«L’Hermaea può provare a decollare»
A2 femmibile di volley, il presidente Sarti: «A Torino una gran bella vittoria»
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OLBIA. L’Hermaea Olbia si gode l’ultimo exploit del 2020, e si prepara per un gennaio di fuoco che può ancora riservare belle sorprese nella serie A2 femminile di pallavolo. Il secco 3-0 inflitto a domicilio al Barricalla Cus Torino, nel recupero dell’ultima giornata di andata, ha ricaricato le pile della squadra guidata in panchina da Emiliano Giandomenico, che ora ha raggiunto la stessa avversaria al settimo posto in classifica a 15 punti, con la quinta piazza, l’ultima valida per accedere alla poule promozione, distante solo quattro punti. Un obiettivo non impossibile, a patto di far fruttare gli ultimi quattro test della stagione regolare assieme ai recuperi delle gare con Roma e Mondovì, fissati rispettivamente per il 13 ed il 30.
«È stata una bella gara, interpretata bene – dice il presidente olbiese Gianni Sarti – contro un’avversaria con la quale finora avevamo sempre perso. E nella quale tutta la squadra si è espressa davvero ad ottimi livelli. Ma posso dire una cosa? Il Cus Torino è una società amica, con i dirigenti ci stimiamo, ma per noi sardi vincere con i sabaudi è sempre una soddisfazione diversa».
Un exploit sul quale però, al di là della buona prova collettiva, ha pesato non poco il rientro dell’opposta Piia Korhonoen, che era stata bloccata nelle ultime settimane da un infortunio ad una caviglia, e che ha chiuso la sua prova con un bottino di 14 punti, 13 in attacco, con una percentuale del 43% di positività, ed uno a muro. «Nella pallavolo attuale quello dell’opposto rappresenta un ruolo imprescindibile – prosegue Sarti – tante squadre, sia nel nostro torneo, ma anche più in alto, non sarebbero dove sono se ne dovessero fare a meno. Quindi è normale che la sua assenza comporti delle difficoltà. Per noi può essere un punto di partenza – conclude il primo dirigente gallurese – ma a questo punto dobbiamo pensare solo a giocare una partita alla volta, e cercare di fare più punti possibile, senza guardare la classifica. Perché è vero che solo le prime cinque si qualificano per la poule promozione, ma anche la prima classifica della poule salvezza alla fine arriva ai playoff».
Fabio Fresu
«È stata una bella gara, interpretata bene – dice il presidente olbiese Gianni Sarti – contro un’avversaria con la quale finora avevamo sempre perso. E nella quale tutta la squadra si è espressa davvero ad ottimi livelli. Ma posso dire una cosa? Il Cus Torino è una società amica, con i dirigenti ci stimiamo, ma per noi sardi vincere con i sabaudi è sempre una soddisfazione diversa».
Un exploit sul quale però, al di là della buona prova collettiva, ha pesato non poco il rientro dell’opposta Piia Korhonoen, che era stata bloccata nelle ultime settimane da un infortunio ad una caviglia, e che ha chiuso la sua prova con un bottino di 14 punti, 13 in attacco, con una percentuale del 43% di positività, ed uno a muro. «Nella pallavolo attuale quello dell’opposto rappresenta un ruolo imprescindibile – prosegue Sarti – tante squadre, sia nel nostro torneo, ma anche più in alto, non sarebbero dove sono se ne dovessero fare a meno. Quindi è normale che la sua assenza comporti delle difficoltà. Per noi può essere un punto di partenza – conclude il primo dirigente gallurese – ma a questo punto dobbiamo pensare solo a giocare una partita alla volta, e cercare di fare più punti possibile, senza guardare la classifica. Perché è vero che solo le prime cinque si qualificano per la poule promozione, ma anche la prima classifica della poule salvezza alla fine arriva ai playoff».
Fabio Fresu
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