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Il Cagliari scopriva Virdis, l’Italia la Fiat 127

Il Cagliari scopriva Virdis, l’Italia la Fiat 127

Nell’81 usciva nelle sale Toro Scatenato, e la Regione sarda era governata dal socialista Rais

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NUORO. Mentre nel polveroso Campo Italia di Bosa in terra battuta che avrebbe cambiato aspetto con l’erba sintetica solo molti anni dopo si giocava come se non ci fosse un domani, il mondo correva veloce.

Nel 1981 il presidente americano Ronald Reagan fu gravemente ferito da uno dei 7 colpi sparati da John Hinckley, uno squilibrato innamorato di Jodie Foster che con questo gesto voleva attirare la sua attenzione, mentre si trovava a Washington per un discorso. Anche in Europa la situazione era tesa, nei primi mesi dell’81 in Irlanda del Nord avviene lo Hunger Strike, lo sciopero della fame del 1981, una protesta non violenta avviata da Bobby Sands. Un esempio straordinario della lotta per i diritti civili portata fino alla morte da tutti i compagni di prigione del blocco H. In Italia il presidente della Repubblica era il socialista e antifascista Sandro Pertini (il presidente della Regione il socialista Francesco Rais), che l’anno dopo a Madrid ebbe la gioia di sollevare la coppa del Mondo. Gli azzurri avevano in rosa (anche se non giocò) il cagliaritano Franco Selvaggi. Il Cagliari era nella massima serie allenato da Mario Tiddia e con un giovane attaccante che iniziava ad affacciarsi nel grande calcio, ovvero Pietro Paolo Virdis di Sindia che con i suoi gol fece la fortuna della Juve e del Milan.

Nei giornali dell’epoca le pubblicità delle auto più in voga erano per la popolare Fiat 127 (circa 4 milioni di lire il suo costo), ma anche per la Visa Citroen, la Volvo Primavera e per una semiberlina made in Italy come la Fiat 132 che faceva sognare la classe media. Mentre accadeva tutto questo a Bosa attendevano in quegli anni che venisse affidato l’appalto per la costruzione del nuovo ponte che sgravasse almeno di una parte del traffico quello vecchio e affascinante in trachite. Il paradosso è che oggi quello datato resiste e non dà problemi, mentre quello più recente urge di interventi un po’ dappertutto. Non si viveva di solo pallone: boom di incassi per Toro scatenato con un fantastico Robert De Niro e una pellicola del 1969 ma che i cinema sardi riproponevano nel 1981: Un uomo da marciapiede, che la censura allora proibì ai minori di 18 anni. l.u.)

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