Caos tamponi, si va verso laboratorio centralizzato
Il presidente della Figc Gravina: «Fatta una brutta figura a livello internazionale Il mancato coordinamento tra aziende sanitarie è un problema che va risolto»
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. La questione tamponi tocca la Federcalcio da vicino, soprattutto riguardo la necessità di utilizzare un laboratorio unico per omogeneizzare i controlli e gli esiti. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, lo sostiene da tempo e lo ribadisce a cavallo della pausa per le Nazionali. La via intrapresa per affrontare la crisi di “sistema” aperto dal caso Lazio è la centralizazione dei controlli: «Condividiamo l'idea della centralità dei tamponi, l'avevo già proposta in precedenza e l'abbiamo già approvata in presidenza venerdì. Non entro nel merito dell'autodeterminazione delle singole leghe», ha detto Gravina al termine di un Consiglio federale con il presidente della Lega di A Paolo Dal Pino e quello della Lazio Claudio Lotito in presenza. D'accordo tutti, compreso il patron biancoceleste: «Dalle Leghe ci è stato detto che sarà fatto - aggiunge Gravina - l'auspicio è che ci sia una centralità da parte di tutte le leghe, se questo non dovesse avvenire sarà la Federazione a farsene carico».
Anche l'Italia presto si doterà dunque di una struttura unica come il SynLab per la Uefa. A proposito di calcio internazionale, il monito del numero uno federale è sul fronte Asl, dove anche in questo campo la mancata omogeneità delle Aziende sanitarie locali ha creato diversi imbarazzi con Uefa e Fifa: «Sono preoccupato per il mancato coordinamento di alcune Asl - ha specificato il capo del calcio italiano - perché la mancata disponibilità di calciatori a livello internazionale comporta delle sanzioni. Ci siamo mossi con i ministri competenti. L'Italia da questo punto di vista non sta facendo una bella figura».
Gravina parla di «pressione da altre federazioni» a causa di diversi nazionali che al momento sono stati fermati prima di partire per i loro rispettivi ritiri: «Siamo l'unica federazione in Europa che ha problemi di questo tipo», aggiunge Gravina. Non proprio il miglior biglietto da visita per la sua candidatura a membro dell'Esecutivo Uefa (con lui indicata la conferma di Evelina Christillin quale componente del Consiglio della Fifa).
Buone notizie sul fronte del budget, con la rimodulazione approvata dal Consiglio che ha di fatto raddoppiato le attese: «Sembrava impossibile e invece posso dire che abbiamo superato questo obiettivo: se la Figc ha potuto erogare 38 milioni di euro alle sue componenti, in maniera rilevante al calcio dilettante, questo è un obiettivo importante e una scommessa vinta».
Anche l'Italia presto si doterà dunque di una struttura unica come il SynLab per la Uefa. A proposito di calcio internazionale, il monito del numero uno federale è sul fronte Asl, dove anche in questo campo la mancata omogeneità delle Aziende sanitarie locali ha creato diversi imbarazzi con Uefa e Fifa: «Sono preoccupato per il mancato coordinamento di alcune Asl - ha specificato il capo del calcio italiano - perché la mancata disponibilità di calciatori a livello internazionale comporta delle sanzioni. Ci siamo mossi con i ministri competenti. L'Italia da questo punto di vista non sta facendo una bella figura».
Gravina parla di «pressione da altre federazioni» a causa di diversi nazionali che al momento sono stati fermati prima di partire per i loro rispettivi ritiri: «Siamo l'unica federazione in Europa che ha problemi di questo tipo», aggiunge Gravina. Non proprio il miglior biglietto da visita per la sua candidatura a membro dell'Esecutivo Uefa (con lui indicata la conferma di Evelina Christillin quale componente del Consiglio della Fifa).
Buone notizie sul fronte del budget, con la rimodulazione approvata dal Consiglio che ha di fatto raddoppiato le attese: «Sembrava impossibile e invece posso dire che abbiamo superato questo obiettivo: se la Figc ha potuto erogare 38 milioni di euro alle sue componenti, in maniera rilevante al calcio dilettante, questo è un obiettivo importante e una scommessa vinta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
