La Dinamo al PalaDesio si gioca un pezzo di futuro

Spissu e Bilan in azione contro la Fortitudo Bologna

Alle 20,45 la sfida con Cantù: i sassaresi “ballano” tra terzo e quinto posto

SASSARI. Stagione regolare, ultimo atto. Quasi non sembra vero, ma in mezzo alle mille difficoltà legate alla pandemia la serie A di basket è riuscita a portare a termine il campionato: stasera alle 20,45 si giocano in contemporanea tutte le gare del trentesimo turno e da giovedì le prime otto classificate si tufferanno nei playoff, che quest’anno sono stati concepiti in versione frullatore.

Col pilota automatico. L’attenzione dei tifosi della Dinamo è tutta rivolta verso il PalaDesio, dove i biancoblù affronteranno la già retrocessa Acqua S.Bernardo Cantù. Per la seconda gara consecutiva i sassaresi andranno con il “pilota automatico” (senza offesa per il duo Casalone-Gerosa), in assenza di coach Gianmarco Pozzecco, che sta scontando i dieci giorni di sospensione decisi dalla società. La qualificazione ai playoff è certa, ma tra il quarto e il quinto posto potrebbe a sospresa saltare fuori un blitz per il terzo.

A caccia di record. In una partita apparentemente priva d’interesse, il Banco di Sardegna si ritrova invece a rincorrere interessanti obiettivi intermedi che hanno a che fare sia con la classifica e la relativa griglia playoff, che con le statistiche. Con una vittoria, i sassaresi chiuderebbero la regular season con cinque vittorie consecutive, bissando un’impresa che nelle dieci precedenti stagioni di serie A è riuscita solo a Pozzecco due anni fa. Un successo al PalaDesio darebbe inoltre a Bilan e compagni la certezza di conservare l’attuale quarto posto, indipendentemente dal risultato del match che la diretta concorrente Reyer Venezia giocherà in casa dell’Unahotels Reggio Emilia. Sassari ha infatti una differenza canestri favorevole nei confronti diretti con i ragazzi di Walter De Raffaele. Nella sua storia la Dinamo ha chiuso la stagione regolare nei primi quattro posti in altre quattro circostanze: seconda nel 2012-’13, quarta nel 2011-’12, 2013-’14, 2018-’19, senza contare il secondo posto dello scorso campionato al momento dello stop per la pandemia. In caso di successo, i sassaresi toccherebbero un quoziente vittorie pari a circa il 68%, secondo solo a quello ottenuto da Meo Sacchetti nel 2012-’13.

Il sogno del terzo posto. Con Milano già certa del primo posto, le posizioni dalla seconda alla quinta piazza verranno definite in questo arrivo in volata. Nella lunga lista di possibili “incastri”, ce n’è addirittura uno che collocherebbe la Dinamo al terzo posto, abbinata alla De’Longhi Treviso, già certa della sesta piazza: affinché questa possibilità si verifichi, oltre alla vittoria del Banco, dovrebbero arrivare le sconfitte contemporanee di Virtus Bologna (in casa con Trento), Brindisi (con Varese) e Venezia (a Reggio). Un po’ difficile, ma non impossibile.

Le altre possibilità. La soluzione più probabile è quella di un accoppiamento con Venezia (con fattore campo da determinare a seconda degli altri risultati), tranne in due casi: con la contemporanea sconfitta di Banco, Reyer e Virtus, e la vittoria di Brindisi, i sassaresi sarebbero quinti e nei quarti di finale dei playoff affronterebbero proprio i salentini. Stesso abbinamento, ma con fattore campo a favore della squadra di Pozzecco, in caso di sconfitta di Brindisi e vittorie di Virtus, Banco e Reyer. In tutti gli altri casi, come detto, il quarto di finale riproporrebbe quella che di fatto è stata l’ultima finale scudetto.



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