Dinamo in versione diesel la vittoria arriva in rimonta

Reggio Emilia domina per la prima metà di gara, il Banco stringe i denti e risale dal -15 Terzo successo consecutivo per i biancoblù, che continuano a inseguire la quarta piazza 

SASSARI. Tutta in salita, tutta da costruire con pazienza e alla fine portata a casa con pieno merito. Ci vuole tutto il carattere della Dinamo per battere l’Unathotels Reggio Emilia, 89-82, al termine di una gara che nel primo tempo si era messa davvero male.

Double face. Due quarti abbondanti in apnea, contro una squadra che sino a metà gara ha difeso e attaccato talmente bene che in certi frangenti sembrava giocare in sei: 53 punti incassati nei primi 20’, una valanga di rimbalzi offensivi concessi (alla fine ben 20) e un pesante -15 (34-49) sul groppone, per un po’ hanno fatto temere il peggio. Con Happ fuori per precauzione e la coppia Spissu-Bilan insolitamente imprecisa, il Banco si è aggrappato a Bendzius e Treier, prima del finale in grande stile. Terza vittoria consecutiva e aggancio al quarto posto ancora possibile, nonostante la vittoria di Venezia.

Tutto in salita. Il cattivo giorno si vede da subito: la Dinamo parte con tre brutti attacchi, mentre Reggio fa girare bene la palla e trova tre buoni canestri. Spissu sblocca i biancoblù, mentre Bilan è fuori fase. Una tripla di Burnell vale il primo aggancio poco prima di metà periodo (8-8), ma gli emiliani sono molto più in palla e con un break di 7-0 in un minuto sono già sull’8-15. Pozzecco chiede timeout e abbassa il quintetto all’inverosimile (Katic, Spissu, Kruslin, Bendzius, Treier), Reggio non ci bada a dopo meno di 8’ è avanti 10-20. Una tripla e un gran canestro da sotto di Treier permettono al Banco di limitare i danni, con Reggio che alla prima sirena è avanti 19-25.

Il momento più duro. Il Banco resta in partita grazie ai tiri liberi, la Unahotels invece gira bene la palla e con due triple di Lemar e un canestro di Baldi Rossi vola via, sul 22-33 dopo meno di 2 minuti. Pozzecco rimanda dentro i “big”, senza riuscire a invertire l’inerzia: Lemar fa canestro in tutti i modi, il Banco muove il punteggio praticamente solo dalla lunetta e a 4’25” dal riposo è necessario un altro timeout, con Reggio avanti di 13, 28-41. Arriva anche il -15 (34-49) con due triple di Kyzlink, e dopo avere segnato dalla lunetta 18 dei suoi primi 34 punti il Banco trova finalmente due triple, con Gentile e Kruslin.

La reazione. Il 43-53 di metà gara racconta alla perfezione quanto successo sul parquet, ma al rientro in campo c’è un’altra Dinamo. I sassaresi ripartono dalla difesa e accelerano i tempi, con un super Bendzius che segna 6 punti di fila e riporta il Banco a -5, 51-55. Spissu ha le mani fredde e sbaglia la tripla del -1, ma il play sassarese è in partita.

La battaglia. Ad avvicinare i biancoblù ci pensa Bendzius, con la tripla del 58-59 a 4’20” dalla terza sirena, ma il momento dell’aggancio non è ancora arrivato. Bilan sbaglia da sotto il canestro del sorpasso, Reggio tira giù rimbalzi offensivi a piene mani e tiene botta. Le triple di Bendzius e Kruslin portano il match in parità dopo una vita (63-63, 66-66), la squadra di Caja risponde colpo su colpo e a fine periodo ha ancora mezzo canestro di vantaggio, 68-69. Il primo sorpasso, tanto atteso, arriva al primo possesso dell’ultimo quarto e a firmarlo è Kruslin. Gli emiliani rispondono subito con Elegar, ma manda sul ferro una marea di triple, mentre Bendzius e Treier fanno centro da oltre l’arco regalando il +5 al Banco (76-71 a 7’ da fine gara).

La botta finale. Il match è lungi dall’essere finito: con Bendzius in panca a riposarsi, arrivano tre brutti errori da sotto e in un attimo Reggio è lì, con Taylor che fa 78-78. A 3’34” arriva il triplo cambio, dalla panchina si alzano Spissu, Gentile e Bendzius e con due giocate di Bilan Sassari trova il +6, 84-78. C’è ancora da soffrire, perché Taylor e compagni ci credono, poi a chiudere i conti è Spissu, con la tripla dell’87-80 a 70” dalla sirena.



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