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A Valencia Mir assapora il titolo Per Rossi partenza dalle retrovie
ROMA. Sulla pista di Valencia, Gp d'Europa, terz'ultima prova della stagione, il pilota spagnolo della Suzuki Joan Mir comincia ad assaporare il gusto del titolo iridato. Pur non avendo vinto...
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ROMA. Sulla pista di Valencia, Gp d'Europa, terz'ultima prova della stagione, il pilota spagnolo della Suzuki Joan Mir comincia ad assaporare il gusto del titolo iridato. Pur non avendo vinto nessuna gara finora, Mir oggi (ore 14) sul circuito iberico ha la possibilità di fare un grande balzo verso la conquista del mondiale, perché le qualifiche di ieri, dove ha prevalso a sorpresa il suo connazionale Pol Espargarò con la Ktm (seconda pole in carriera), gli hanno tolto dalle immediate vicinanze tutti gli altri piloti che viaggiano nelle zone alte della classifica, apparsi in grande difficoltà.
Anzitutto i tre uomini Yamaha: Fabio Quartararo che partirà dalla 12ma posizione, Maverick Vinales addirittura dall'ultima, Franco Morbidelli dalla nona; e poi Andrea Dovizioso che con la sua Ducati occuperà la 12ma piazza al via. L'unico che potrebbe creare problemi a Mir, che invece partirà da una comodissima seconda fila, è il giapponese della Honda Takaaki Nakagami, esploso in questo scorcio di stagione, che sarà al via dalla seconda posizione, ma dalla vetta della classifica lo separano troppi punti, ben 44.
Ma la vigilia della gara è stata soprattutto la giornata di Valentino Rossi: il nove volte campione del mondo è tornato in pista come una furia, dopo venti giorni di quarantena per la positività al coronavirus. La Yamaha aveva arruolato l'americano della superbike Garrett Gerloff per farlo correre al suo posto. Il Dottore però è guarito in extremis ed è volato a Valencia giusto in tempo per terze libere e qualifiche, e si è ripreso la sua M1, ma la generosità del pesarese non è stata sufficiente a compensare la lunga assenza dalle piste, e la necessità di recupero dopo la malattia, così partirà dalle retrovie.
Anzitutto i tre uomini Yamaha: Fabio Quartararo che partirà dalla 12ma posizione, Maverick Vinales addirittura dall'ultima, Franco Morbidelli dalla nona; e poi Andrea Dovizioso che con la sua Ducati occuperà la 12ma piazza al via. L'unico che potrebbe creare problemi a Mir, che invece partirà da una comodissima seconda fila, è il giapponese della Honda Takaaki Nakagami, esploso in questo scorcio di stagione, che sarà al via dalla seconda posizione, ma dalla vetta della classifica lo separano troppi punti, ben 44.
Ma la vigilia della gara è stata soprattutto la giornata di Valentino Rossi: il nove volte campione del mondo è tornato in pista come una furia, dopo venti giorni di quarantena per la positività al coronavirus. La Yamaha aveva arruolato l'americano della superbike Garrett Gerloff per farlo correre al suo posto. Il Dottore però è guarito in extremis ed è volato a Valencia giusto in tempo per terze libere e qualifiche, e si è ripreso la sua M1, ma la generosità del pesarese non è stata sufficiente a compensare la lunga assenza dalle piste, e la necessità di recupero dopo la malattia, così partirà dalle retrovie.
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