Incrocio pericoloso oggi per l’Olbia
Serie C, bianchi in campo a Como nel recupero. Marino su Canzi: «Non si tocca»
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OLBIA. L’Olbia torna allo scoperto. E in un colpo solo, nel giorno in cui la società revoca il silenzio stampa, si fanno avanti presidente e allenatore.
Oggi c’è un’altra sfida ravvicinata in casa del Como (ore 15), e il numero uno del club alza la voce per ribadire ancora la fiducia al tecnico, semmai non si fosse ancora capito: «L’allenatore non è e non è mai stato in discussione. Il progetto ha solidi presupposti e non c’è ragione di metterlo in discussione per motivi che sono contingenti». Non sembra dispiaciuto per la figuraccia contro la Carrarese, anzi, Marino chiama in causa un primo gol subito «in modo casuale», un raddoppio «su posizione nettamente irregolare», un fallo del portiere avversario su Udoh «da cartellino rosso». E ancora, «è necessario recuperare i giocatori infortunati, restare concentrati e consapevoli che i valori della squadra verranno fuori».
Un Alessandro Marino a due facce, che dopo la sfuriata di due settimane fa si presenta ora con toni decisamente più pacati. «Sento la fiducia della società ed è una fortuna potermi confrontare ogni giorno con presidente e direttore», la replica di Max Canzi. Il tecnico parla così alla vigilia del match, che arriva alla fine di un vero e proprio tour de force. «Non è mia abitudine cercare alibi, anche perché questa rosa può sopperire alle assenze per numero e qualità». Recuperati Ragatzu e Biancu, Cocco ha messo nelle gambe venti minuti a Carrara. Rimangono fermi Pisano, Doratiotto, Pitzalis, Belloni e da poche ore anche Gagliano. (p.a.)
Oggi c’è un’altra sfida ravvicinata in casa del Como (ore 15), e il numero uno del club alza la voce per ribadire ancora la fiducia al tecnico, semmai non si fosse ancora capito: «L’allenatore non è e non è mai stato in discussione. Il progetto ha solidi presupposti e non c’è ragione di metterlo in discussione per motivi che sono contingenti». Non sembra dispiaciuto per la figuraccia contro la Carrarese, anzi, Marino chiama in causa un primo gol subito «in modo casuale», un raddoppio «su posizione nettamente irregolare», un fallo del portiere avversario su Udoh «da cartellino rosso». E ancora, «è necessario recuperare i giocatori infortunati, restare concentrati e consapevoli che i valori della squadra verranno fuori».
Un Alessandro Marino a due facce, che dopo la sfuriata di due settimane fa si presenta ora con toni decisamente più pacati. «Sento la fiducia della società ed è una fortuna potermi confrontare ogni giorno con presidente e direttore», la replica di Max Canzi. Il tecnico parla così alla vigilia del match, che arriva alla fine di un vero e proprio tour de force. «Non è mia abitudine cercare alibi, anche perché questa rosa può sopperire alle assenze per numero e qualità». Recuperati Ragatzu e Biancu, Cocco ha messo nelle gambe venti minuti a Carrara. Rimangono fermi Pisano, Doratiotto, Pitzalis, Belloni e da poche ore anche Gagliano. (p.a.)
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