La Dinamo sale ancora di giri Bendzius trascina i biancoblù
di Andrea Sini
Bella vittoria per i sassaresi nel recupero del match contro la Dolomiti Energia Trento Match sempre in pugno ma gli avversari non mollano mai: l’ala lituana bombarda
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SASSARI. Tosta e concentrata sino alla fine, brava anche a stringere i denti nelle fasi in cui si è visto molto wrestling e poco basket. La Dinamo vince un match complicatissimo contro una Dolomiti Energia Trento spigolosa e combattiva, dà continuità al successo di domenica a Brescia e blinda il quinto posto in classifica.
Una vittoria che vale. Il recupero del match della 22ª giornata finisce 94-76 per la Dinamo, che è stata avanti per 40 minuti meno un possesso, ma ha dovuto faticare non poco per avere ragione della squadra di Lele Molin, che nei giorni scorsi aveva avuto un caso di Covid-19 nel gruppo squadra. Il Banco migliore si è visto a cavallo dell’intervallo, quando l’intensità e l’organizzazione difensiva hanno tenuto Trento a lungo a secco.
Bum bum Benji. Sassari parte forte, alterna il gioco in post basso con quello sul perimetro, è reattiva sulle linee di passaggio e con i contropiedi di Burnell e Bendzius trova l’11-5. L’ala lituana ha le mani incandescenti e con tre triple porta la Dinamo a + 8 (17-9). Trento muove il punteggio, Pozzecco fa partire le rotazioni ma l’uomo in più è sempre Bendzius, che con la quarta tripla personale tocca quota 16 e tiene l’Aquila a distanza (20-12). La difesa biancoblù ha qualche battuta a vuoto di troppo, così quando Forray vola indisturbato da un canestro all’altro, anche per i sassaresi è tempo di timeout. Trento è lì (22-20), poi un po’ di attenzione e un bel canestro di Kruslin valgono il +6 di fine periodo (26-20).
La garra di Trento. Browne strattona Katic sotto gli occhi dei fischietti, Poz va su tutte le furie e si becca un tecnico. Il Banco però ha un grosso problema di intensità, Trento no e con due triple prende il match in mano: Sanders firma l’aggancio a quota 27, Browne mette la freccia per il 29-30 a 6’ da metà gara. L’uscita di Happ e l’ingresso di Bilan, che viene spalleggiato da Treier, cambiano di nuovo l’inerzia del match: tre canestri di Bilan e uno di Burnell regalano alla Dinamo un break di 8-0 e il nuovo +7 (37-30). Trento abbassa il quintetto, Pozzecco lo alza con Bilan, Bendzius, Treier, Burnell e Spissu. Arrivano due squilli del play sassarese da oltre l’arco, ma tra contatti dubbi e grande reattività gli ospiti tirano fuori 9 punti non si sa bene da dove, compresa la spettacolare tripla di Morgan da canestro a canestro sulla sirena, che fissa il punteggio sul 45-39.
Il Banco migliore. Dopo il riposo si riparte da dove si era cominciato, ovvero da una tripla di Bendzius, ma anche da tre ottime difese che portano alla bomba di Gentile per il 51-39. Il timeout di Molin non frena i sassaresi, che tengono gli avversari a secco per 3’30” e allungano il break sino al 10-0, toccando il +17 (56-39) con una bomba di Burnell. Gli ospiti fanno centro due volte da lontano col solito Morgan, Bendzius è devastante e piazza la sesta tripla personale (su sei). L’Aquila non vede mai il canestro dall’area, il match diventa wrestling e le rotazioni non premiano il Banco, che muove il punteggio con Katic e Treier e si ritrova a +10 (64-54).
L’ultima spallata. Arrivano tre palle perse di fila, gli arbitri continuano a vedere un altro sport e una magia di Sanders regala il -5 ai bianconeri (64-59). Alla terza sirena il gap è di 7 punti (66-59), poi la Dinamo allunga ancora con Kruslin e 6 punti di Burnell (75-61). La strada che porta alla vittoria è ancora lunga, infatti un attimo dopo Trento è a -9 (75-66). Anche stavolta la risposta sassarese è all’altezza: Burnell sale in cattedra e il solito Bendzius firma il nuovo +15 (81-66). Trento fa un ultimo sforzo (83-72 a 2’40” da fine gara), poi il Banco mette il turbo con Spissu e Bilan, tocca il +20 (92-72) e si permette il lusso di mandare dentro tutta la panchina. Finisce 94-76, ma è stata dura davvero.
