L’Olbia non fa il pieno nella sfida salvezza con la Giana Erminio
Serie C. Ragatzu fallisce un rigore e il match finisce pari Nel finale i lombardi (in 10 per 40’) sfiorano la vittoria
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GIANA ERMINIO (3-5-1-1): Zanellati, Perico, Bonalumi, Montesano, Barazzetta (22’ st Pirola), Rossini (1’ st Corti), Pinto, Palazzolo (22’ st Capano), Zugaro (35’ st De Maria), Maltese (22’ st Dalla Bona), Perna. (Acerbis, D’Aniello, Finardi, Marchetti, Benatti, D’Ausilio, Marcandalli). All. Brevi.
OLBIA M(4-3-1-2): Tornaghi, Pisano (25’ st Arboleda), Emerson, Altare, Cadili, Lella (1’ st Biancu), Ladinetti (25’ st Cocco), Pennington, Giandonato (32’ st La Rosa), Udoh, Ragatzu. (Van der Want, Dalla Bernardina, Demarcus, Pitzalis, Occhioni, Secci). All. Canzi .
ARBITRO: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto.
NOTE: espulso Montesano 8’st. Ammoniti: Lella, Altare, Bonalumi, Ladinetti e il tecnico Brevi. Angoli 4-4.
GORGONZOLA
E’ finita in pareggio come il ritorno dei playout del 30 giugno scorso quando l’Olbia condannò la Giana alla retrocessione (poi riammessa), ma stavolta i bianchi non hanno festeggiato. La squadra di Max Canzi ha fallito un rigore con Ragatzu e ha giocato quasi tutto il secondo tempo in superiorità numerica ma non è riuscita a segnare. Anzi, nel finale ha rischiato anche di perdere contro una Giana che ha già assorbito la voglia di lottare su ogni pallone trasmessa dall’ex Oscar Brevi, da dieci giorni allenatore dei milanesi. Per l’Olbia è il terzo pareggio consecutivo, il nonodel campionato in sedici giornate che tiene la squadra isolana nella zona bassa di una classifica che c’è ancora tutto il tempo per risalire.
Il primo tiro all’8’ era di Giandonato che Zanellati deviava in angolo. Al 18’ risposta di Maltese fuori su passaggio di Perna. Gara equilibrata e squadre molto coperte. Nella ripresa dentro Biancu per un falloso Lella, mentre la Giana passava al 3-5-2 con Corti a fianco di Perna. Al 6’ punizione-cross di Maltese e colpo di testa proprio di Corti che sfiorava il palo. All’8’ pallone in area per Udoh, trattenuto da Montesano davanti a Zanellati. L’arbitro fischiava rigore ed espulsione del difensore per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto però il destro incrociato di Ragatzu veniva intuito e respinto da Zanellati. L’attaccante questa volta ha fatto cilecca dopo che la scorsa domenica avavea fatto centro dal dischetto allo scadere del tempo.
La Giana in dieci si sistemava con il 4-3-2 e l’Olbia prendeva il centro del ring. Al 20’ ancora bravo Zanellati a deviare sopra la traversa una punizione laterale di Ragatzu. La Giana rispondeva a folate: al 24’ Tornaghi parava un colpo di testa di Bonalumi e al 42’ era Corti a mancare una grossa occasione per i milanesi, poi tiro finale di Dalla Bona alto. La Giana in dieci finiva in attacco e alla fine il pareggio è il risultato giusto, anche se l’Olbia rimugina su quel rigore che se trasformato avrebbe potuto regalare ai galluresi una preziosissima vittoria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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GIANA ERMINIO (3-5-1-1): Zanellati, Perico, Bonalumi, Montesano, Barazzetta (22’ st Pirola), Rossini (1’ st Corti), Pinto, Palazzolo (22’ st Capano), Zugaro (35’ st De Maria), Maltese (22’ st Dalla Bona), Perna. (Acerbis, D’Aniello, Finardi, Marchetti, Benatti, D’Ausilio, Marcandalli). All. Brevi.
OLBIA M(4-3-1-2): Tornaghi, Pisano (25’ st Arboleda), Emerson, Altare, Cadili, Lella (1’ st Biancu), Ladinetti (25’ st Cocco), Pennington, Giandonato (32’ st La Rosa), Udoh, Ragatzu. (Van der Want, Dalla Bernardina, Demarcus, Pitzalis, Occhioni, Secci). All. Canzi .
ARBITRO: Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto.
NOTE: espulso Montesano 8’st. Ammoniti: Lella, Altare, Bonalumi, Ladinetti e il tecnico Brevi. Angoli 4-4.
GORGONZOLA
E’ finita in pareggio come il ritorno dei playout del 30 giugno scorso quando l’Olbia condannò la Giana alla retrocessione (poi riammessa), ma stavolta i bianchi non hanno festeggiato. La squadra di Max Canzi ha fallito un rigore con Ragatzu e ha giocato quasi tutto il secondo tempo in superiorità numerica ma non è riuscita a segnare. Anzi, nel finale ha rischiato anche di perdere contro una Giana che ha già assorbito la voglia di lottare su ogni pallone trasmessa dall’ex Oscar Brevi, da dieci giorni allenatore dei milanesi. Per l’Olbia è il terzo pareggio consecutivo, il nonodel campionato in sedici giornate che tiene la squadra isolana nella zona bassa di una classifica che c’è ancora tutto il tempo per risalire.
Il primo tiro all’8’ era di Giandonato che Zanellati deviava in angolo. Al 18’ risposta di Maltese fuori su passaggio di Perna. Gara equilibrata e squadre molto coperte. Nella ripresa dentro Biancu per un falloso Lella, mentre la Giana passava al 3-5-2 con Corti a fianco di Perna. Al 6’ punizione-cross di Maltese e colpo di testa proprio di Corti che sfiorava il palo. All’8’ pallone in area per Udoh, trattenuto da Montesano davanti a Zanellati. L’arbitro fischiava rigore ed espulsione del difensore per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto però il destro incrociato di Ragatzu veniva intuito e respinto da Zanellati. L’attaccante questa volta ha fatto cilecca dopo che la scorsa domenica avavea fatto centro dal dischetto allo scadere del tempo.
La Giana in dieci si sistemava con il 4-3-2 e l’Olbia prendeva il centro del ring. Al 20’ ancora bravo Zanellati a deviare sopra la traversa una punizione laterale di Ragatzu. La Giana rispondeva a folate: al 24’ Tornaghi parava un colpo di testa di Bonalumi e al 42’ era Corti a mancare una grossa occasione per i milanesi, poi tiro finale di Dalla Bona alto. La Giana in dieci finiva in attacco e alla fine il pareggio è il risultato giusto, anche se l’Olbia rimugina su quel rigore che se trasformato avrebbe potuto regalare ai galluresi una preziosissima vittoria.
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