giampiero Pilo, presidente dell’atletico Uri
«Giusto tornare di nuovo in campo, un piccolo passo verso la normalità»
URI. «Dopo la decisione della Lega nazionale dilettanti di far ripartire il campionato di Eccellenza, adesso la palla passa alla Figc che dovrà garantire alle società i ristori necessari per poter...
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URI. «Dopo la decisione della Lega nazionale dilettanti di far ripartire il campionato di Eccellenza, adesso la palla passa alla Figc che dovrà garantire alle società i ristori necessari per poter applicare il medesimo protocollo della serie D». Il presidente dell’Atletico Uri Giampiero Pilo analizza il difficile momento che sta vivendo l’ Eccellenza dove la sua squadra è ai vertici della classifica.
«È evidente che la ripartenza pone una serie di questioni legate al Covid come l’obbligo dei tamponi e il loro costo, il rischio di un lungo stop per i giocatori positivi, il rinvio delle partite – spiega il presidente Pilo –. I problemi, a dire il vero, erano ben presenti anche il 27 settembre dello scorso anno quando iniziò la stagione e tutte le società iscritte iniziarono il campionato senza sollevare dubbi o problemi».
Quando si è dato il via al campionato la situazione quindi era ben chiara a tutte le società decise ad affrontare il torneo con la consapevolezza dell’incognita legata al Covid, ma pronte a ripartire. «Le società hanno fatto investimenti per rispettare tutte le norme anticovid – ricorda Pilo– società che rappresentano un sistema che, tra mille sacrifici, riesce a muovere un comparto economico significativo».
Pilo è favorevole alla ripresa del campionato? «La posizione dell’Atletico Uri è chiara ed improntata al totale rispetto delle regole. Noi vogliamo riprendere l’attività agonistica magari sottoscrivendo un nuovo rigido protocollo sanitario per tutelare la salute dei propri tesserati».
La parola d’ordine è ripartire quindi. «La speranza è che si possa partire dopo il 5 marzo. Siamo consapevoli del momento difficile che il nostro pese sta attraversando, ma dobbiamo tutti fare squadra per riavviare le attività, compiendo un piccolo passo verso il ritorno alla normalità. Lo sport è aggregazione e salute e tutti noi siamo certi che con le giuste precauzioni il ritorno in campo sia possibile. Il campionato di Eccellenza non può permettersi di rimanere fermo dal momento che è strettamente legato al campionato di Serie D, che, seppur con qualche difficoltà, sta andando avanti». E il nuovo format? «Non siamo d’accordo – conclude il presidente dell’Atletico Uri Giampiero Pilo –, le società sarebbero penalizzate. Noi siamo per lo svolgimento del campionato, quindi con la disputa di tutte le gare previste».
Franco Cuccuru
«È evidente che la ripartenza pone una serie di questioni legate al Covid come l’obbligo dei tamponi e il loro costo, il rischio di un lungo stop per i giocatori positivi, il rinvio delle partite – spiega il presidente Pilo –. I problemi, a dire il vero, erano ben presenti anche il 27 settembre dello scorso anno quando iniziò la stagione e tutte le società iscritte iniziarono il campionato senza sollevare dubbi o problemi».
Quando si è dato il via al campionato la situazione quindi era ben chiara a tutte le società decise ad affrontare il torneo con la consapevolezza dell’incognita legata al Covid, ma pronte a ripartire. «Le società hanno fatto investimenti per rispettare tutte le norme anticovid – ricorda Pilo– società che rappresentano un sistema che, tra mille sacrifici, riesce a muovere un comparto economico significativo».
Pilo è favorevole alla ripresa del campionato? «La posizione dell’Atletico Uri è chiara ed improntata al totale rispetto delle regole. Noi vogliamo riprendere l’attività agonistica magari sottoscrivendo un nuovo rigido protocollo sanitario per tutelare la salute dei propri tesserati».
La parola d’ordine è ripartire quindi. «La speranza è che si possa partire dopo il 5 marzo. Siamo consapevoli del momento difficile che il nostro pese sta attraversando, ma dobbiamo tutti fare squadra per riavviare le attività, compiendo un piccolo passo verso il ritorno alla normalità. Lo sport è aggregazione e salute e tutti noi siamo certi che con le giuste precauzioni il ritorno in campo sia possibile. Il campionato di Eccellenza non può permettersi di rimanere fermo dal momento che è strettamente legato al campionato di Serie D, che, seppur con qualche difficoltà, sta andando avanti». E il nuovo format? «Non siamo d’accordo – conclude il presidente dell’Atletico Uri Giampiero Pilo –, le società sarebbero penalizzate. Noi siamo per lo svolgimento del campionato, quindi con la disputa di tutte le gare previste».
Franco Cuccuru
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