Una vittoria che vale. Il recupero del match della 22ª giornata finisce 94-76 per la Dinamo, che è stata avanti per 40 minuti meno un possesso, ma ha dovuto faticare non poco per avere ragione della squadra di Lele Molin, che nei giorni scorsi aveva avuto un caso di Covid-19 nel gruppo squadra. Il Banco migliore si è visto a cavallo dell’intervallo, quando l’intensità e l’organizzazione difensiva hanno tenuto Trento a lungo a secco.
Bum bum Benji. Sassari parte forte, alterna il gioco in post basso con quello sul perimetro, è reattiva sulle linee di passaggio e con i contropiedi di Burnell e Bendzius trova l’11-5. L’ala lituana ha le mani incandescenti e con tre triple porta la Dinamo a + 8 (17-9). Trento muove il punteggio, Pozzecco fa partire le rotazioni ma l’uomo in più è sempre Bendzius, che con la quarta tripla personale tocca quota 16 e tiene l’Aquila a distanza (20-12). La difesa biancoblù ha qualche battuta a vuoto di troppo, così quando Forray vola indisturbato da un canestro all’altro, anche per i sassaresi è tempo di timeout. Trento è lì (22-20), poi un po’ di attenzione e un bel canestro di Kruslin valgono il +6 di fine periodo (26-20).
La garra di Trento. Browne strattona Katic sotto gli occhi dei fischietti, Poz va su tutte le furie e si becca un tecnico. Il Banco però ha un grosso problema di intensità, Trento no e con due triple prende il match in mano: Sanders firma l’aggancio a quota 27, Browne mette la freccia per il 29-30 a 6’ da metà gara. L’uscita di Happ e l’ingresso di Bilan, che viene spalleggiato da Treier, cambiano di nuovo l’inerzia del match: tre canestri di Bilan e uno di Burnell regalano alla Dinamo un break di 8-0 e il nuovo +7 (37-30). Trento abbassa il quintetto, Pozzecco lo alza con Bilan, Bendzius, Treier, Burnell e Spissu. Arrivano due squilli del play sassarese da oltre l’arco, ma tra contatti dubbi e grande reattività gli ospiti tirano fuori 9 punti non si sa bene da dove, compresa la spettacolare tripla di Morgan da canestro a canestro sulla sirena, che fissa il punteggio sul 45-39.
Il Banco migliore. Dopo il riposo si riparte da dove si era cominciato, ovvero da una tripla di Bendzius, ma anche da tre ottime difese che portano alla bomba di Gentile per il 51-39. Il timeout di Molin non frena i sassaresi, che tengono gli avversari a secco per 3’30” e allungano il break sino al 10-0, toccando il +17 (56-39) con una bomba di Burnell. Gli ospiti fanno centro due volte da lontano col solito Morgan, Bendzius è devastante e piazza la sesta tripla personale (su sei). L’Aquila non vede mai il canestro dall’area, il match diventa wrestling e le rotazioni non premiano il Banco, che muove il punteggio con Katic e Treier e si ritrova a +10 (64-54).
L’ultima spallata. Arrivano tre palle perse di fila, gli arbitri continuano a vedere un altro sport e una magia di Sanders regala il -5 ai bianconeri (64-59). Alla terza sirena il gap è di 7 punti (66-59), poi la Dinamo allunga ancora con Kruslin e 6 punti di Burnell (75-61). La strada che porta alla vittoria è ancora lunga, infatti un attimo dopo Trento è a -9 (75-66). Anche stavolta la risposta sassarese è all’altezza: Burnell sale in cattedra e il solito Bendzius firma il nuovo +15 (81-66). Trento fa un ultimo sforzo (83-72 a 2’40” da fine gara), poi il Banco mette il turbo con Spissu e Bilan, tocca il +20 (92-72) e si permette il lusso di mandare dentro tutta la panchina. Finisce 94-76, ma è stata dura davvero.
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