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Cagliari, ritorna Deiola e arriva il promettente Kouda

Deiola contro la Samp: per lui un nuovo ritorno in rossoblù
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Deiola contro la Samp: per lui un nuovo ritorno in rossoblù

Resta Pulgar il sogno per la cabina di regìa. Squadra in ritiro in vista del Sassuolo

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CAGLIARI. Deiola di nuovo al Cagliari per rinforzare il centrocampo. Trovato l'accordo con lo Spezia per la risoluzione del prestito. Deiola, 25 anni di San Gavino (paese a 50 km da Cagliari), ha sinora collezionato 143 presenze tra i professionisti, di cui 61 nella massima serie, e 9 reti. Dopo aver giocato in questa prima parte di stagione 15 gare, tra campionato e Coppa Italia, rientra ora al Cagliari.

Già conclusa, intanto, l'avventura di Ounas in rossoblù: l'esterno dovrebbe tornare subito al Napoli in vista di un ulteriore trasferimento al Crotone. Ufficiale anche la cessione di Pajac a titolo definitivo al Brescia. Intanto visite mediche per Faragó a Bologna nell'affare che ha portato in Sardegna il difensore Calabresi.

L'ultimo obbiettivo di mercato resta il regista. Non solo le resistenze della Fiorentina, ora a complicare la strada per prendere il cileno Pulgar ci si è messo anche il Valencia. La società spagnola si è inserita nella trattativa, proponendo alla società viola di acquistare il regista di centrocampo in prestito con obbligo di riscatto. Un’operazione complessiva da 12 milioni di euro. Cifra fuori dalla portata delle casse rossoblù. Conterà molto la volontà del giocatore, ma al momento Pulgar resta solo un sogno. Per rinforzare la Primavera arriva dalla Folgore Caratese il promettente centrocampista Rachid Kouda.

Da ieri il Cagliari ha sbarrato le porte di Assemini. I giocatori lasceranno il Centro sportivo domenica nel primo pomeriggio per trasferirsi allo stadio un paio d’ore prima della delicatissima gara col Sassuolo. Ci sono pochi calcoli da fare, serve una vittoria per alimentare le possibilità di salvezza e iniziare una complicata risalita per tirarsi fuori dai pasticci. Di Francesco deve gestire una situazione nuova, mai si sarebbe aspettato di chiudere con la miseria di 14 punti il girone di andata. Deve cercare di trovare le giuste soluzioni tattiche e mantenere i giusti equilibri psicologici, evitando di caricare di troppe responsabilità un gruppo che ha dimostrato di soffrire le pressioni.

 Senza Nandez (squalificato), domenica potrebbe essere rispolverato Oliva in mezzo al campo, spostando Marin sulla destra del centrocampo a tre. Un’opzione che il mister tiene in grande considerazione, anche se l’uruguaiano è più un interditore che un organizzatore del gioco. Non sarebbe da escludere l’avanzamento di Zappa e l’innesto in difesa del nuovo arrivato Calabresi. Scontato che Nainggolan e Joao Pedro agiranno dietro la punta, da scoprire chi sarà il terminale offensivo. Il ballottaggio è sempre lo stesso: Simeone o Pavoletti. Nelle gerarchie Cerri è dietro e tutte le volte che ha avuto una chance non l’ha sfruttata. Il “Pavo”, lasciato in panchina domenica scorsa a Genova, scalpita, vorrebbe avere più spazio. Sa di poter essere utile alla causa e sa anche che è difficile raggiungere la condizione fisica migliore se gioca poco.

 

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