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Show di Joao, il Cagliari corre

di Roberto Muretto
Show di Joao, il Cagliari corre

Crotone ko. Un gol e un assist per il brasiliano. A segno anche Lykogiannis, Simeone e Sottil

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INVIATO A CAGLIARI. Il Crotone è stato costretto ad alzare bandiera bianca, ma per il Cagliari non è stata una passeggiata. I quattro gol segnati non devono trarre in inganno, i rossoblù hanno dovuto sudare per portarsi a casa i tre punti e anche quando l'avversario è rimasto in dieci (espulso l'ex Cigarini dopo 2' della ripresa), non sono stati capaci di chiudere la partita, se non a una manciata di minuti dalla fine, ma dopo aver rischiato di subire il pareggio e dopo essersi lasciti andare a delle leziosità che non sono nelle loro corde. San Cragno ci ha messo una pezza, altrimenti ora saremo qui a parlare di un'occasione persa. Troppi passaggi in orizzontale con l’uomo in più invece di far correre la palla velocemente giocandola di prima. Atteggiamento che al mister non è sicuramente piaciuto. Resta la vittoria, meritata per le tante occasioni create, ma restano anche i problemi in difesa (troppe 12 reti incassate in cinque gare), considerato che ai calabresi è stato concesso tanto, sia in occasione della prima che della seconda rete. Joao Pedro (un gol e un assist) ha illuminato il gioco, aiutato dai "corridori" Nandez e Rog e da un Marin che sta crescendo. Il suo inserimento nei meccanismi della squadra procede bene, così come lo studio del calcio italiano che ha ritmi diversi di quello olandese.

Certezze. Il 4-2-3-1 in questo momento è il modulo che esalta di più le caretteristiche dei singoli. Di Francesco ha capito in fretta che continuare col tridente sarebbe stato un autogol ed ha cambiato strada. I risultati sono che Joao Pedro gioca più vicino alla porta e non confinato a sinistra, ed è messo nella condizione di fare la differenza. Nandez può scatenare la sua corsa sulla destra, Marin e Rog devono coprire meno campo e possono esprimersi meglio sia quando hanno il pallone tra i piedi che nella fase di non possesso. Una situazione tattica che accompagnerà i rossoblù almeno fino a gennaio, quando riaprirà il mercato. Ma che potrebbe essere la soluzione definitiva. Naturalmente dipenderà dai risultati.

Amnesie. Da una parte e dall'altra la fase di non possesso è da registrare. Le difese hanno ballato e il numero dei gol segnati lo testimonia. Troppo facile arrivare alla conclusione. Il motivo? Nel Cagliari spesso si viene a creare un buco tra le linee dove i giocatori del Crotone, soprattutto Messias e Simy, hanno affondato come fa una lama nel burro. Rog e Marin si sono più volte fatti trovare fuori posizione e gli esterni (Zappa e Lykogiannis, un po' meno quest'ultimo) hanno fatto fatica contro Reca e Pereira, anche perchè in più occasioni non sono stati aiutati dai compagni.

Applausi. Non si sa se per stima o per ringraziarlo per essersi fatto espellere. La partita dell'ex Cigarini è durata 47'. Già ammonito, ha commesso un inutile fallo a centrocampo su Joao Pedro, facendosi cacciare. Solito difetto di un calciatore che spesso perde lucidità e si lascia trascinare dall'agonismo. Fino a quel momento aveva giocato una buona gara, dettando i tempi della propria squadra, facendosi apprezzare per alcuni cambi di gioco intelligenti. Ci teneva moltissimo a fare una bella figura, non c'è riuscito.

La prima volta. Sono quattro i giocatori che ieri hanno segnato il primo gol in serie A. Lykogiannis (punizione a giro perfetta, con Cordaz inutilmente proteso in volo) e Sottil (di testa su cross di Zappa) per il Cagliari, Messias (su assist di Reca, Godin e Zappa nell'occasione a fare le belle statuine) e Molina (bellissimo il suo tiro al volo dal limite) per il Crotone. Grande festa per i giocatori rossoblù, meno felice la giornata dei calabresi, usciti dal campo sconfitti.

Carte importanti. Nella manica Di Francesco ha due assi e non sono di un colore solo. Il primo è Pavoletti che se potesse mangerebbe l'erba del prato. Ieri è entrato ed è stato decisivo. Da una sua "zuccata" è nato il gol di Joao Pedro (convalidato dal Var) che ha messo in ghiaccio la gara. Poi ha sfiorato la rete sempre di testa, la sua specialità preferita. Ounas è l'altra carta con i numeri per spaccare le partite. Anche per lui un po' di minuti dove ha dimostrato di avere nei piedi giocate di qualità. Il Cagliari è decollato, le prossime partite diranno se i rossoblù stanno percorrendo la strada giusta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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