Il finale è a tutta Dinamo Treviso deve arrendersi
di Andrea Sini
Vittoria sudatissima per i sassaresi contro una De’ Longhi tosta e combattiva I biancoblù danno continuità al successo di Bologna e restano in zona playoff
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Sudata, difesa con i denti, infine pienamente meritata. La Dinamo suda tutte le camicie del suo guardaroba ma alla fine riesce a ottenere una vittoria preziosissima sulla De’ Longhi Treviso. Al PalaSerradimigni finisce 97-93 per i biancoblù, che dopo avere perso per strada i 2 punti conquistati contro la defunta Virtus Roma, danno continuità al successo di una settimana prima in casa della Virtus Bologna e restano in piena zona playoff. Ossigeno puro, in vista della proibitiva trasferta di Milano.
Colpo su colpo. Non è stato facile, si diceva, perché in un match con poca difesa e molti contatti non fischiati, i trevigiani di Max Menetti e David Logan in avvio hanno sfruttato l’atteggiamento “balneare” dei sassaresi e sono scappati sul +11. E poi, dopo il grande ritorno di Burnell e compagni, hanno risposto colpo su colpo, arrendendosi di fatto solo sulla sirena finale.
Partenza falsa. Gentile ritrova il posto in quintetto, in campo si difende pochino, con la Dinamo che va a corrente alternata e Treviso che trova subito un Akele caldissimo: 9 punti dell’ala trevigiana permettono agli ospiti mettere il naso avanti, 11-14. Sono passati poco più di 5’ e per Pozzecco è già tempo di timeout. Il rientro in campo, con Tillman al posto di Bilan, non è in realtà molto più brillante: la De’ Longhi colpisce da lontano con Sokolowski, poi anche Russell si mette a bombardare. Treviso vola a +11 (18-29) e a tenere vivo il Banco sono le due triple di Kruslin, prima e dopo il break ospite. Si riparte dal 21-29, con il Banco inesistente a rimbalzo e confuso in attacco.
La reazione. Logan spara (23-32), poi finalmente la Dinamo riesce a innescare Bilan e Tillman vicino a canestro. I canestri da sotto dei due lunghi biancoblù (3 di fila dell’americano) riportano in partita il Banco (32-34 a 4’42” dal riposo), con Menetti che chiede due volte timeout in 64 secondi ma non riesce a trovare la chiave per bloccare la risalita del Banco. Spissu segna i suoi primi punti dalla lunetta e sigla la parità a quota 34, la Dinamo è in gas e accelera ancora: Burnell è ovunque e la coppia Tillman-Bilan finalizza per il +5, 40-35. Treviso rivede il canestro su azione dopo una vita grazie a Logan e limita i danni, arrivando a metà gara sul 40-38.
Il vero Banco. Dopo il riposo si riparte dallo stesso spartito, con Burnell incontenibile, a beneficio di Bilan e Kruslin, che portano il Banco a +8, 46-38. A scuotere Treviso è ancora Logan, ma Bendzius batte un colpo, e Burnell da sotto fa 54-43 a 6’27”. Menetti rimanda dentro Mekowulu, ma Treviso è tutta sulle spalle di Logan, che segna 9 punti consecutivi e tiene in vita i suoi (59-52 a metà periodo). Burnell continua a martellare, Tillman entra al posto di Bilan e si fa subito sentire (70-58).
All’arma bianca. Treier è fuori fase e Treviso risale subito, 70-63. Una tripla di Bendzius sulla sirena sistema un po’ le cose, poi Spissu commette subito il suo quarto fallo: Katic fa appena in tempo a firmare il 79-67, poi commette due ingenuità e in un attimo la De’ Longhi è lì: 81-76 a 5’50”, con Pozzecco che rimanda in campo in fretta e furia Burnell e Spissu. Si va verso un finale all’arma bianca, ma l’inerzia ora è dei veneti, che perdono Mekowulu per falli ma non mollano. Chillo picchia come un fabbro, Bilan perde la pazienza e prende un tecnico, poi Akele firma l’81-79 e lo stesso Chillo fallisce il canestro della parità. Gentile trova una tripla da un quintale, ma il match è durissimo. Burnell va in difesa su Logan e riesce a limitarlo, poi fa ancora centro in attacco per il 91-84 a 1’10”. Match finalmente in freezer? Non ancora, perché Sokolowski trova un’altra tripla e per tagliare il traguardo a braccia alzate, sul 97-93, serve tutta la freddezza dalla lunetta di Spissu e Bendzius. Tutto bello, ma che fatica.
