Morata ancora decisivo, Juve qualificata
Champions League. I bianconeri superano il Ferencvaros con un gol dello spagnolo nel recupero. A segno anche CR7
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JUVENTUS2
FERENCVAROS1
JUVENTUS: (4-4-2) Szczesny 6; Cuadrado 6.5, De Ligt 6, Danilo 5.5, Alex Sandro 6; McKennie 5 (62’ Kulusevski 5), Arthur 5.5 (82’ Ramsey s.v.), Bentancur 5 (82’ Rabiot s.v.), Bernardeschi 6 (62’ Chiesa 5.5); Dybala 5 (62’ Morata 7), Ronaldo 6.5. Allenatore: Pirlo.
FERENCVAROS (5-4-1): Dibusz 5; Lovrencsics 6 (75’ Botka s.v.), Blazic 6.5, Frimpong 7, Dvali 5.5, Heister 6; Zubkov 6.5 (69’ Isael 5.5), Siger 6 (75’ Laidouni s.v.), Somalia 6.5, Uzuni 7; Nguen 7 (69’ Boli s.v). Allenatore: Rebrov.
ARBITRO: Siebert (Germania).
RETI: 19’ Uzuni, 35’ Cristiano Ronaldo, 92’ Morata.
TORINO
Come da pronostico: la Juventus supera il Ferencvaros, ottenendo così un posto agli ottavi di Champions League. Detto ciò, in termini di prestazione, un grosso passo indietro quello proposto dai padroni di casa. Poche idee, compitino. Che basta, tuttavia, per centrale la missione. Ma non, affatto, a pieni voti.
Alle prese con l’emergenza infortuni in difesa, Andrea Pirlo si ritrova pressoché costretto a rischiare Alex Sandro - fresco di rientro - dall’inizio. Chance dal 1’ per McKennie, Bentancur e Dybala, seconda maglia da titolare di fila per Bernardeschi.
Rebrov schiera un assetto, e non potrebbe essere altrimenti, abbottonato. Spazio, quindi, a una sorta di 5-4-1 con Nguen unico terminale offensivo.
Primo tempo all’insegna delle difficoltà per Madama: squadra lunga, lenta, prevedibile. Musica per le orecchie del Ferencvaros che, sfruttando una lettura collettiva errata della retroguardia juventina, trova il momentaneo vantaggio grazie a un guizzo di Uzuni che appofitta cinicamente del regalo dei campioni d’Italia. I bianconeri, seppur privi di idee brillanti, rispondono con Cristiano Ronaldo, bravo a fulminare il portiere sul suo palo. Sempre lui, sempre più decisuivo il fuoriclasse portoghese trascina i bianconeri.
Nella ripresa, la Juventus prova a cambiare passo. Ma riuscendoci a targhe alterne. Bernardeschi colpisce il palo. Non è per nulla fortunato l’attaccante bianconero. Stesso copione, pochi minuti dopo, per il subentrato Morata. Poco male per lo spagnolo, che con una zuccata in pieno recupero - con l’ausilio del portiere ungherese non impeccabile nella circostanza - consegna ai suoi compagni il passaggio del turno.
FERENCVAROS1
JUVENTUS: (4-4-2) Szczesny 6; Cuadrado 6.5, De Ligt 6, Danilo 5.5, Alex Sandro 6; McKennie 5 (62’ Kulusevski 5), Arthur 5.5 (82’ Ramsey s.v.), Bentancur 5 (82’ Rabiot s.v.), Bernardeschi 6 (62’ Chiesa 5.5); Dybala 5 (62’ Morata 7), Ronaldo 6.5. Allenatore: Pirlo.
FERENCVAROS (5-4-1): Dibusz 5; Lovrencsics 6 (75’ Botka s.v.), Blazic 6.5, Frimpong 7, Dvali 5.5, Heister 6; Zubkov 6.5 (69’ Isael 5.5), Siger 6 (75’ Laidouni s.v.), Somalia 6.5, Uzuni 7; Nguen 7 (69’ Boli s.v). Allenatore: Rebrov.
ARBITRO: Siebert (Germania).
RETI: 19’ Uzuni, 35’ Cristiano Ronaldo, 92’ Morata.
TORINO
Come da pronostico: la Juventus supera il Ferencvaros, ottenendo così un posto agli ottavi di Champions League. Detto ciò, in termini di prestazione, un grosso passo indietro quello proposto dai padroni di casa. Poche idee, compitino. Che basta, tuttavia, per centrale la missione. Ma non, affatto, a pieni voti.
Alle prese con l’emergenza infortuni in difesa, Andrea Pirlo si ritrova pressoché costretto a rischiare Alex Sandro - fresco di rientro - dall’inizio. Chance dal 1’ per McKennie, Bentancur e Dybala, seconda maglia da titolare di fila per Bernardeschi.
Rebrov schiera un assetto, e non potrebbe essere altrimenti, abbottonato. Spazio, quindi, a una sorta di 5-4-1 con Nguen unico terminale offensivo.
Primo tempo all’insegna delle difficoltà per Madama: squadra lunga, lenta, prevedibile. Musica per le orecchie del Ferencvaros che, sfruttando una lettura collettiva errata della retroguardia juventina, trova il momentaneo vantaggio grazie a un guizzo di Uzuni che appofitta cinicamente del regalo dei campioni d’Italia. I bianconeri, seppur privi di idee brillanti, rispondono con Cristiano Ronaldo, bravo a fulminare il portiere sul suo palo. Sempre lui, sempre più decisuivo il fuoriclasse portoghese trascina i bianconeri.
Nella ripresa, la Juventus prova a cambiare passo. Ma riuscendoci a targhe alterne. Bernardeschi colpisce il palo. Non è per nulla fortunato l’attaccante bianconero. Stesso copione, pochi minuti dopo, per il subentrato Morata. Poco male per lo spagnolo, che con una zuccata in pieno recupero - con l’ausilio del portiere ungherese non impeccabile nella circostanza - consegna ai suoi compagni il passaggio del turno.
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