Brindisi ha una marcia in più la Dinamo non tiene il passo
di Andrea Sini
Al PalaSerradimigni amara sconfitta per i sassaresi contro una squadra lanciatissima Salentini a +15 subito dopo il riposo, poi la grande reazione del Banco e il crollo finale
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SASSARI. È dolorosa, brucia, ma va mandata giù. La Dinamo va a sbattere contro una lanciatissima Happy Casa Brindisi e incassa una sconfitta che sembra porre un punto fermo sui rapporti di forza attuali nelle zone alte della classifica. Il matineé del PalaSerradimigni finisce 87-100 per i salentini, che con una grande prova portano a casa la settima vittoria consecutiva e restano al momento la prima e forse unica vera anti-Milano.
La legge del campo. Mastica amaro, la squadra di Gianmarco Pozzecco, che paga il gap a livello fisico-atletico, legato in gran parte all’assenza del nuovo acquisto Katic e alla condizione precaria di Kruslin e Treier, appena guariti dal Covid. È uno squilibrio che si traduce in una tonnellata di rimbalzi offensivi concessi a Brindisi (ben 18), con una differenza complessiva di 19 (25-44). È tutta qui l’analisi del secondo ko di fila dei biancoblù, che possono avanzare qualche timida recriminazione su qualche tripla aperta stampata sul ferro e sulla giornata nera di Bendzius, e niente più.
Le prime difficoltà. Pozzecco presenta un quintetto inedito, con Tillman al posto di Bendzius e Devecchi guardia, insieme ai soliti Spissu, Burnell e Bilan. Il centro croato è caldissimo e segna 8 dei primi 10 punti biancoblù. Brindisi si riorganizza subito e piazza un break di 8-0, risalendo dal 12-7 al 12-15 grazie a Bell e Harrison. La Dinamo concede qualche secondo tiro di troppo, l’ingresso di Gentile e Bendzius fa ripartire il motore (21-20) ma i salentini accelerano ancora e nonostante il timeout il Banco affonda. Alla prima sirena è a -8 (23-31), con enormi problemi in difesa, che vengono ulteriormente amplificati in avvio di secondo quarto: come se non bastasse, Thompson riceve in regalo 3 tiri liberi e Kruslin commette un fallo antisportivo, che frutta a Brindisi un ulteriore break: a 8’15” dal riposo il Banco è sprofondato a -13, con la tripla di Zanelli, 28-41.
Il crollo e la ripartenza. Il Banco annaspa e non regge il confronto a libello di energia, Brindisi colleziona rimbalzi offensivi, tocca il +15 con Visconti (30-45) e a 4’ dal riposo ha già scavallato quota 50 (37-51). Spissu non si sblocca, Bilan continua a essere l’unico terminale offensivo affidabile, ma dall’altra parte Perkins continua a fare danni e solo un blitz in area di Burnell consente al Banco di limitare i danni prima del riposo: a metà gara la Happy Casa è avanti 46-56. L’uscita dagli spogliatoi dei sassaresi, con Devecchi in campo, è però devastante: Brindisi fa in tempo muovere il punteggio, poi Spissu, Bilan e Burnell confezionano un break di 9-0, per il 55-58. Il timeout di Vitucci non cambia l’inerzia: Spissu bombarda, Bilan è immarcabile e la coppia sardo-croata confeziona il sorpasso, 63-61 a 5’20” dalla terza sirena. Brindisi è in apnea ma resta in partita grazie a quattro triple (due di Bell, due di Thompson), poi appena i sassaresi calano d’intensità i pugliesi azzannano con Thompson, per il 67-72 a 2’. Il Banco stringe i denti, sbaglia qualcosa di troppo con Tillman e Bendzius e a fine periodo è ancora a -5, 69-74.
Bandiera bianca. La Happy Casa vola ancora a +8 con un capolavoro di Harrison, il Banco trova difesa e punti con Gentile e ancora con Bilan (76-79). La squadra di Vitucci resta avanti, il match diventa incandescente e la Dinamo resta aggrappata con tutte le forze (79-81). Spissu e Bilan escono per rifiatare e il Banco la paga cara: Brindisi ne approfitta, riprende slancio e si scatena in attacco, segnando 19 punti negli ultimi 5’. Prima la spallata di Zanelli (79-86 a 4’03”), poi lo show finale di Harrison, che fa centro in tutti i modi mettendo la firma in calce alla vittoria. Resta solo il tempo per la fiammata di nervosismo finale, quando il verdetto del campo è già stato emesso: 87-100.
