Serra: «Il Porto Torres deve ripartire con più convinzione»
PORTO TORRES. Il bomber del Porto Torres calcio, Fabrizio Serra, in questo periodo di stop forzato del campionato di Promozione regionale non manca di fare un pensiero alla memoria del presidente...
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PORTO TORRES. Il bomber del Porto Torres calcio, Fabrizio Serra, in questo periodo di stop forzato del campionato di Promozione regionale non manca di fare un pensiero alla memoria del presidente Pietro Madeddu. «Ci ha purtroppo lasciati troppo presto una persona esemplare – ricorda –, sempre leale e che voleva bene ai propri ragazzi: la sua assenza ci ha lasciato un vuoto che ci porteremo per tantissimo tempo, e volevo ringraziarlo a nome di tutta la squadra perché so che da lassù ci darà una mano come sempre».
Con la seconda ondata Covid i campionati dilettanti sono stati bloccati, in quanto non esisteva un vero e proprio protocollo con dei tamponi settimanali e quindi il rischio di contagio era elevatissimo. «In questo momento credo che le priorità siano altre – aggiunge Serra –, perchè portare a termine i campionati è importante ma con le giuste precauzioni. Credo che la salute sia più importante di tutto il resto e soprattutto penso anche a tutti quelli che hanno famiglia da mantenere e che per questa situazione particolare o hanno perso il lavoro o comunque fanno fatica a portare avanti le proprie attività».
Per l’attaccante turritano in questo periodo anche allenarsi e trovare gli stimoli non è facile. «Si può fare solo lavoro individuale senza avere il piacere di fare davvero calcio, ma in ogni caso saranno altri in grado di decidere bene cosa è meglio per tutti, soprattutto se far proseguire lo sport dilettantistico che gira con i contributi delle attività e degli appassionati che in questo momento stanno giustamente alzando bandiera bianca». Per quanto riguarda la prima parte della stagione agonistica, Serra ammette che il cammino del Porto Torres non è stato per niente positivo.
Gavino Masia
Con la seconda ondata Covid i campionati dilettanti sono stati bloccati, in quanto non esisteva un vero e proprio protocollo con dei tamponi settimanali e quindi il rischio di contagio era elevatissimo. «In questo momento credo che le priorità siano altre – aggiunge Serra –, perchè portare a termine i campionati è importante ma con le giuste precauzioni. Credo che la salute sia più importante di tutto il resto e soprattutto penso anche a tutti quelli che hanno famiglia da mantenere e che per questa situazione particolare o hanno perso il lavoro o comunque fanno fatica a portare avanti le proprie attività».
Per l’attaccante turritano in questo periodo anche allenarsi e trovare gli stimoli non è facile. «Si può fare solo lavoro individuale senza avere il piacere di fare davvero calcio, ma in ogni caso saranno altri in grado di decidere bene cosa è meglio per tutti, soprattutto se far proseguire lo sport dilettantistico che gira con i contributi delle attività e degli appassionati che in questo momento stanno giustamente alzando bandiera bianca». Per quanto riguarda la prima parte della stagione agonistica, Serra ammette che il cammino del Porto Torres non è stato per niente positivo.
Gavino Masia
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