Ripartire o no? Il calcio sardo fa la conta
di Roberto Muretto
Il numero 1 della Figc sarda, Gianni Cadoni, oggi esporrà la strategia in videoconferenza alle società isolane
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CAGLIARI. Tamponi gratuiti per tutte le società. In Italia sono seicento e servono circa 2,5 milioni di euro. Nessun club obbligato a ripartire se non è d’accordo, blocco delle retrocessioni. È quanto partorito dalla interminabile riunione della Lega Dilettanti, durante la quale non sono mancati i momenti di tensione, per provare a far ripartire il campionato di Eccellenza, la serie C1 e C2 di calcio a cinque. Proposte che ora dovranno passare. a stretto giro di posta, al vaglio della Figc per la ratifica. «È fondamentale che questi campionati vengano equiparati ai tornei nazionali - spiega Gianni Cadoni, presidente del Comitato regionale Sardegna -. Solo in questo modo si potrà modificare l’articolo 49 e bloccare le retrocessioni».
Non è stato facile fare accettare a tutti queste proposte. Cadoni racconta i dettagli. «C’era chi voleva che si ripartisse comunque, senza rendersi conto che le società non hanno le risorse per pagare i tamponi e le sanificazioni varie. La Figc si impegnerà a trovare con l’aiuto del Governo e del Coni le risorse economiche necessarie perchè i tamponi siano gratuiti. C’è stato chi, addirittura, proponeva di retrocedere in Terza categoria le società che si sarebbero rifiutate di giocare. Ci siamo battuti, evitando che si andasse subito a una votazione. Alla fine è passata la nostra linea. Credo che mantenere la categoria per chi deciderà di non ripartire, sia un paracadute importante. Ma attenzione, ora la palla passa alla Federazione, queste decisioni spettano soltanto al consiglio».
In Sardegna nei giorni scorsi sono stati prodotti due documenti. Il primo degli allenatori, contrari alla ripresa. Il secondo, delle società, dodici su diciotto si sono espresse per il no. «Io devo tenere conto delle società - puntualizza Cadoni -, anche se sono disponibile a incontrare i tecnici. Domani, in videoconferenza, racconterò ai club dell’Eccellenza come sono andate le cose e quali sono le proposte. Credo che se dovessero passare, come spero, sia una grande vittoria. Naturalmente andrà rivisto il format del campionato. Una delle idee è quella di terminare il girone di andata e poi studiare delle formule di playoff e playout. Ma è prematuro parlarne adesso. È giusto ascoltare i presidenti, vediamo che cosa ne pensano e quali sono le posizioni generali».
Difficile, invece, la ripartenza dei campionati dalla Promozione in giù. L’argomento non è stato affrontato nella riunione della Lega, anche se nell’isola la voglia di ricominciare è tanta, pur nella consapevolezza che le difficoltà sono enormi. «Di questo si potrà parlare solo dopo il prossimo Dcpm - commenta Cadoni -, quindi dopo il 5 marzo se non ci saranno novità prima. In questo momento non si possono fare previsioni, anche se la situazione è complicata».
Intanto domani sera si capirà se l’Eccellenza in Sardegna ricomincerà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non è stato facile fare accettare a tutti queste proposte. Cadoni racconta i dettagli. «C’era chi voleva che si ripartisse comunque, senza rendersi conto che le società non hanno le risorse per pagare i tamponi e le sanificazioni varie. La Figc si impegnerà a trovare con l’aiuto del Governo e del Coni le risorse economiche necessarie perchè i tamponi siano gratuiti. C’è stato chi, addirittura, proponeva di retrocedere in Terza categoria le società che si sarebbero rifiutate di giocare. Ci siamo battuti, evitando che si andasse subito a una votazione. Alla fine è passata la nostra linea. Credo che mantenere la categoria per chi deciderà di non ripartire, sia un paracadute importante. Ma attenzione, ora la palla passa alla Federazione, queste decisioni spettano soltanto al consiglio».
In Sardegna nei giorni scorsi sono stati prodotti due documenti. Il primo degli allenatori, contrari alla ripresa. Il secondo, delle società, dodici su diciotto si sono espresse per il no. «Io devo tenere conto delle società - puntualizza Cadoni -, anche se sono disponibile a incontrare i tecnici. Domani, in videoconferenza, racconterò ai club dell’Eccellenza come sono andate le cose e quali sono le proposte. Credo che se dovessero passare, come spero, sia una grande vittoria. Naturalmente andrà rivisto il format del campionato. Una delle idee è quella di terminare il girone di andata e poi studiare delle formule di playoff e playout. Ma è prematuro parlarne adesso. È giusto ascoltare i presidenti, vediamo che cosa ne pensano e quali sono le posizioni generali».
Difficile, invece, la ripartenza dei campionati dalla Promozione in giù. L’argomento non è stato affrontato nella riunione della Lega, anche se nell’isola la voglia di ricominciare è tanta, pur nella consapevolezza che le difficoltà sono enormi. «Di questo si potrà parlare solo dopo il prossimo Dcpm - commenta Cadoni -, quindi dopo il 5 marzo se non ci saranno novità prima. In questo momento non si possono fare previsioni, anche se la situazione è complicata».
Intanto domani sera si capirà se l’Eccellenza in Sardegna ricomincerà.
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