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«Con Brindisi serve un Banco da corsa»

di Andrea Sini
«Con Brindisi serve un Banco da corsa»

L’assistente Gerry Gerosa presenta il match di domani contro i salentini di Vitucci, che sono in forma smagliante

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SASSARI. «Brindisi è la squadra più in forma del campionato. Noi abbiamo recuperato qualche assenza e stiamo lavorando per inserire. Dovremo correre ed evitare che si chiudano in area». A due giorni dalla sfida contro la Happy Casa di coach Vitucci, Gerry Grosa fa il quadro della situazione,con la Dinamo che domani a mezzogiorno tornerà in campo con l’obiettivo di mettersi alle spalle il ko di Trento.

«In questo momento – dice il secondo assistente di coach Pozzecco –, che sta esprimendo una delle migliori pallacanestro attualmente in Italia, fatta di grande atletismo, individualità e consapevolezza da parte dei singoli giocatori di poter portare ognuno il suo piccolo mattoncino fondamentale per il gruppo. Vitucci ancora una volta ha dimostrato di saper creare un sistema di gioco in cui ogni giocatore è consapevole del suo ruolo e di quello che può dare alla squadra. Giocano bene, cercano di correre in contropiede in maniera esemplare appena possibile, anche su canestro subito, non solo su rimbalzo o palla recuperata. Quest’anno ha più gioco interno con Perkins e Willis, hanno diverse soluzioni sia offensive sia difensive. Basta guardare quando giocano con i cinque piccoli e Krubally in campo, che hanno la possibilità di poter cambiare in difesa su tutti i blocchi mettendo in difficoltà gli avversari mettendo grande pressione sulla palla e costringendo l’attacco a prendere tiri non liberi o affrettati o senza movimento di palla».

Come si affronta una squadra così solida e in fiducia? «Dovremo essere bravi a sfruttare il mismatch al contrario – spiega Gerosa – senza incaponirci in alcune situazioni, ma cercare di muovere la palla il più possibile, non fermare il nostro flow e cercare di eseguire molto di più, cosa che ci è mancata contro Trento complice anche la loro ottima difesa. Dovremo cercare di imprimere il nostro gioco, senza confinarlo a metà campo. Dovremo cercare di non far correre loro, allo stesso tempo correndo noi provando a non farli chiudere all’interno dell’area».

Nel frattempo è arrivato Toni Katic. «Le prima impressioni sono ottime: è un ragazzo d’oro, dotato di grande intelligenza, si è messo subito al servizio della squadra e degli altri, cercando di entrare subito nella filosofia e nel sistema di gioco. Intanto abbiamo anche recuperato Gentile, oltre a Treier e Kruslin che rientrano dopo la quarantena. Per battere una Brindisi così in fiducia servirà il contributo di tutti»:

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