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«La svolta? Uscire dalla Champions»

«La svolta? Uscire dalla Champions»

Il momento decisivo per Antonio Conte: «Le critiche ci hanno dato tanta carica»

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MILANO. Una stagione sicuramente diversa, condotta a modo suo dove le parole chiave sono state: lavoro e sudore, cattiveria e cinismo. Una girandola di emozioni con grandi e cocenti delusioni bilanciate da una soddisfazione, quella del titolo conquistato con fatica e forse rabbia: fuori da tutte le Coppe, Conte ha puntato sullo scudetto, approfittando dei cedimenti delle avversarie, soprattutto della Juventus. Ha scommesso e ha vinto. Felicissimo dopo la conquista matematica dello scudetto con 4 giornate d’anticipo, ora non ha dubbi. «Il momento chiave della stagione – dice l’allenatore nerazzurro – è stato quando siamo usciti dalla Champions. In quel momento ci sono arrivate addosso un mare di critiche, direi fin troppo eccessive. Siamo stati bravi a usare quelle critiche, anche perché questo gruppo non era abituato a vincere».

Si toglie qualche sassolino dalle scarpe Conte, nel momento della gioia. «Non si può sempre attaccare, bisogna capire quando aggredire o aspettare – ha proseguito l'allenatore dell’Inter –. Quando bisognava attaccare si è fatto, quando si doveva attendere lo hanno fatto, le soluzioni sono state trovate sempre. Qui c'è stato il miglioramento».

Conte però ha anche voluto ringraziare, oltre alla sua famiglia anche Lele Oriali. «Per me – ha sottolineato col sorriso stampato sulle labbra – è stato veramente importante, mi ha aiutato tantissimo. E la persona che ha influito maggiormente in questi due anni».



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