Tennis a Roma: Fognini out, Sinner trova Nadal

ROMA. È un lunedì dal sapore dolceamaro per il tennis azzurro. Per un Sinner che vola al secondo turno degli Internazionali, c'è un Fognini che si arrende in appena due set a Nishikori. Nervoso da...

ROMA. È un lunedì dal sapore dolceamaro per il tennis azzurro. Per un Sinner che vola al secondo turno degli Internazionali, c'è un Fognini che si arrende in appena due set a Nishikori. Nervoso da subito, tanto da spaccare la racchetta dopo aver perso un turno di servizio. Al giapponese basta poco più di un'ora per liberarsi del tennista sanremese. «Oggi semplicemente non ho giocato come so – ha spiegato Fognini –. Lui ha fatto meglio di me». Unica nota positiva, dunque, resta la caviglia: «Dopo la riabilitazione ho faticato, ma non ho più sentito dolore».

Poi c’è Sinner che al secondo turno dovrà vedersela con Nadal, nove volte vincitore qui a Roma e a caccia del decimo successo. «È sempre speciale giocare con Rafa, ma io non sono quello che ha affrontato l'ultima volta al Roland Garros. Sono cresciuto» è l'avviso di Sinner al maiorchino che a ottobre scorso lo liquidò in tre set sulla terra di Parigi.

Buone le prestazioni di Travaglia e Mager che eliminano rispettivamente Paire e De Minaur, mentre solo ieri ha fatto il suo arrivo nella Capitale Matteo Berrettini, reduce dalla finale persa di Madrid con Zverev e pronto oggi a scendere in campo contro Basilashvili.

Tra gli altri match spicca il derby russo (Karatsev-Medvedev) e l'esordio a Roma di Djokovic che ha le idee chiare: «La priorità oggi non è la classifica, ma arrivare al top negli Slam». Il primo ostacolo si chiama Fritz, ma Novak fa i conti anche con la nuova generazione che avanza. «Tsitsipas, Zverev, Berrettini, Rublev, Medvedev, Thiem stanno giocando molto e vincono contro di noi. Il cambiamento sta arrivando, è inevitabile» ha detto il n.1 al mondo comunque con il sorriso sulle labbra . Lo stesso che aveva Serena Williams, felice di tornare a Roma dove ritrova tanti amici. «Amo questa città – spiega l'americana –, sarà dura questi primi giorni senza i tifosi, perché quelli romani sono speciali».

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