Selargius ora può sognare la vetta
In A2 femminile sconfitte amare per il Cus e la Virtus Cagliari, che resta in coda
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CAGLIARI. Cade Faenza, la Techfind Selargius riposa ma intanto sogna per i prossimi 7 giorni l’aggancio alla vetta. Ancora una giornata in chiaroscuro per le squadre sarde impegnate nella serie A2 femminile. La sfida tra le giallonere (seconde in classifica) e il Bolzano è stata rinviata al 25 novembre. Un peccato, perché il concomitante scivolone della capolista Faenza avrebbe potuto regalare alle ragazze di Bob Fioretto un meritatissimo primo posto. Intanto, non riesce ad invertire la rotta la cenerentola Surgical Virtus Cagliari. Le ragazze allenate da Iris Ferazzoli hanno regalato una nuova prestazione d'orgoglio sul campo di Civitanova (77-66). Ancora una volta, però, non sono state sufficienti le buone prove di Brunetti e Zolfanelli. Le cagliaritane hanno pagato l’ottima giornata nel tiro dalla lunga distanza delle avversarie, capaci soprattutto con Rosellini (5/9 da 3) di mantenere sempre un vantaggio rassicurante sul match. Nel processo di crescita delle biancoazzurre, grande attenzione dovrà essere riposta soprattutto sulle palle perse, ancora troppe (ben 14), per poter essere competitive.
Infine il Cus: le cagliaritane avevano ottime chance per bissare il successo di 7 giorni fa tra le mura amiche. Invece la siciliana Alma Patti ha messo in atto un colpo di reni da grande squadra e con un perentorio 27-10 nell’ultimo quarto ha inflitto una nuova sconfitta alle universitarie (69-60). Peccato, perché i primi due quarti del derby delle isole avevano visto in campo un ottimo Cus (14-21 e 10-15 i parziali) che avrebbe potuto regalare due punti fondamentali per una netta risalita in classifica.
Mauro Farris
Infine il Cus: le cagliaritane avevano ottime chance per bissare il successo di 7 giorni fa tra le mura amiche. Invece la siciliana Alma Patti ha messo in atto un colpo di reni da grande squadra e con un perentorio 27-10 nell’ultimo quarto ha inflitto una nuova sconfitta alle universitarie (69-60). Peccato, perché i primi due quarti del derby delle isole avevano visto in campo un ottimo Cus (14-21 e 10-15 i parziali) che avrebbe potuto regalare due punti fondamentali per una netta risalita in classifica.
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