Vuelta, Primoz Roglic re di Spagna A bocca asciutta l’Italia del ciclismo
ROMA. La Slovenia detta legge nella stagione ciclistica più tormentata, complicata e drammatica che si ricordi, periodi bellici a parte, con la vittoria di Roglic alla Vuelta, per lui un bis. La...
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ROMA. La Slovenia detta legge nella stagione ciclistica più tormentata, complicata e drammatica che si ricordi, periodi bellici a parte, con la vittoria di Roglic alla Vuelta, per lui un bis. La chiamano nuova frontiera del ciclismo e rappresenta un vero e proprio salto nel futuro, almeno per quanto riguarda le corse a tappe. Non è un caso che il Tour de France sia stato appannaggio del 22enne Tadej Pogacar e la Vuelta di Spagna, che si è conclusa ieri a Madrid – per la seconda volta consecutiva – sia andata a Primoz Roglic, lo stesso corridore che aveva rischiato anche di vincere la Grande Boucle prima di vedersela sfilare dal connazionale al penultimo giorno di corsa.
L’Italia che pedala, nella stagione ai tempi del Covid, è rimasta a bocca asciutta, fatta eccezione per Filippo Ganna, nelle cui gambe sono riposte le speranze azzurre a breve e lungo termine. Il piemontese ha vinto tutte le crono al Giro d'Italia, ha conquistato la maglia iridata della specialità, a Imola, ha dato prova di grandissima affidabilità. Un buon viatico per Tokyo. Ieiri si è finito di pedalare, dopo tre mesi di duelli, di appuntamenti rinviati (la leggendaria Parigi-Roubaix è stata cancellata del tutto) a causa della pandemia, ma poi compressi fra estate e autunno.
L’Italia che pedala, nella stagione ai tempi del Covid, è rimasta a bocca asciutta, fatta eccezione per Filippo Ganna, nelle cui gambe sono riposte le speranze azzurre a breve e lungo termine. Il piemontese ha vinto tutte le crono al Giro d'Italia, ha conquistato la maglia iridata della specialità, a Imola, ha dato prova di grandissima affidabilità. Un buon viatico per Tokyo. Ieiri si è finito di pedalare, dopo tre mesi di duelli, di appuntamenti rinviati (la leggendaria Parigi-Roubaix è stata cancellata del tutto) a causa della pandemia, ma poi compressi fra estate e autunno.
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