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Il Cagliari ringrazia Pereiro e Cerri e torna a sperare

di Roberto Muretto
Il Cagliari ringrazia Pereiro e Cerri e torna a sperare

I due attaccanti nuove frecce a disposizione di Semplici Ma la vittoria del Torino smorza un po’ l’entusiasmo

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INVIATO A CAGLIARI. Le qualità tecniche sono un valore assoluto. Ma nello sport il cuore, la voglia di lottare, lo spirito di sacrificio, sono valori aggiunti. Il Cagliari ha dato una dimostrazione pratica sabato sera. Quando ha deciso di tirarsi su le maniche, è riuscito a ribaltare una partita che quando è cominciato il recupero sembrava segnata. La Serie B era dietro l’angolo. Sono stati sufficienti 5’ per cambiare una storia già scritta. I rossoblù tornano a sperare nella salvezza, consapevoli che a Udine li aspetta un’altra battaglia.

Gruppo unito. Pereiro e Cerri hanno avuto finora un minutaggio ridottissimo. Contro il Parma sono stati i protagonisti di una rimonta alla quale ormai non credeva nessuno. Il primo a segnato il gol del 3-3 e regalato al secondo l’assist del sorpasso. Entrambi si sono calati subito nel clima della gara e l’hanno risolta. «Felici per una vittoria vitale - il commento dell’uruguaiano -. Ora però pensiamo all'Udinese, mercoledì sarà un'altra sfida importantissima per il nostro cammino, bisogna continuare con questo spirito se vogliamo fare l'impresa. In questi mesi a Cagliari non sempre sono riuscito a dimostrare il mio valore, lavoro per risultare ancora più importante per questi colori».

Sacrificio. Leonardo Pavoletti ha sofferto in silenzio quando le scelte dell’allenatore lo relegavano in panchina. Si è riguadagnato i gradi di titolare lavorando senza risparmiarsi. «Siamo vivi e sottolineo che siamo un gruppo unito - le sue parole - con dei problemi, altrimenti la classifica sarebbe diversa, ma non vogliamo mollare». Leo è carico, è un trascinatore e non si tira mai indietro. «Ci serviva una vittoria così, anche in questo modo elettrizzante, per darci la carica per un finale dove dobbiamo dare tutto ciò che abbiamo. Lo dobbiamo alla nostra gente, alla società, a noi stessi».

Difetti. Il Cagliari subisce gol troppo facilmente. tanti gli errori nella fase di transizione, con la squadra che spesso è posizionata male sul campo. Il tecnico Semplici lo sa e pur preso daqll’euforia di una vittoria che vale oro, è consapevole che questo è un aspetto sul quale di deve lavorare. «Al mio arrivo ho trovato problemi che non abbiamo ancora risolto - le sue considerazioni -, ma il gruppo mi ha dato grande disponibilità, ha forza e moralità: l'ha dimostrato sabato, sia chi ha giocato che chi è subentrato. Adesso dobbiamo continuare così, con la consapevolezza che ogni partita bisogna dare il massimo e qualcosa di più, perché quel che si è fatto finora non era sufficiente, anche se la classifica non rispecchia assolutamente il valore di questa squadra».

Verso Udine. Mercoledì alla “Dacia Arena” servirà un’altra prestazione tutto cuore. Vero che ai friulani mancherà De Paul, il giocatore più importante a disposizione di Gotti. Un’assenza che sicuramente peserà ma i rossoblù dovranno contare solo sulle loro forze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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