L’Inter strapazza il Milan e prova la fuga

Una doppietta di Lautaro e il gol di Lukaku piegano i rossoneri che scivolano a -4. Fiammate di Ibra, Handanovic dice no 

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MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma, Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez, Kessie, Tonali (22' st Meité) Saelemaekers (22' st Leao), Calhanoglu, Rebic, Ibrahimovic (30' st Castillejo) (1 Tatarusanu), 90 A. Donnarumma. A disposizione: 5 Dalot, 15 Hauge, 20 Kalulu, 21 Diaz, 23 Tomori, 33 Krunic, 46 Gabbia). Allenatore: Pioli.

INTER (3-5-2): Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Hakimi (38' st Young), Barella (41' st Vidal), Brozovic, Eriksen (34' st Gagliardini), Perisic (34' st Darmian), Lukaku, Lautaro (34' st Sanchez). A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 8 Vecino, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 33 D'Ambrosio, 99 Pinamonti. Allenatore: Conte.

ARBITRO: Doveri di Roma.

RETI: nel pt 5' Lautaro; nel st 12' Lautaro, 21' Lukaku.

NOTE: angoli: 7-6 per l'Inter. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Kjaer, Hakimi, Saelemaekers per gioco falloso.

MILANO

La furia di Lukaku, la classe di Lautaro, i tuffi di Handanovic. Il cielo sopra San Siro si tinge di nerazzurro, colorato dai tre pilastri dell'Inter di Conte che abbatte il Milan e cerca la fuga in campionato volando a +4 sui rossoneri. Il tabellino dice 3-0 con doppietta dell’argentino e solita zampata del belga, ma l'impressione è stata soprattutto quella di una prova di forza di quella che ora diventa ancora di più la favorita numero uno per lo scudetto. Un'Inter versione tritatutto, che sa quando soffrire e serve il miglior Handanovic, ma soprattutto sa quando e come far male agli avversari, riuscendoci spesso alla perfezione. Non è bastato a Pioli far riposare i big nella gara di Europa League di giovedì, perché sono stati proprio alcuni dei titolarissimi a tradirlo, a partire dal duo Kjaer-Romagnoli in difesa, protagonista in negativi fin da subito: al 5’ Lukaku scappa al capitano rossonero, poi dopo una chiusura del danese pennella un cross sulla testa di Lautaro, dimenticato dallo stesso Kjaer, che sblocca così il risultato. Nella ripresa, però, la partita cambia volto, perché dagli spogliatoi escono un'Inter impaurita ma soprattutto un Milan indiavolato, trascinato da Ibrahimovic. Serve il miglior Handanovic per dire di no con due miracoli su altrettanti colpi di testa dello svedese, ripetendosi inoltre su un mancino da fuori di Tonali, tutto nel giro di una manciata di minuti. Passata la sfuriata rossonera, gli uomini di Conte colpiscono con la manovra perfetta: partendo proprio dai piedi di Handanovic (con la tanto contestata costruzione dal basso), l'Inter arriva fino in porta, dove Perisic serve Lautaro che da due passi raddoppia. Il Milan barcolla ma resta in piedi, almeno finché non si scatena pure Lukaku. Il belga prima calcia addosso a Donnarumma in uscita, poi si invola in contropiede e di potenza chiude i conti.



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