le pagelle
Bendzius è ancora immarcabile Bilan parte male, poi domina
6,5 Spissu Nelle ultime 11 partite ha tirato da 3 con oltre il 60%. Stavolta, oltre ad avere una partenza un po’ legata, sbaglia le prime quattro triple. Prova comunque a entrare in partita in tutti...
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6,5 Spissu Nelle ultime 11 partite ha tirato da 3 con oltre il 60%. Stavolta, oltre ad avere una partenza un po’ legata, sbaglia le prime quattro triple. Prova comunque a entrare in partita in tutti i modi, si mette a difendere e alla fine la chiude lui. Come? Con l’unica bomba della sua serata.
7 Bilan Mai dire Bilan prima che la partita sia finitia. Il centro croato parte scarichissimo, soffre il dinamismo e i muscoli di Elegar e Johnson e dopo 16’ di partita è ancora a quota zero punti, per di più con tre falli. Nel secondo tempo cresce insieme a tutta la squadra e nell’ultimo periodo torna ai suoi livelli, solido e immarcabile. E alla fine ha ragione lui.
7 Treier Senza Happ, si trova a fare gli straordinari. Vivo e combattivo, trova punti belli e importanti da subito, in un momento in cui nessuno fa canestro. In doppia cifra a metà gara, continua a fare a spallate senza risparmiarsi, chiudendo con il suo high in carriera in serie A. Bravo davvero.
sv Chessa Gioca pochi istanti.
6,5 Kruslin A livello difensivo il suo primo tempo è in linea con quello della squadra: ci mette in più qualche canestro, poi sale di tono e resta sempre nel vivo del gioco.
6 Katic Il play croato è tra i peggiori per tra quarti di gara, nullo in attacco e sempre fuori giri in difesa, in ritardissimo sugli scarichi degli emiliani. Nell’ultimo quarto è nettamente più lucido e riesce anche a mmettere insieme un paio di giocate difensive importanti.
6,5 Burnell Lui a differenza dei compagni parte abbastanza bene, ma sparisce dai radar quasi subito. La serata no dal punto di vista offensivo (5 punti con 2/6) non gli impedisce di fare le solite cose in difesa e a rimbalzo.
8,5 Bendzius Tre errori al tiro e 5 punti dalla lunetta nella prima parte di gara non sono nelle sue corde. Poi sale di tono, gioca un terzo quarto da star (12 punti) e continua a bombarare, chiudendo a quota 25. Nelle ultime 2 gare, 10/11 da 3. Mamma mia...
6,5 Gentile Muove il punteggio in un momento di difficoltà collettiva, poi si mette a giocare sui suoi standard anche in difesa, dando filo da torcere a Taylor. (a.si.)
7 Bilan Mai dire Bilan prima che la partita sia finitia. Il centro croato parte scarichissimo, soffre il dinamismo e i muscoli di Elegar e Johnson e dopo 16’ di partita è ancora a quota zero punti, per di più con tre falli. Nel secondo tempo cresce insieme a tutta la squadra e nell’ultimo periodo torna ai suoi livelli, solido e immarcabile. E alla fine ha ragione lui.
7 Treier Senza Happ, si trova a fare gli straordinari. Vivo e combattivo, trova punti belli e importanti da subito, in un momento in cui nessuno fa canestro. In doppia cifra a metà gara, continua a fare a spallate senza risparmiarsi, chiudendo con il suo high in carriera in serie A. Bravo davvero.
sv Chessa Gioca pochi istanti.
6,5 Kruslin A livello difensivo il suo primo tempo è in linea con quello della squadra: ci mette in più qualche canestro, poi sale di tono e resta sempre nel vivo del gioco.
6 Katic Il play croato è tra i peggiori per tra quarti di gara, nullo in attacco e sempre fuori giri in difesa, in ritardissimo sugli scarichi degli emiliani. Nell’ultimo quarto è nettamente più lucido e riesce anche a mmettere insieme un paio di giocate difensive importanti.
6,5 Burnell Lui a differenza dei compagni parte abbastanza bene, ma sparisce dai radar quasi subito. La serata no dal punto di vista offensivo (5 punti con 2/6) non gli impedisce di fare le solite cose in difesa e a rimbalzo.
8,5 Bendzius Tre errori al tiro e 5 punti dalla lunetta nella prima parte di gara non sono nelle sue corde. Poi sale di tono, gioca un terzo quarto da star (12 punti) e continua a bombarare, chiudendo a quota 25. Nelle ultime 2 gare, 10/11 da 3. Mamma mia...
6,5 Gentile Muove il punteggio in un momento di difficoltà collettiva, poi si mette a giocare sui suoi standard anche in difesa, dando filo da torcere a Taylor. (a.si.)
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