La Nuorese aspetta «Se ci sarà il via libera noi siamo pronti»
di Francesco Pirisi
Eccellenza, da ottobre i giocatori si stanno allenando a casa La società: il 15 gennaio capiremo se la stagione è finita o no
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NUORO. Settimane di silenzio in casa Nuorese, che attende come tutto il calcio regionale di riprendere l’attività, dopo lo stop per il Covid-19. Vuoto reso anche doloroso dal lutto che ha colpito il presidente, Maurizio Soddu, per la perdita improvvisa del padre, Giovanni Antonio. Nel sito della società, “Mondo Verdazzurro”, per il presidente tante testimonianze di affetto, da parte di tutto il club, così come di ex giocatori e dirigenti del passato. Tanto vale anche per una conferma che lo sport è ambito di legami intensi. «Ma tutto questo vale anche come misura di quanto intorno a una società, che ha compiuto e superato i 90 anni, si siano intrecciati gare, campionati, ma soprattutto storie umane, le cui pagine non sono state scritte ancora completamente», commenta il dirigente e speaker dello stadio “Frogheri”, Antonello Pittalis.
L’attesa. Il 15 gennaio un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri dirà se l’attività dilettantistica regionale e quella giovanile potranno riprendere, seppur con molte cautele. «Le nostre scelte sono legate alle decisioni nazionali», hanno comunicato sin dalle settimane passate dal club di via Aosta. «Nel caso la ripresa fosse decisa – hanno aggiunto – sarà la Lega dilettanti a stabilire le modalità del prosieguo della stagione. Ci atterremmo a esse».
L’ipotesi. Nel caso di ripresa, per i gironi di Eccellenza la soluzione che va per la maggiore è quella di fare disputare il solo girone di andata. La vincente sale in “D”. Quattro formazioni, da quella immediatamente successiva e sino alla quinta, disputerebbero i play-off, per stabilire la seconda classificata, che potrà entrare nella roulette dei ripescaggi, sino al completamento dei gironi di quarta serie, nella stagione 2021-2022. Ripescaggio il cui criterio già stabilito dalla Lega è quello dei meriti sportivi.
L’auspicio. La Nuorese, ora attardata in classifica, potrebbe in quell’ottica rimettersi in corsa per il salto di categoria. I dirigenti hanno detto e ribadito di non voler lasciare nulla d’intentato. Ma senza rinunciare a un sano realismo: «L’emergenza sanitaria non consente di poter contare sulla continuità della stagione e forse sarebbe il caso di rimandare il tutto a un nuovo campionato». Da ottobre, i giocatori si trovano nelle loro residenze. Hanno ricevuto una tabella di allenamento da seguire. La società aspetterà fino all’ultimo le decisioni del governo Conte e poi quelle della Lega Nazionale dilettanti. Ci sarà o meno il ritorno in campo da febbraio in poi, la Nuorese è pronta ad affrontare il campionato e puntare in fretta a risalire la classifica.
L’attesa. Il 15 gennaio un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri dirà se l’attività dilettantistica regionale e quella giovanile potranno riprendere, seppur con molte cautele. «Le nostre scelte sono legate alle decisioni nazionali», hanno comunicato sin dalle settimane passate dal club di via Aosta. «Nel caso la ripresa fosse decisa – hanno aggiunto – sarà la Lega dilettanti a stabilire le modalità del prosieguo della stagione. Ci atterremmo a esse».
L’ipotesi. Nel caso di ripresa, per i gironi di Eccellenza la soluzione che va per la maggiore è quella di fare disputare il solo girone di andata. La vincente sale in “D”. Quattro formazioni, da quella immediatamente successiva e sino alla quinta, disputerebbero i play-off, per stabilire la seconda classificata, che potrà entrare nella roulette dei ripescaggi, sino al completamento dei gironi di quarta serie, nella stagione 2021-2022. Ripescaggio il cui criterio già stabilito dalla Lega è quello dei meriti sportivi.
L’auspicio. La Nuorese, ora attardata in classifica, potrebbe in quell’ottica rimettersi in corsa per il salto di categoria. I dirigenti hanno detto e ribadito di non voler lasciare nulla d’intentato. Ma senza rinunciare a un sano realismo: «L’emergenza sanitaria non consente di poter contare sulla continuità della stagione e forse sarebbe il caso di rimandare il tutto a un nuovo campionato». Da ottobre, i giocatori si trovano nelle loro residenze. Hanno ricevuto una tabella di allenamento da seguire. La società aspetterà fino all’ultimo le decisioni del governo Conte e poi quelle della Lega Nazionale dilettanti. Ci sarà o meno il ritorno in campo da febbraio in poi, la Nuorese è pronta ad affrontare il campionato e puntare in fretta a risalire la classifica.
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