Cagliari capitale del padel spettacolo al PalaPirastu
di Stefano Ambu
Livello alto e ribalta nazionale per la combattutissima Cupra Fit finals Dopo l’exploit di Pappacena e Sussarello le finali parlano in spagnolo
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CAGLIARI . Peccato che il pubblico non li abbia potuti ammirare dal vivo: acrobazie, colpi raffinati, smash potentissimi e salvataggi spettacolari. È il padel, facile da giocare, difficile da imitare, a questi livelli. In campo a Cagliari al palazzetto dello sport i giocatori stanno raccontando la storia di questo sport che sta esplodendo anche in Italia: sempre più difficile trovare campi liberi. Aspettando tempi migliori, gli applausi per i campioni sono arrivati dalla poltrona davanti alla tv. Sfide che per ora parlano solo la lingua nata nella penisola iberica. La coppia composta da Sofia Araujo, portoghese e Virginia Riera, argentina, ha conquistato, sul campo centrale del PalaPirastu di Cagliari, il trofeo delle Cupra Fit finals. Mentre in campo maschile la finale è stata tutta spagnola: l’hanno spuntata in due set Juan Martin Diaz Martinez e Pablo Lijo Santos. Tra le donne Araujo-Riera hanno controllato il gioco riuscendo a superare brillantemente le avversarie iberiche Anna Cortiles Tapias-Jessica Castello (in appena due set: 7-5/6-2. Era la coppia più accreditata (entrambe al 15° posto del ranking Race 2020 e teste di serie n.1). Quest’anno ha disputato il “Master Final WPT di Minorca” come una delle migliori otto del World Padel Tour.
Ha vinto anche il FIP Star Gran Canaria. Nel circuito, sempre nel 2020, ha raggiunto la semifinale al “Vuelve Madrid Open” e quattro volte ha centrato il traguardo dei quarti di finale. L’altra coppia finalista (Anna Cortiles Tapias - Spa -Jessica Castello - Spa), ha confermato la sua crescita e posizione in tabellone (n.2). Più combattuta la finale maschile, dove la coppia Martinez-Santos, teste di serie n.2, ha affrontato e superato la n.3 del “main draw” (Antonio Fernandez Cano-Arturo Coello, entrambi spagnoli) con il punteggio 7-6/6-3. Diaz, nato in Argentina ma naturalizzato spagnolo, ha fatto la storia del padel: n.1 del ranking mondiale dal 2001 al 2014, in coppia con Fernando Belasteguin. Ha vinto 170 dei 191 tornei disputati, rimanendo imbattuto per 21 mesi e vincendo 23 tornei consecutivi. Il “compagno”, Pablo Lijo Santos (Spa), quest’anno, ha conquistato 2 volte i quarti e 4 volte gli ottavi di finale del circuito WPT. Bravi però anche Cano e Coello, mancino promessa della disciplina, classe 2002. Cagliari ormai terra del padel.
Appuntamento alla seconda edizione del World padel tour. Proprio qualche mese fa era stata proprio Cagliari a ospitare i campionissimi della racchetta con la palla che non esce mai. E ora la Sardegna è pronta a fare il bis.
Ha vinto anche il FIP Star Gran Canaria. Nel circuito, sempre nel 2020, ha raggiunto la semifinale al “Vuelve Madrid Open” e quattro volte ha centrato il traguardo dei quarti di finale. L’altra coppia finalista (Anna Cortiles Tapias - Spa -Jessica Castello - Spa), ha confermato la sua crescita e posizione in tabellone (n.2). Più combattuta la finale maschile, dove la coppia Martinez-Santos, teste di serie n.2, ha affrontato e superato la n.3 del “main draw” (Antonio Fernandez Cano-Arturo Coello, entrambi spagnoli) con il punteggio 7-6/6-3. Diaz, nato in Argentina ma naturalizzato spagnolo, ha fatto la storia del padel: n.1 del ranking mondiale dal 2001 al 2014, in coppia con Fernando Belasteguin. Ha vinto 170 dei 191 tornei disputati, rimanendo imbattuto per 21 mesi e vincendo 23 tornei consecutivi. Il “compagno”, Pablo Lijo Santos (Spa), quest’anno, ha conquistato 2 volte i quarti e 4 volte gli ottavi di finale del circuito WPT. Bravi però anche Cano e Coello, mancino promessa della disciplina, classe 2002. Cagliari ormai terra del padel.
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