«Per la Dinamo un 2021 senza scossoni»

Il presidente Sardara: «Un anno fa avevo pensato di lasciare. Il ricambio serve, ma prima c’è da superare la pandemia»

SASSARI. L’addio può attendere e, anche se l’idea resta sullo sfondo, prima ci sono ancora tante missioni da compiere. Uno Stefano Sardara sibillino dà l’addio al 2020 e abbraccia l’anno nuovo con lo slancio di proposte e di entusiasmo che gli sono tipici. Con una premessa: «Un anno fa avevo confidato a qualcuno che sarebbe stata la mia ultima stagione – ha raccontato il presidente della Dinamo sul canale ufficiale del club biancoblù –. Il ricambio serve, da fare senza fretta, ma va fatto per evitare l’errore di “personalizzare” troppo il club. Oggi ci sono io, domani arriverà un altro che potrà giovarsi degli step fatti da noi dando però il suo personale imprinting. Insomma, l’idea era questa. Poi però è arrivata la pandemia: inizialmente non ho cambiato parere, poi però durante l’estate ho riflettuto a lungo e, guardandomi come se fossi un tifoso, ho capito che sarei stato quasi un traditore». Insomma, non è il momento e a quanto pare non lo sarà per un bel po’. «Il 2021 deve essere necessariamente un anno di consolidamento: siamo l’unico club d’Italia che ha tre squadre in A di basket, e la struttura aziendale è chiara. Dobbiamo levarci le scorie del Covid, dobbiamo far crescere la femminile, che è nata in tre settimane e ora deve fare punti per salvarsi. E poi dovremo proseguire il nostro percorso. Con la maschile stiamo facendo cose straordinarie e vogliamo confermarci».

Al pubblico di Dinamo Tv, Sardara ha raccontato quanto sia importante il pubblico («pochi club, tra i quali Sassari, le due bolognesi e Cantù, hanno avuto un danno così grosso per l’assenza del pubblico, che per queste realtà è più di un sesto uomo»), di come la societù sia solida («il covid è stato uno tsunami e la nostra vera fortuna è stata aver potuto affrontare questo momento “sani”») e naturalmente della parte strettamente sportiva.

Da Gianmarco Pozzecco («è cresciuto tanto, non è il Gianmarco di due anni fa. A volte il suo carattere prende il sopravvento ma può arrivare al top a livello europeo») alla stella Marco Spissu («è ambizioso, hai i suoi sogni, può ambire a competizioni più importanti di quelle che gioca con la Dinamo: da sassarese e da tifoso sarei felice di blindarlo, ma non mi sognerei mai di tarpargli le ali»), da Federico Pasquini («un perno fondamentale della società, insostituibile») al discusso Justin Tillman. «Ho grandissima fiducia nelle sue capacità. Ha passato un 2020 tremendo e ancora non è lui. Ma sappiamo quanto vale – conclude Sardara – e non vogliamo che altre società raccolgano il frutti del lavoro che stiamo facendo con lui».

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