Poz: «Bellissima vittoria è un gruppo fantastico»
Il coach biancoblù dedica il successo al suo vecchio allenatore Dado Lombardi «Attacchiamo bene, è vero, ma ora mi interessa migliorare in difesa»
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TRIESTE. Le lacrime per l’amico Dado Lombardi, scomparso in questi giorni, il sorriso per un gruppo che lo segue e che in campo sta viaggiando a tutto gas. Sentimenti contrastanti a fine gara per Gianmarco Pozzecco, che ha ricordato il coach che lo portò dalla serie B alla serie A e con il quale condvise poi un’annata complicata a Varese. «La prima cosa che devo dire è che i ragazzi che ho sono straordinari – dice il coach –, mi sento un uomo fortunato per quello che in questi tre anni a Sassari abbiamo avuto la fortuna di trovare, certamente per la sapienza del nostro general manager e di tutto il mio staff. La società stessa è formata da grandi persone; prima della partita ho fatto uno speech in cui ricordavo quanto fosse stato importante e bello per me giocare per Dado Lombardi e quanto fosse bello per me giocare con confidenza. Ho chiesto semplicemente a loro di onorare il nome di un grande tecnico e di un grande giocatore che mi ha regalato grande gioia di giocare a pallacanestro e grande fiducia. Ringrazio i miei giocatori che in una giornata così complicata per me, mi hanno regalato questa gioia da poter dedicare a una persona che non c’è più».
Poi un accenno ai problemi della difesa, forse l’unico pelo nell’uovo per i sassaresi. «Ho smesso di parlare di quanto siamo bravi in attacco e ho detto loro di quanto bravi potevamo diventare in difesa. In particolare c’è un giocatore che ci ha dato grande aggressività nell’ultimo periodo, che è Stefano Gentile: anche stavolta è partito in difesa in modo pazzesco e ha aumentato l’aggressività di tutti gli altri. Questa è una squadra in cui i ragazzi si copiano, si guardano. C’è grande spirito di emulazione, in una squadra di pallacanestro è una virtù estremamente importante».
Poi un accenno ai problemi della difesa, forse l’unico pelo nell’uovo per i sassaresi. «Ho smesso di parlare di quanto siamo bravi in attacco e ho detto loro di quanto bravi potevamo diventare in difesa. In particolare c’è un giocatore che ci ha dato grande aggressività nell’ultimo periodo, che è Stefano Gentile: anche stavolta è partito in difesa in modo pazzesco e ha aumentato l’aggressività di tutti gli altri. Questa è una squadra in cui i ragazzi si copiano, si guardano. C’è grande spirito di emulazione, in una squadra di pallacanestro è una virtù estremamente importante».
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