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I gol di Contini e Delpupo mandano al tappeto l’Atalanta
BERGAMO. Grande impresa della Primavera del Cagliari che espugna il campo dei campioni in carica dell’Atalanta, 2-1 il risultato finale. La cronaca vede l’Atalanta prendere il comando delle...
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BERGAMO. Grande impresa della Primavera del Cagliari che espugna il campo dei campioni in carica dell’Atalanta, 2-1 il risultato finale. La cronaca vede l’Atalanta prendere il comando delle operazioni ma i rossoblù non si fanno intimorire. Ciocci al 34’ e al 35’ compie due interventi miracolosi, poi al 45’ Contini, ben servito da Tramoni entra in area e fulmina Gelmi con un diagonale.
Al 15’ del secondo tempo arriva il raddoppio: Delpupo sfrutta l’ottimo assist di Contini su calcio di punizione e con uno colpo di testa infila per la seconda volta la porta atalantina . Sidibe al 20’ rimette in partita i suoi trasformando un calcio di rigore, poi Ciocci abbassa la saracinesca e dice diverse volte di no ai ripetuti tentativi lombardi.
«C’è solo da fare i complimenti ai ragazzi, a chi ha giocato, a chi è rimasto in panchina, insieme abbiamo costruito questo successo, soffrendo e capendo i momenti della partita, con un pizzico di fortuna, che ci vuole sempre, ma soprattutto con la voglia di rimanere con la testa sulla partita - dice Agostini -. Siamo felici, ma sappiamo che è il primo tassello di un lungo cammino. Non eravamo scarsi prima, non siamo fenomeni oggi».
Stefano Serra
Al 15’ del secondo tempo arriva il raddoppio: Delpupo sfrutta l’ottimo assist di Contini su calcio di punizione e con uno colpo di testa infila per la seconda volta la porta atalantina . Sidibe al 20’ rimette in partita i suoi trasformando un calcio di rigore, poi Ciocci abbassa la saracinesca e dice diverse volte di no ai ripetuti tentativi lombardi.
«C’è solo da fare i complimenti ai ragazzi, a chi ha giocato, a chi è rimasto in panchina, insieme abbiamo costruito questo successo, soffrendo e capendo i momenti della partita, con un pizzico di fortuna, che ci vuole sempre, ma soprattutto con la voglia di rimanere con la testa sulla partita - dice Agostini -. Siamo felici, ma sappiamo che è il primo tassello di un lungo cammino. Non eravamo scarsi prima, non siamo fenomeni oggi».
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