Colpo su colpo. Non è stato facile, si diceva, perché in un match con poca difesa e molti contatti non fischiati, i trevigiani di Max Menetti e David Logan in avvio hanno sfruttato l’atteggiamento “balneare” dei sassaresi e sono scappati sul +11. E poi, dopo il grande ritorno di Burnell e compagni, hanno risposto colpo su colpo, arrendendosi di fatto solo sulla sirena finale.
Partenza falsa. Gentile ritrova il posto in quintetto, in campo si difende pochino, con la Dinamo che va a corrente alternata e Treviso che trova subito un Akele caldissimo: 9 punti dell’ala trevigiana permettono agli ospiti mettere il naso avanti, 11-14. Sono passati poco più di 5’ e per Pozzecco è già tempo di timeout. Il rientro in campo, con Tillman al posto di Bilan, non è in realtà molto più brillante: la De’ Longhi colpisce da lontano con Sokolowski, poi anche Russell si mette a bombardare. Treviso vola a +11 (18-29) e a tenere vivo il Banco sono le due triple di Kruslin, prima e dopo il break ospite. Si riparte dal 21-29, con il Banco inesistente a rimbalzo e confuso in attacco.
La reazione. Logan spara (23-32), poi finalmente la Dinamo riesce a innescare Bilan e Tillman vicino a canestro. I canestri da sotto dei due lunghi biancoblù (3 di fila dell’americano) riportano in partita il Banco (32-34 a 4’42” dal riposo), con Menetti che chiede due volte timeout in 64 secondi ma non riesce a trovare la chiave per bloccare la risalita del Banco. Spissu segna i suoi primi punti dalla lunetta e sigla la parità a quota 34, la Dinamo è in gas e accelera ancora: Burnell è ovunque e la coppia Tillman-Bilan finalizza per il +5, 40-35. Treviso rivede il canestro su azione dopo una vita grazie a Logan e limita i danni, arrivando a metà gara sul 40-38.
Il vero Banco. Dopo il riposo si riparte dallo stesso spartito, con Burnell incontenibile, a beneficio di Bilan e Kruslin, che portano il Banco a +8, 46-38. A scuotere Treviso è ancora Logan, ma Bendzius batte un colpo, e Burnell da sotto fa 54-43 a 6’27”. Menetti rimanda dentro Mekowulu, ma Treviso è tutta sulle spalle di Logan, che segna 9 punti consecutivi e tiene in vita i suoi (59-52 a metà periodo). Burnell continua a martellare, Tillman entra al posto di Bilan e si fa subito sentire (70-58).
All’arma bianca. Treier è fuori fase e Treviso risale subito, 70-63. Una tripla di Bendzius sulla sirena sistema un po’ le cose, poi Spissu commette subito il suo quarto fallo: Katic fa appena in tempo a firmare il 79-67, poi commette due ingenuità e in un attimo la De’ Longhi è lì: 81-76 a 5’50”, con Pozzecco che rimanda in campo in fretta e furia Burnell e Spissu. Si va verso un finale all’arma bianca, ma l’inerzia ora è dei veneti, che perdono Mekowulu per falli ma non mollano. Chillo picchia come un fabbro, Bilan perde la pazienza e prende un tecnico, poi Akele firma l’81-79 e lo stesso Chillo fallisce il canestro della parità. Gentile trova una tripla da un quintale, ma il match è durissimo. Burnell va in difesa su Logan e riesce a limitarlo, poi fa ancora centro in attacco per il 91-84 a 1’10”. Match finalmente in freezer? Non ancora, perché Sokolowski trova un’altra tripla e per tagliare il traguardo a braccia alzate, sul 97-93, serve tutta la freddezza dalla lunetta di Spissu e Bendzius. Tutto bello, ma che fatica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