La legge del campo. Mastica amaro, la squadra di Gianmarco Pozzecco, che paga il gap a livello fisico-atletico, legato in gran parte all’assenza del nuovo acquisto Katic e alla condizione precaria di Kruslin e Treier, appena guariti dal Covid. È uno squilibrio che si traduce in una tonnellata di rimbalzi offensivi concessi a Brindisi (ben 18), con una differenza complessiva di 19 (25-44). È tutta qui l’analisi del secondo ko di fila dei biancoblù, che possono avanzare qualche timida recriminazione su qualche tripla aperta stampata sul ferro e sulla giornata nera di Bendzius, e niente più.
Le prime difficoltà. Pozzecco presenta un quintetto inedito, con Tillman al posto di Bendzius e Devecchi guardia, insieme ai soliti Spissu, Burnell e Bilan. Il centro croato è caldissimo e segna 8 dei primi 10 punti biancoblù. Brindisi si riorganizza subito e piazza un break di 8-0, risalendo dal 12-7 al 12-15 grazie a Bell e Harrison. La Dinamo concede qualche secondo tiro di troppo, l’ingresso di Gentile e Bendzius fa ripartire il motore (21-20) ma i salentini accelerano ancora e nonostante il timeout il Banco affonda. Alla prima sirena è a -8 (23-31), con enormi problemi in difesa, che vengono ulteriormente amplificati in avvio di secondo quarto: come se non bastasse, Thompson riceve in regalo 3 tiri liberi e Kruslin commette un fallo antisportivo, che frutta a Brindisi un ulteriore break: a 8’15” dal riposo il Banco è sprofondato a -13, con la tripla di Zanelli, 28-41.
Il crollo e la ripartenza. Il Banco annaspa e non regge il confronto a libello di energia, Brindisi colleziona rimbalzi offensivi, tocca il +15 con Visconti (30-45) e a 4’ dal riposo ha già scavallato quota 50 (37-51). Spissu non si sblocca, Bilan continua a essere l’unico terminale offensivo affidabile, ma dall’altra parte Perkins continua a fare danni e solo un blitz in area di Burnell consente al Banco di limitare i danni prima del riposo: a metà gara la Happy Casa è avanti 46-56. L’uscita dagli spogliatoi dei sassaresi, con Devecchi in campo, è però devastante: Brindisi fa in tempo muovere il punteggio, poi Spissu, Bilan e Burnell confezionano un break di 9-0, per il 55-58. Il timeout di Vitucci non cambia l’inerzia: Spissu bombarda, Bilan è immarcabile e la coppia sardo-croata confeziona il sorpasso, 63-61 a 5’20” dalla terza sirena. Brindisi è in apnea ma resta in partita grazie a quattro triple (due di Bell, due di Thompson), poi appena i sassaresi calano d’intensità i pugliesi azzannano con Thompson, per il 67-72 a 2’. Il Banco stringe i denti, sbaglia qualcosa di troppo con Tillman e Bendzius e a fine periodo è ancora a -5, 69-74.
Bandiera bianca. La Happy Casa vola ancora a +8 con un capolavoro di Harrison, il Banco trova difesa e punti con Gentile e ancora con Bilan (76-79). La squadra di Vitucci resta avanti, il match diventa incandescente e la Dinamo resta aggrappata con tutte le forze (79-81). Spissu e Bilan escono per rifiatare e il Banco la paga cara: Brindisi ne approfitta, riprende slancio e si scatena in attacco, segnando 19 punti negli ultimi 5’. Prima la spallata di Zanelli (79-86 a 4’03”), poi lo show finale di Harrison, che fa centro in tutti i modi mettendo la firma in calce alla vittoria. Resta solo il tempo per la fiammata di nervosismo finale, quando il verdetto del campo è già stato emesso: 87-100.
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