Latte Dolce, un’altra occasione persa

Va in vantaggio su rigore e poi si fa raggiungere dal Savoia. La partita diventa nervosa e i sassaresi chiudono in nove

SENNORI. Un altro pareggio, un’altra gara giocata con veemenza e con grande determinazione dai ragazzi di Fossati, un altro gol fortunoso incassato nel momento sbagliato, un’altra mezza delusione con una delle squadre più forti del girone. E’ finita con un pari anche con il Savoia, dopo una gara forsennata che i sassaresi avevano già incanalato sui giusti binari. Non era venuta in Sardegna per andar via senza punti la quarta forza del girone ma aveva trovato pane per i suoi denti in un Latte Dolce motivato e a caccia di punti importanti. Si era visto già dalla prima mezzora durate la quale le due squadre si sono affrontate subito senza risparmio con azioni rapide e ficcanti e con le due difese attentissime a non commettere errori. Poi al 31’ la gara si sblocca. Bianchi lancia in profondità Scotto che entra in area e viene fermato irregolarmente da Riccio. E’ rigore. Se ne incarica lo stesso Scotto che infila l’angolino sinistro della porta di Esposito con un tiro imparabile. Il vantaggio dà fiducia ed energie all’undici sassarese che ora può giocare più serenamente lanciando in avanti Scotto, Palmas e Calì. I campani però non ci stanno e dopo il riposo provano a cambiare strategia e uomini. Entrano in campo infatti Tarascio e Caiazzo e la manovra degli ospiti si fa più incisiva. Ed è proprio quest’ultimo a trovare il modo di annullare il vantaggio dei sassaresi.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo infatti il pallone dopo un confuso batti e ribatti viene respinto e rimesso in campo, proprio sui piedi di Caiazzo che da fuori area prova a sparare un bolide che nessuno vede. Nemmeno Urbietis, probabilmente coperto dalla barriera umana ancora schierata in area. E nulla può fare. E’ tutto da rifare insomma e la gara che ora è di nuovo apertissima e forse per questo diventa nervosa e confusa. Saltano lentamente gli schemi iniziali e fioccano le ammonizioni. Ne fanno le spese prima Mukay e poi capitan Cabeccia che devono lasciare il campo per doppio fallo e, dall’altra parte, Keremateng. Il direttore di gara, che espelle anche due dirigenti del Latte Dolce per proteste, perde un po’ il polso della situazione e il nervosismo dilaga. Difficile per i sassaresi, in queste condizioni e in 9, ritrovare il pallino del gioco nonostante gli sforzi e le energie fresche dei neoentrati Marcangeli, Tuccio e Gianni. E cosi la gara scivola verso il fischio finale fra interruzioni, lanci lunghi sulle punte ma senza vere occasioni da gol. I due reparti difensivi badano soprattutto a non sbagliare in attesa di un probabile errore dell’avversario ma alla fine ognuno di porta a casa un punto che per il Latte Dolce, seppur carico del solito rammarico per non aver saputo sfruttare il vantaggio iniziale, risulta comunque prezioso e per il Savoia è quanto basta per rimanere in corsa per i play off.



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