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Dolce Pistoia, prima vittoria per l’Olbia

Dolce Pistoia, prima vittoria per l’Olbia

Successo scacciacrisi. I bianchi rimontano lo svantaggio e mettono la testa avanti grazie a Ladinetti e Giandonato

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PISTOIA. L’Olbia inaugura nella maniera migliore il trittico di impegni ravvicinati con le toscane, Covid permettendo, andando a cogliere la prima vittoria in campionato al Melani di Pistoia. La vittoria non fa una piega: i galluresi hanno saputo sfruttare la superiorità numerica e devono recitare il mea culpa per non aver fatto cadere in anticipo i titoli di coda in una seconda parte di gara dove Tornaghi è stato chiamato in causa solo nelle battute iniziali.

Le scorie dei quattro gol incassati nel turno infrasettimanale con la Pergolettese non sembrano essere completamente assorbite in avvio di gara. Tornaghi svolge pienamente il ruolo di estremo difensore sbarrando la strada a Cesarini che, con facilità disarmante, si era inserito centralmente dopo un iniziativa condotta da Spinozzi. Poco dopo sfila di poco fuori il destro dalla media distanza di Valiani. Quando il primo quarto d’ora è alle spalle si presentano i bianchi, chje vanno ad un passo dal vantaggio sull’asse Marigosu-Udoh con quest’ultimo conclude a lato. Trascorrono pochi minuti e Solerio da due passi dalla linea spazza via la girata volante di Lella nata da un suggerimento di Pennington.

Nella fase in cui la gara sembra in mano agli ospiti sono gli arancioni a sbloccarla: Chinellato si alza più di tutti e traduce in gol il cross dal fondo di Simonti. A cinque minuti dalla pausa, però, arriva l’episodio che cambia il corso della gara. Udoh in piena area di rigore potrebbe concludere ma scivola al momento della conclusione, Perucchini fa sua la sfera in presa a terra ma quando si rialza scalcia Pennington. Il direttore di gara assiste alla scena e decreta l’espulsione del portiere di casa e la massima punizione per i guardiani del faro. Ladinetti realizza la massima punizione che vale il suo primo centro tra i professionisti. Una punizione maligna di Emerson disinnescata da Vivoli anticipa poi l’intervallo.

La seconda parte di gara si apre con l’unico intervento di Tornaghi, che concede solo un corner al tiro secco di Chinellato. I galluresi operano il sorpasso dopo nove minuti della ripresa: affondo e centro arretrato di Cadili con tocco vellutato appena fuori area di Giandonato e palla in rete a fil di palo. La Pistoiese è frastornata ma l’Olbia non uccide la gara. Marigosu sbaglia l’appoggio in diagonale che avrebbe messo Udoh davanti al portiere due minuti dopo. Pennington, ottima la sua prova, per poco non trova l’angolo quando la gara è entrata nella seconda parte. Se i cambi nella pistoiesi si rivelano infruttuosi, quello di Ragatzu per Giandomenico, uscito per infortunio, permette all’Olbia di continuare a cercare il gol della sicurezza. Prima calcia con un destro volante fuori di poco e immediatamente dopo Vivoli con un grande intervento gli nega la rete. Sul prosieguo la palla sembra proprio non voler entrare sul doppio palo colpito da Galigano. Le speranze per la Pistoiese di trovare per la quinta volta gol negli ultimi dieci minuti di gioco sfumano sull’incornata di Pierozzi su cross di Solerio. Finalmente l’Olbia può festeggiare agganciando a quota 7 la Giana Erminio.

Andrea Signorini



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