché sono state sempre in partita e non era facile – le parole di coach Antonello Restivo a fine gara – abbiamo cercato di restare in partita da subito perché sapevamo che loro avrebbero cercato di aggredire il match, siamo stati bravi a portarci avanti nel terzo quarto e spingere di più il contropiede per costruire quel gap che alla fine ha deciso la partita».
Mauro Farris
In terra lombarda è andata molto bene l’americana Kennedy Burke, a segno con 28 punti (10/13 al tiro, 4/5 da tre, 6/8 da due e 7 rimbalzi) autentica trascinatrice delle biancoblù. A prendersi la squadra sulle spalle, come stava accadendo nelle recenti sfortunate uscite delle sassaresi, anche, però, una decisiva Cinzia Arioli, che con 17 punti a referto conferma la leadership sul campo. Statistiche alla mano, positiva anche Michaela Fekete (12). L'ala slovacca ha saputo attendere, e pian pianino ha preso possesso sotto le plance mettendo a segno nei quasi trentasei minuti di utilizzo 12 punti personali.
«Devo fare un applauso alle ragazze perché sono state sempre in partita e non era facile – le parole di coach Antonello Restivo a fine gara – abbiamo cercato di restare in partita da subito perché sapevamo che loro avrebbero cercato di aggredire il match, siamo stati bravi a portarci avanti nel terzo quarto e spingere di più il contropiede per costruire quel gap che alla fine ha deciso la partita».
Mauro Farris
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