Musetti e Sonego vanno avanti al Sardegna Open
di Stefano Ambu
Il tennis azzurro brilla sui campi del Tc Cagliari all’Atp 250 Avanti anche i fratelli Berrettini nel doppio, fuori Cecchinato
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CAGLIARI. Lorenzo il magnifico. E questo vale sia per Musetti, sia per Sonego. In comune il nome di battesimo, ma anche il fatto di essere gli unici azzurri rimasti in gara a contendersi il Sardegna open, Atp 250, a Cagliari.
Magnifici tutti e due. L’impresa per certi versi più clamorosa è quella di Musetti: si salva da quattro match point (ma ne fallisce anche due) e approda ai quarti battendo la testa di serie numero uno, il britannico Evans, numero 32 Atp. Partita decisa al tie break: Musetti si è trovato sotto 4 a 0 e poi 6 a 3. Ma è riuscito prima a raggiungere l’avversario e poi a piazzare il colpo decisivo del 10 a 8 con una smorzata. Sul terzo set Musetti aveva avuto lui il match point, annullato però dal rivale.
«Sono entrato sul tie break male- ha detto a fine gara il tennista di Carrara- perché avevo ancora in testa il match point fallito. Poi mi sono ripreso: il tie break è una lotteria. Evidentemente è destino che debba lottare così. Oggi bene col servizio e le smorzate».
Musetti era partito a razzo con un 6-1 uno che lasciava pensare a una passeggiata. Ma Evans nel secondo set ha cambiato tattica e Musetti, spiazzato, si è visto restituire il 6-1. Poi il terzo set equilibratissimo sino al tie break. Ora per lui c’è il serbo Djere, vincitore (6-3, 6-3) dell’unico incontro di ieri senza italiani, quello con Tillmann.
La giornata azzurra era cominciata con l’eliminazione di Cecchinato, liquidato (7-5, 6-1) dal tedesco Hanfmann. Nel pomeriggio è entrato in scena l’altro magnifico, Sonego. Il solito piemontese, regolare dal fondo ma anche capace di giocare belle smorzate: così ha messo ko l’ostico francese Simon che aveva già eliminato Travaglia. 6-4 il primo set. Poi il volo al secondo con il break al quarto game e la discesa: 6-1. Oggi gli tocca il tedesco Hanfmann.
Doppio quasi tutto colorato di azzurro: i fratelli Matteo e Jacopo Berrettini in semifinale grazie al 7-6 al tie break, 6-3 contro la coppia Huey-Nielsen. Altra “mezza” vittoria azzurra con il doppio Italo-argentino con Simone Bolelli affiancato dal sudamericano Molteni: 6-0, 6-2 con i pochi ispirati statunitensi Fritz e Paul. Peccato per Cecchinato e Travaglia, fuori (6-2,6-2) con Evans e Coria.
Magnifici tutti e due. L’impresa per certi versi più clamorosa è quella di Musetti: si salva da quattro match point (ma ne fallisce anche due) e approda ai quarti battendo la testa di serie numero uno, il britannico Evans, numero 32 Atp. Partita decisa al tie break: Musetti si è trovato sotto 4 a 0 e poi 6 a 3. Ma è riuscito prima a raggiungere l’avversario e poi a piazzare il colpo decisivo del 10 a 8 con una smorzata. Sul terzo set Musetti aveva avuto lui il match point, annullato però dal rivale.
«Sono entrato sul tie break male- ha detto a fine gara il tennista di Carrara- perché avevo ancora in testa il match point fallito. Poi mi sono ripreso: il tie break è una lotteria. Evidentemente è destino che debba lottare così. Oggi bene col servizio e le smorzate».
Musetti era partito a razzo con un 6-1 uno che lasciava pensare a una passeggiata. Ma Evans nel secondo set ha cambiato tattica e Musetti, spiazzato, si è visto restituire il 6-1. Poi il terzo set equilibratissimo sino al tie break. Ora per lui c’è il serbo Djere, vincitore (6-3, 6-3) dell’unico incontro di ieri senza italiani, quello con Tillmann.
La giornata azzurra era cominciata con l’eliminazione di Cecchinato, liquidato (7-5, 6-1) dal tedesco Hanfmann. Nel pomeriggio è entrato in scena l’altro magnifico, Sonego. Il solito piemontese, regolare dal fondo ma anche capace di giocare belle smorzate: così ha messo ko l’ostico francese Simon che aveva già eliminato Travaglia. 6-4 il primo set. Poi il volo al secondo con il break al quarto game e la discesa: 6-1. Oggi gli tocca il tedesco Hanfmann.
Doppio quasi tutto colorato di azzurro: i fratelli Matteo e Jacopo Berrettini in semifinale grazie al 7-6 al tie break, 6-3 contro la coppia Huey-Nielsen. Altra “mezza” vittoria azzurra con il doppio Italo-argentino con Simone Bolelli affiancato dal sudamericano Molteni: 6-0, 6-2 con i pochi ispirati statunitensi Fritz e Paul. Peccato per Cecchinato e Travaglia, fuori (6-2,6-2) con Evans e Coria.
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