Di Francesco: "Esonero? Normale essere in discussione"
Il tecnico deluso e arrabbiato: "Avevamo la partita in mano sull'1-0 e abbiamo sprecato. 'arbitraggio però non mi è piaciuto"
CAGLIARI. «È normale esser messo in discussione: è la vita di ogni allenatore»: Eusebio Di Francesco è un tecnico nella tempesta, dopo la terza sconfitta di seguito del suo Cagliari, e stavolta non può inalberarsi alla domanda su un possibile esonero.Il tecnico è deluso e arrabbiato. «Nel momento in cui avevamo la partita in mano abbiamo mandato all'aria tutto. Non è la prima volta. Dobbiamo crederci di più». Il tecnico dei sardi parla anche dell'espulsione di Nandez. «Non so cosa sia accaduto, ma l'arbitraggio non mi è piaciuto. Ma non è questo il motivo della nostra sconfitta».
Di Francesco ricorda che l'assenza di Godin pesa, ma parla già di possibile scossa: «Abbiamo un'opportunità ed è quella di domenica. La squadra voleva il risultato, ma alla prima difficoltà ci siamo persi. Nella ripresa siamo stati molto combattivi e poco qualitativi. Non si deve pensare di risolvere la partita individualmente». Rischio esonero? «È una domanda che va rivolta alla società- chiude- è la normalità essere messo in discussione in questi casi: è la vita di ogni allenatore».
Ma dopo il risultato, i riflettori sono su Pippo Inzaghi, che vola con il suo Benevento con un nuovo record di vittorie fuori casa. Squadra sorpresa? «Abbiamo giocato contro un attacco fortissimo- spiega- però noi pensiamo con umiltà: ci mancano diciannove punti. Bisogna pensare solo a questo. L'anno scorso abbiamo fatto molto bene, è stata una squadra dei record. Volevo che il Benevento diventasse una squadra rompiscatole anche in A. E ci stiamo riuscendo. Una squadra che sta maturando, sa attaccare ma sa anche soffrire». Sau? «Per me è una garanzia - dice il tecnico dei campani - , l'anno scorso ci ha fatto vincere il campionato. Al di là del gol ha fatto una grande partita».
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