La vittoria più bella: sarà ancora A1
Basket. Salvezza incredibile per la Dinamo femminile di Restivo: un ultimo quarto stellare ribalta gara3 sul campo di Broni
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broni65
DINAMO73
PF BRONI ‘93: Orazzo 7, Togliani 20, Ianezic, Rulli, Castello 2, Capra, Parmesani 2, Madera 14, Soli, Lavezzi, Reimer 20. All. Alessandro Fontana.
DINAMO FEMMINILE: Calhoun 16, Arioli 2, Costantini, Gagliano 2, Fekete 15, Cantone , Burke 26, Scanu, Pertile 12, Fara. All. Antonello Restivo.
ARBITRI: Gagliardi, Grazia, Lanciotti.
NOTE: parziali 27-19; 38-33; 59-51; 65-73.
SASSARI
Il finale di stagione più bello al termine di una stagione piena di tribolazioni. La Dinamo femminile ce l’ha fatta. Le ragazze di coach Antonello Restivo hanno centrato il traguardo della salvezza nel primo campionato di serie A femminile della storia biancoblù.
Ci sono riuscite vincendo la “bella” dei playout sul campo di Broni al termine di una partita iniziata malissimo (10-0 per le lombarde), poi ripresa per i capelli (40-39) e quasi persa di nuovo sul 59-51 della terza sirena. Ma un ultimo periodo stellare, con un break di 22-6, ha regalato a Cinzia Arioli e compagne la gioia per un’impresa niente affatto scontata.
A trascinare la Dinamo sono state ancora una volta le straniere, ma con il roster ridotto all’osso anche le italiane hanno dato il loro contributo: Sierra Calhoun ha segnato 16 punti ma soprattutto a dominato sotto i tabelloni, tirando giù qualcosa come 20 rimbalzi; Kenney Burke si è confermata una giocatrice fuori categoria (26 punti e 10 rimbalzi) e la slovacca Mikaela Fekete ha garantito la solida solidità nell’area colorata. Straordinaria anche la prestazione di Giovanna Pertile, che ha segnato 12 punti, 5 dei quali nei momenti cruciali della partita.
«Non saprei come definire una partita come questa, una gara così si può solo sognare – ha detto Antonello Restivo a fine gara –. Una Gara 3 pazzesca di una serie pazzesca. Abbiamo approcciato benissimo a Gara 1 secondo me in Gara 2 se avessimo fatto bene un paio di cose avremmo potuto portarla via. Mi dispiace essere partiti così in questa gara: nell’avvio le nostre difficoltà erano molto legate ad attacco-difesa, in attacco stavamo facendo fatica poi quando ci siamo calmati -perché eravamo molto tesi- abbiamo ripreso in mano la partita. Non abbiamo mai smesso di inseguire perché abbiamo un cuore grande quanto tutta l’isola: siamo davvero tutti felicissimi, le ragazze sono raggianti».
Poi il momento dei ringraziamenti. «Devo ringraziare il mio staff che ha lavorato duro per tutto l’anno e la società perché ci è sempre stata vicina. Non è stata una stagione facile – aggiunge il tecnico cagliaritano – ma il ringraziamento più grande lo devo a queste ragazze: come ho detto una volta possono far arrabbiare ma meritano davvero di essere amate e sostenute. Perché se riesci a star loro vicino, aiutandole a superare i limiti possono firmare delle prestazioni incredibili: come quella di questa sera che penso sia stato uno spot per il basket femminile». (a.si.)
DINAMO73
PF BRONI ‘93: Orazzo 7, Togliani 20, Ianezic, Rulli, Castello 2, Capra, Parmesani 2, Madera 14, Soli, Lavezzi, Reimer 20. All. Alessandro Fontana.
DINAMO FEMMINILE: Calhoun 16, Arioli 2, Costantini, Gagliano 2, Fekete 15, Cantone , Burke 26, Scanu, Pertile 12, Fara. All. Antonello Restivo.
ARBITRI: Gagliardi, Grazia, Lanciotti.
NOTE: parziali 27-19; 38-33; 59-51; 65-73.
SASSARI
Il finale di stagione più bello al termine di una stagione piena di tribolazioni. La Dinamo femminile ce l’ha fatta. Le ragazze di coach Antonello Restivo hanno centrato il traguardo della salvezza nel primo campionato di serie A femminile della storia biancoblù.
Ci sono riuscite vincendo la “bella” dei playout sul campo di Broni al termine di una partita iniziata malissimo (10-0 per le lombarde), poi ripresa per i capelli (40-39) e quasi persa di nuovo sul 59-51 della terza sirena. Ma un ultimo periodo stellare, con un break di 22-6, ha regalato a Cinzia Arioli e compagne la gioia per un’impresa niente affatto scontata.
A trascinare la Dinamo sono state ancora una volta le straniere, ma con il roster ridotto all’osso anche le italiane hanno dato il loro contributo: Sierra Calhoun ha segnato 16 punti ma soprattutto a dominato sotto i tabelloni, tirando giù qualcosa come 20 rimbalzi; Kenney Burke si è confermata una giocatrice fuori categoria (26 punti e 10 rimbalzi) e la slovacca Mikaela Fekete ha garantito la solida solidità nell’area colorata. Straordinaria anche la prestazione di Giovanna Pertile, che ha segnato 12 punti, 5 dei quali nei momenti cruciali della partita.
«Non saprei come definire una partita come questa, una gara così si può solo sognare – ha detto Antonello Restivo a fine gara –. Una Gara 3 pazzesca di una serie pazzesca. Abbiamo approcciato benissimo a Gara 1 secondo me in Gara 2 se avessimo fatto bene un paio di cose avremmo potuto portarla via. Mi dispiace essere partiti così in questa gara: nell’avvio le nostre difficoltà erano molto legate ad attacco-difesa, in attacco stavamo facendo fatica poi quando ci siamo calmati -perché eravamo molto tesi- abbiamo ripreso in mano la partita. Non abbiamo mai smesso di inseguire perché abbiamo un cuore grande quanto tutta l’isola: siamo davvero tutti felicissimi, le ragazze sono raggianti».
Poi il momento dei ringraziamenti. «Devo ringraziare il mio staff che ha lavorato duro per tutto l’anno e la società perché ci è sempre stata vicina. Non è stata una stagione facile – aggiunge il tecnico cagliaritano – ma il ringraziamento più grande lo devo a queste ragazze: come ho detto una volta possono far arrabbiare ma meritano davvero di essere amate e sostenute. Perché se riesci a star loro vicino, aiutandole a superare i limiti possono firmare delle prestazioni incredibili: come quella di questa sera che penso sia stato uno spot per il basket femminile». (a.si.)
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